Grande mostra per Ambrogio Lorenzetti al Santa Maria della Scala di Siena

Inaugurerà il prossimo 22 ottobre nel Complesso di Santa Maria della Scala a Siena una grande mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, artista che seppe coniugare, nella sua pittura, ricerca iconografica, interesse per la rappresentazione spaziale e attitudine all’allegoria.

È dedicata a uno dei più grandi maestri del Trecento senese Ambrogio Lorenzetti, la mostra a cura di Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel che inaugurerà il prossimo 22 ottobre presso il Complesso di Santa Maria della Scala a Siena. L’esposizione rappresenta il clou di un progetto scandito in più tappe, avviato nel 2015 con l’iniziativa Dentro il restauro e mirato ad approfondire la conoscenza dell’attività di Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1290-1348), pittore formatosi tra i giotteschi fiorentini che seppe coniugare ricerca iconografica e fisiognomica, interesse per la rappresentazione spaziale e attitudine all’allegoria. Celebri i suoi affreschi realizzati per la Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena, raffiguranti le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado (1338-40), manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale in cui si afferma, tra l’altro, una nuova sensibilità per la resa atmosferica del paesaggio. La mostra è un’opportunità per scoprire gli affreschi realizzati da Lorenzetti per diverse committenze, come i cicli provenienti dalle chiese senesi di San Francesco e di Sant’Agostino e dalla cappella di San Galgano a Montesiepi, oltre alle opere in prestito dal Louvre, la National Gallery, le Gallerie degli Uffizi e i Musei Vaticani.

– Desirée Maida

Siena // dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018
Ambrogio Lorenzetti
Santa Maria della Scala
www.santamariadellascala.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.