Musica elettronica e catacombe paleocristiane. A Palermo la rassegna Art and Ground

Partita nel 2016, anche quest’estate ritorna nel capoluogo siciliano la manifestazione che coniuga arte e archeologia, con performance ed eventi espositivi che si svolgeranno all’interno dei suggestivi cubicoli di un cimitero sotterraneo del IV secolo d.C. Prossimo appuntamento il 4 agosto, con il live elettronico del compositore venezuelano Julio Cesar Palacio

Catacomba di Porta d'Ossuna, Palermo
Catacomba di Porta d'Ossuna, Palermo

Se con l’estate arriva il tempo di festival, arene e concerti all’aperto, accade anche che si possa esperire di una mostra, un recital o un live acustico in luoghi poco transitati, dove solitamente non batte mai il sole. Luoghi nati per la preghiera e il riposo eterno delle mortali spoglie e che oggi sono suggestive location di sperimentazione artistica. È quello che accade da circa un anno a Palermo durante i mesi estivi, in una catacomba per lungo tempo in stato di abbandono che adesso è ritornata alla pubblica fruizione anche grazie a una programmazione di eventi culturali.

UNA CATACOMBA PALEOCRISTIANA NEL CUORE DELLA CITTÀ

Stiamo parlando della catacomba di Porta d’Ossuna, sito del periodo paleocristiano datato tra il IV e il V secolo d.C. che si trova nel cuore del centro storico di Palermo, a due passi dalla Cattedrale e Palazzo dei Normanni. Oltre a essere stato luogo di culto per i primi Cristiani, è stato anche nascondiglio per briganti e dissidenti politici, passaggio sotterraneo percorso dalla setta dei Beati Paoli, come raccontato nel romanzo di Luigi Natoli, e rifugio antiaereo durante il secondo conflitto mondiale. Fino a due anni fa la catacomba versava in stato di abbandono, dimenticato e sconosciuto ai più. Ma dal 2015, grazie all’interessamento di ArcheOfficina-Società Cooperativa Archeologica, la catacomba ha riaperto le sue porte al pubblico. La società si è occupata dei lavori di ripristino e del rifacimento dell’impianto elettrico, e adesso il sito è visitato da scuole, turisti, addetti ai lavori e studiosi, che vengono guidati dagli archeologi della cooperativa alla scoperta dei suoi cubicoli e gallerie.

IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL SITO

“Prima del nostro intervento, la catacomba apriva un solo giorno al mese ed era stata completamente dimenticata dalla città, nonostante la sua storia antica e la sua ubicazione in pieno centro”, ci racconta Daniela Raia, archeologa della Cooperativa. “Ovviamente, la mancata fruizione spesso si traduce in mancata manutenzione, perciò il sito versava in condizioni di semiabbandono. Adesso la catacomba è visitata da molta gente, specialmente le scuole e i turisti. L’idea di rendere il sito fruibile anche per attività culturali di vario genere e di usarlo quindi non solo come contenuto, ma anche come contenitore per musica, teatro e mostre, nasce dalla volontà di promuoverne la conoscenza anche ai cittadini, con iniziative che coniugano arte e archeologia”.

UNA RASSEGNA ARTISTICA SOTTOTERRA

Da queste premesse nasce Art and Ground, la rassegna artistica promossa dalla Cooperativa ArcheOfficina in collaborazione con la casa di produzione musicale e residenza artistica Indigo. La manifestazione si inserisce in un progetto di valorizzazione culturale che ha come obiettivo la fruizione alternativa e originale del monumento, attraverso la promozione di realtà artistiche locali e internazionali. Art and Ground è partita lo scorso anno, e ha visto esibirsi tra i cubicoli della catacomba artisti come Miles Cooper Seaton, Fabrizio Cammarata, Alessandro Librio, Naoki Kita e Gianni Gebbia. Il prossimo appuntamento della nuova edizione della rassegna è previsto il 4 agosto con Sun Color, una perfomance di musica elettronica a opera del compositore sperimentale Julio Cesar Palacio. Nato in Venezuela ma di base a Barcellona, l’artista è attualmente impegnato in un tour tra Europa, Asia e Stati Uniti, e una delle tappe previste è proprio Palermo. Sun Color è un mix di composizioni e opere astratte condotto con un gioco di frequenze, timbri e sonorità, registrazioni sul campo e composizioni microtonali che daranno vita a una performance sonora pensata appositamente per la catacomba.

– Desirée Maida

Julio Cesar Palacio
Sun Color
4 agosto 2017
Catacomba di Porta d’Ossuna
Corso Alberto Amedeo 110, Palermo
http://www.archeofficina.com
[email protected] / [email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.