L’arte in pista: a Bolzano il dinamismo della neve tra Paul Flora e il Futurismo
Il gesto sportivo è al centro di una mostra che, al Museumverein Bozen, racconta gli sport invernali attraverso un focus su artisti del Novecento, dalle Avanguardie alle grafiche di un celebre illustratore e ai dipinti di Alfons Wald
In pieno hype Olimpiadi il Palazzo Mercantile di Bolzano ospita Winterspiele der Kunst. Sport invernali nell’arte. Una rassegna che esplora il gesto sportivo attraverso la grafica di Paul Flora, il paesaggismo di Alfons Walde e il dinamismo futurista.
L’esposizione, curata da Stefano Consolati e Carl Krauss per il Museumverein Bozen, non è una semplice celebrazione a tema ma un racconto di quanto ghiaccio e neve siano stati, per tutto il Novecento, laboratori formali capaci di tradurre il movimento in linguaggio visivo.
Paul Flora nella mostra dedicata agli sport invernali al Museumverein Bozen
Il cuore della mostra è dedicato all’illustratore Paul Flora (Glorenza, 1922 – Innsbruck, 2009): nei suoi disegni gli atleti perdono la pesantezza dell’agonismo per diventare figurine grafiche quasi metafisiche. Sciatori e saltatori galleggiano dentro a immensi silenzi visivi. La sua estetica, lontana anni luce dal gigantismo tecnologico dello sport contemporaneo, riporta la competizione a una dimensione ludica e umana, dove il tratteggio fittissimo della china costruisce un universo fatto di equilibrio e sottile umorismo.
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Al Palazzo Mercantile di Bolzano le opere di Alfons Walde
Dalla linea sottile di Flora si passa alla massa di Alfons Walde (Tirolo, 1891 – 1958). Al pittore tirolese dobbiamo gran parte dell’immaginario cromatico della montagna moderna: quel bianco denso e scultoreo che avvolge le baite e i ritratti degli sciatori. Walde definisce i volumi attraverso contrasti netti, dove il colore diventa luce pura. Insieme a Max von Esterle, l’artista trasforma il paesaggio invernale in un’icona di stile, influenzando l’estetica alpina ben oltre i confini regionali.
Le Avanguardie a Bolzano per la mostra sugli sport invernali
Il percorso trova un climax di energia nella sezione dedicata alle Avanguardie Italiane, dove lo sport sulla neve diventa dinamismo puro. Fortunato Depero e le linee aerodinamiche di Ivanhoe Gambini raccontano la sfida dell’atleta contro tutti. Nello Sciatore al Salto di Gambini, il corpo si deforma per assecondare la traiettoria: uomo e attrezzo diventano un’unica saetta che fende l’aria, simbolo di una modernità che non teme il vuoto.
Il contributo dei privati alla mostra “Winterspiele der Kunst”
La mostra ha avuto la fortuna di attingere a importanti collezioni private – fondamentale il supporto della Leitner di Vipiteno e di Michael Seeber — restituendo al pubblico opere raramente visibili. Come sottolineato da Walter Landi, presidente della Società del Museo, queste testimonianze fondono lo spirito libero dello sport con una significativa identità regionale. Nel caos Olimpico Winterspiele der Kunst restituisce alla neve la sua natura di spazio contemplativo.
Maria Letizia Tega
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