A Mestre arriva una mostra fotografica itinerante sui Parchi Nazionali (per riflettere sul cambiamento climatico)

La mostra “Protected Futures. I Parchi Nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi” girerà in Austria e in Italia. Prima tappa al Museo M9, con un confronto tra i ghiacciai austriaci e le “cattedrali di roccia” italiane

Ai margini della laguna di Venezia, nel grande museo  M9 – Museo del ’900 di Mestre c’è una mostra itinerante che celebra la natura alpina tra Italia e Austria, mettendone a confronto i suoi due parchi nazionali più rappresentativi: Dolomiti Bellunesi e Alti Tauri. E lo fa presentando esperienze e progetti che mettono al centro persone, comunità e benessere nei territori montani. Si tratta dell’esposizione Protected Futures. I Parchi Nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi, in corso fino al 6 aprile, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salvaguardia ambientale e sulle sfide future, come il cambiamento climatico.

La storia dei due Parchi Nazionali Dolomiti Bellunesi e Alti Tauri

L’austriaca Alti Tauri e l’italiana Dolomiti Bellunesi sono due aree alpine molto diverse tra loro: una è a nord e l’altra a sud delle Alpi; una è ricoperta da vasti ghiacciai, mentre l’altra è famosa per le sue cattedrali di roccia. Hanno, però, una cosa in comune: sono entrambe dei Parchi Nazionali. Sono territori che si è stabilito di proteggere “a beneficio delle generazioni future”, come recita l’atto costitutivo del più antico parco nazionale al mondo, quello di Yellowstone. Ora, grazie al progetto Interreg VI Italia-Austria 2021-2027 CLLD Dolomiti Live, è stata realizzata una mostra itinerante per far conoscere l’attività quotidiana di questi due Parchi, nei quali si sperimentano nuove forme di convivenza tra uomo e natura che potrebbe diventare un modello per il futuro dell’umanità sul nostro pianeta. Prima tappa Mestre.

Dolomiti mostra
Dolomiti mostra

La mostra da M9 – Museo del ’900 di Mestre

Con Protected Futures, M9 apre le sue porte a una riflessione necessaria sul patrimonio ambientale che ci circonda,” dichiara Serena Bertolucci, direttrice di M9 – Museo del ’900. “Questa mostra ci insegna che la tutela della biodiversità non conosce confini nazionali: la collaborazione tra le Dolomiti Bellunesi e gli Alti Tauri è l’esempio concreto di come la ricerca e la memoria delle tradizioni possano diventare strumenti per affrontare le sfide globali di domani”. Il percorso espositivo si snoda attraverso tre nuclei tematici fondamentali che mettono a confronto i due territori, a partire dalla sezione Tesori Alpini, dove viene analizzata la flora e la fauna; Monitoraggio e Ricerca, sullo sviluppo di buone pratiche per la conservazione degli habitat naturali; Paesaggio Culturale, inteso come il risultato di secoli di utilizzo da parte dell’uomo attraverso le pratiche dell’alpeggio e del pascolo. Il tutto allestito con postazioni audio con registrazioni originali di residenti in entrambe le regioni e contenuti multimediali.

La mostra sui Parchi Nazionali è itinerante in Austria e in Italia

Questa mostra”, ha detto il commissario dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Ennio Vigne, “ci consente di promuovere i nostri territori in ambiti lontani dal Parco, nelle aree di provenienza di molti dei visitatori che visitano l’area protetta. La tappa presso il museo M9 è infatti solo la prima di un tour che toccherà altre città italiane ed austriache. L’allestimento della mostra è anche l’inizio di una proficua collaborazione con il Museo M9 che prosegue già il prossimo 1 marzo, quando l’auditorium del Museo ospiterà la presentazione dei progetti fatti dai Parchi Dolomiti Bellunesi e Alti Tauri per favorire l’accessibilità delle aree protette da parte di persone con disabilità”. Dopo la tappa di Mestre la mostra sarà esposta a Innsbruck e al museo di storia naturale di Vienna, per poi fare tappa in alcuni parchi regionali del Veneto.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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