Chiude la galleria d’arte di Michela Rizzo alla Giudecca di Venezia. “Ecco come proseguiranno le nostre attività”
Chiude i battenti la galleria d’arte contemporanea che dal 2013 occupava gli spazi degli ex birrifici alla Giudecca, per spostarsi negli ambienti di Palazzo Palumbo Fossati. A questo si aggiunge il nuovo avamposto milanese, aperto in collaborazione con Simone Frittelli
Nata con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’arte contemporanea, la Galleria Michela Rizzo apre a Venezia nel 2004 in un piccolo spazio espositivo, per poi spostarsi già nel 2008 al primo piano di Palazzo Palumbo Fossati, edificio veneziano del Cinquecento, dove resterà fino al 2014.
Nel 2013, invece, apre una seconda sede alla Giudecca, negli ex birrifici, che diventa sede definitiva della galleria nel 2014.
Numerose sono le mostre che hanno animato gli ex spazi industriali dell’isola, tra cui Boulder, mostra collettiva con cui la Galleria Michela Rizzo conclude una stagione importante del proprio percorso alla Giudecca, affidando all’immagine del masso “il compito di custodire la memoria di un luogo e di un tempo condiviso”, si legge nel testo di accompagnamento alla mostra.
Una fine che coincide con un nuovo inizio, segnato dal ritorno negli spazi di Palazzo Palumbo Fossati a Venezia, dove è attualmente in corso Quando il cielo finisce, la mostra di Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978), che rappresenta un momento di rinnovamento e continuità nella storia della galleria.
Volevamo saperne di più su questo cambiamento e abbiamo deciso di rivolgere alcune domande alla gallerista Michela Rizzo.
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Intervista alla gallerista Michela Rizzo
Perché ha deciso di chiudere la seconda sede della galleria alla Giudecca?
È stata una decisione “subita”, perché, seppur non nell’immediato, avremmo dovuto liberare lo spazio, destinato alla vendita.
Come ha reagito?
Mi sono guardata intorno e ho notato che questo cambiamento collimava con la disdetta del vecchio proprietario degli spazi di Palazzo Palumbo Fossati, in centro a Venezia. Così ho deciso di tornare negli ambienti spaziosi del palazzo cinquecentesco, già sede della galleria dal 2008 al 2014.
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La Galleria Michela Rizzo torna a Palazzo Palumbo Fossati a Venezia
Quali sono gli obiettivi futuri della galleria?
Dopo 22 anni di attività siamo una realtà consolidata, quindi continueremo a valorizzare le ricerche dei nostri artisti e, parallelamente, a promuovere i talenti emergenti.
Uno sguardo attento sarà dedicato anche al territorio.
Ci spieghi meglio.
Si tratta “solo” di uno spostamento, ma gli obiettivi della galleria non saranno alterati in alcun modo, mantenendo una programmazione di livello come quella che ci ha accompagnati in questi anni.
Tra le mostre che animeranno nei prossimi mesi gli ambienti di Palazzo Palumbo Fossati annunciamo quella di Fabio Mauri, di cui ricorre il centenario, in concomitanza con l’apertura a maggio della Biennale di Venezia.
Michela Rizzo: tra Venezia e Milano
Il 2025 si è aperto con l’inaugurazione della galleria a Milano, in Via Stelvio 66, assieme a Simone Frittelli, con la mostra Torre Bianca e altri luoghi comuni di Francesco Jodice (visibile fino al 7 febbraio). Quali sono le novità che animeranno lo spazio milanese?
Possiamo già annunciare che i prossimi artisti che ospiteremo saranno Dadamaino e Antoni Muntadas, rispettivamente rappresentati da Frittelli Arte Contemporanea e dalla Galleria Michela Rizzo. Sebbene Milano ci offra l’opportunità di intraprendere nuove collaborazioni, intendiamo comunque valorizzare e promuovere artisti con cui abbiamo instaurato un rapporto stretto nel corso degli anni.
Valentina Muzi
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