Christo e Jeanne-Claude al Castello di Miradolo. Foto della prima mostra in Italia dalla morte

È la prima mostra in Italia a due anni dalla morte del maestro dell’environmental art e presenta 60 opere che documentano le monumentali installazioni artistiche realizzate insieme alla compagna. C’è anche un’opera sonora tratta da Arvo Pärt diffusa nelle sale

Ogni suo progetto era un nuovo inizio, una scoperta continua, di nuove tecniche, persone, luoghi, che arricchiva la sua e nostra conoscenza”. Con queste parole Lorenza Giovannelli della Fondazione Christo e Jeanne-Claude di New York introduce la retrospettiva Christo e Jeanne-Claude. Projects al Castello di Miradolo – nella campagna attorno a Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone, in Piemonte – fino al 16 aprile 2023. È la prima mostra in Italia a due anni dalla morte di Christo (Gabrovo, 1935 – New York, 2020) e fondamentale è stato il contributo di Giovannelli che, entrata stabilmente nella squadra dell’artista bulgaro naturalizzato statunitense a partire dalla sua ultima opera The Floating Piers sul Lago d’Iseo, ora ne promuove l’eredità artistica e di pensiero in qualità di Office Manager all’interno della Fondazione costituitasi dopo la sua scomparsa.

Christo and Jeanne Claude at The Gates New York City 2005 Photo Wolfgang Volz ©Christo and Jeanne Claude Foundation

Christo and Jeanne Claude at The Gates New York City 2005 Photo Wolfgang Volz ©Christo and Jeanne Claude Foundation

LA PRIMA MOSTRA IN ITALIA DI CHRISTO DOPO LA MORTE

Nella fondazione mi occupo della gestione degli archivi, della curatela di mostre definendo idee e progetti con curatori e direttori di musei”, continua Giovannelli, “l’augurio è che questa mostra possa rispondere alle tante domande sul suo lavoro: Christo amava le domande sui suoi progetti e le persone curiose perché tutto questo porta alla conoscenza”. Curata da Francesco Poli, Paolo Repetto e Roberto Galimberti, con il coordinamento generale di Paola Eynard (Vice Presidente Fondazione Cosso), la mostra presenta circa sessanta opere (anche di altri artisti di correnti coeve come Land Art o dalle quali ha preso ispirazione come il Nouveau Realism), tra tecniche miste e collages, accompagnate da un’ampia sezione fotografica e dalla proiezione dei video che documentano la realizzazione delle monumentali installazioni artistiche del maestro dell’environmental art (definizione che amava di più rispetto a quella di land artist). Su tutte Wrapped Reichstag (1995), l’impacchettamento dello storico palazzo del parlamento tedesco a Berlino, che ha visto Christo e Jeanne-Claude impegnati in un travagliato processo di approvazione del loro progetto durato oltre due decenni: per la forte pregnanza simbolica dell’edificio forse l’intervento urbano più significativo degli artisti e tra quelli che ha avuto la maggiore risonanza e il più forte impatto a livello mondiale.

Christo and Jeanne Claude in his studio with preparatory works for Surrounded Islands NY 1981 Ph Bob Kiss© C

Christo and Jeanne Claude in his studio with preparatory works for Surrounded Islands NY 1981 Ph Bob Kiss© C

L’INEDITA INSTALLAZIONE SONORA CON LA MUSICA DI ARVO PÄRT

A fare da accompagnamento a tutta la mostra è un’inedita installazione sonora, a cura di Avant-dernière pensée, che intende creare una corrispondenza ideale tra le opere di Christo e Jeanne-Claude e la musica di Arvo Pärt, compositore estone affine all’artista bulgaro, con un linguaggio musicale che utilizza tecniche come la dodecafonia e il collage e che ama ripetere “la musica è un progetto mentale che non esiste senza un esecutore materiale”. Un po’ appunto come Christo e la sua modalità processuale. “Attraverso un sistema di diffusione in quadrifonia, appositamente realizzato in ogni sala”, ci spiega il curatore del progetto Roberto Galimberti, “si vuole realizzare un parallelismo tra il suono del vento e il movimento delle sculture di Christo”. Ecco le immagini della mostra…

Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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