Ha aperto Balloon Museum a Roma: l’arte è leggera e “inflatable”

Si intitola Let’s Fly la mostra ospitata negli spazi nel primo museo dedicato alla balloon e all’inflatable art, al Pratibus District a Roma fino al 5 marzo 2022. Tra leggerezza e colori, una riflessione sul riciclo e sulla sostenibilità ambientale.

Balloon Museum
Balloon Museum

Colorato, pop, interattivo, ludico, immersivo: queste le parole per definire lo spirito di Balloon Museum, il primo museo interamente dedicato alla balloon e all’inflatable art che ha aperto a Roma negli spazi del Pratibus District. Fino al 5 marzo 2022, è possibile visitare la mostra Let’s Fly, un percorso prodotto da Lux Eventi e pensato per visitatori di tutte le età, i quali potranno liberare la fantasia e giocare con opere e installazioni di vari artisti internazionali che hanno dedicato la propria ricerca a questo particolare ambito della creatività. Ma Balloon Museum non è solo entertainment: al centro del suo concept, infatti, mette una forte componente di responsabilità sociale e ambientale, utilizzando per tutti gli allestimenti materiali biodegradabili o riciclabili e gestendo ogni fase di produzione e smaltimento in chiave sostenibile.  

Balloon Museum
Balloon Museum

LE OPERE DI BALLON MUSEUM A ROMA 

Negli anni, numerosi artisti si sono confrontati con l’aria e il suo contenimento entro forme e materie inusuali, così come nella realizzazione di sculture create dall’assemblaggio e modellazione di palloncini di forme e misure differenti. Ricordiamo, a questo riguardo, l’opera di Martin Creed e l’installazione Work n° 265 con 1599 palloncini gialli, pieni d’aria, che avevano invaso il MICROMUSEUM di Palermo nel 2001. Nel Balloon Museum ne troviamo tra i più riconosciuti, come il francese Cyril Lancelin, con due opere site specific; i catalani di Penique Production, che espongono un enorme gonfiabile visitabile al suo interno messo in dialogo con lo spazio industriale della rimessa di Viale Angelico; da New York Pneuhaus & Bike Powered Events, con la prima in Europa di Canopy, una interactive inflatable installation dedicato alla produzione consapevole di energia che attraverso un sistema dinamo consente all’installazione di vivere in maniera partecipata. E ancora Motorefisico, con l’infinity room Never ending story nella quale immergersi, l’installazione interattiva di Signal Creative Living Forest, sulla necessità della transizione green delle città. Infine gli artisti di Quiet Ensemble sono presenti con Hypercosmo, il loro primo lavoro della serie Hyper, che vuole essere la rappresentazione di un nuovo macrocosmo, in cui la parte superiore e quella inferiore sono in diretta comunicazione e coinvolgono tutto ciò che si trova al centro: l’essere umano. 

Balloon Museum
Balloon Museum

BALLOON MUSEUM A ROMA. UN IMPEGNO GREEN  

La mostra si afferma come evento responsabile veicolando valori universalmente condivisi, quali: pace, uguaglianza, libertà e riconciliazione con la natura”, spiegano gli organizzatori del museo, che dopo la mostra capitolina proseguirà in modo itinerante e verrà adattato per altre location. “Responsabilità che si impegna a rispettare gestendo in modo sostenibile attività e componenti proprie della mostra, attraverso iniziative che rispettino l’ambiente secondo i tre principi promossi dall’Unione Europea di ‘Ridurre, Riusare, Riciclare’. Così, in aggiunta ai suoi mille colori, la mostra installativa si tingerà di una consapevole e ragionata sfumatura green, attraverso la scelta di materiali biodegradabili o riciclabili, con un attento monitoraggio dei cicli di smaltimento per tutta la durata dell’esibizione”. E concludono, “Balloon Museum è un format innovativo in cui coesistono arte, artista e spettatore, un viaggio nel mondo della balloon & inflatable art capace di liberare la fantasia di tutte le età”. 

 –Giulia Ronchi   

Let’s Fly
Balloon Museum
Fino al 5 marzo 2022
Pratibus District
Viale Angelico, 52, Roma
https://www.balloonmuseum.it/  

 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.