A Lecce esiste una pinacoteca tutta da scoprire, dove trovano spazio opere di artisti del calibro di Luca Giordano, Francesco Fracanzano e del contemporaneo Ezechiele Leandro

Circondato da palazzi Anni Settanta, il complesso della Chiesa di Fulgenzio a Lecce è uno spazio di resistenza culturale francescano nell’area moderna della città. “Ogni nostro bene è destinato alla collettività. Condivisione, quindi, che è un concetto molto francescano, è un principio alla base di tutto il nostro impegno”, racconta frate Paolo Quaranta, direttore della Pinacoteca “Roberto Caracciolo” di Lecce, che esordisce così per descrivere il museo che guida con passione e impegno.
A pochi minuti di cammino dal centro storico, accanto alla Chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio, c’è un museo-biblioteca, straordinario luogo di stratificazioni di collezioni e libri, cinquecentine e altre rarità per bibliomani. Di fronte, l’arco cinquecentesco di via Santi Giacomo e Filippo evoca un passato glorioso, quando l’edificio storico, oggi sede della Pinacoteca e della Biblioteca, era parte integrante della villa di Fulgenzio della Monica, nobile leccese che amava le arti. La chiesa risale all’inizio del XX secolo, mentre la Pinacoteca – che accoglie soprattutto tele provenienti dai conventi della provincia – è stata avviata negli Anni Sessanta e inaugurata nel 1964, con le primissime sale espositive, su iniziativa di frate Egidio De Tommaso. Il suo sogno era salvare “dalla distruzione e dall’oblio”, come si legge sul sito web della Pinacoteca, il patrimonio artistico e culturale dei frati.

GLI ARTISTI DELLA PINACOTECA CARACCIOLO

Come suggerisce Elvino Politi, storico dell’arte e responsabile dei servizi di fruizione della Pinacoteca, le opere del nucleo più cospicuo della raccolta appartengono all’ambito barocco e della controriforma cattolica. Sono soprattutto di area napoletana – e quindi caravaggesca – la maggior parte delle tele esposte in questa sezione. Tra i nomi che compongono la prima parte del percorso espositivo affiorano quelli di Gianserio Strafella, Oronzo Tiso e Serafino Elmo, e poi le scuole napoletane di Jusepe de Ribera – Lo Spagnoletto –, Luca Giordano e Francesco Fracanzano. Un nucleo monografico della Pinacoteca è invece dedicato a padre Raffaello Pantaloni, toscano di origine e poi leccese d’adozione, con impegni francescani anche in Marocco. Il frate pittore è autore anche dell’intero ciclo di pitture parietali della Chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio, mentre sono stati musealizzati i cartoni preparatori e altre sue opere realizzate con tecniche miste.

LE OPERE DI EZECHIELE LEANDRO

Il focus espositivo degno di maggiore interesse è certamente quello dedicato all’artista outsider Ezechiele Leandro, che proprio per i francescani, nella vicina cittadina di Lequile, ha realizzato un ciclo di dipinti dedicati ai fioretti di san Francesco, oggi nella Pinacoteca Caracciolo insieme a sculture dell’artista e a documenti di grande importanza, inediti, che rivelano la genesi del suo Santuario della Pazienza, grande giardino irregolare nel paese di San Cesario di Lecce. La collezione museale dedicata a Roberto Caracciolo, predicatore francescano di origini leccesi vissuto nel XV secolo, è varia e complessa, attestandosi come uno dei luoghi più stimolanti in Europa per le ricerche iconografiche di ambito francescano e una delle tappe da non perdere in un possibile itinerario artistico in Salento, oggi più che mai terra di approdi turistici distratti dalle grandi attrattive vacanziere.

Lorenzo Madaro

https://pinacotecacaracciolo.it/

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #25

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AutoreEzechiele Leandro
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.