Sono 800 anni dal primo Presepe Vivente. Nasce il Comitato Nazionale per le celebrazioni

Il Ministero della Cultura ha istituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della prima rappresentazione del Presepe, avvenuta nel 1223 a Greccio, in provincia di Rieti, su idea di San Francesco d’Assisi

Il 2023 sarà l’anno del Presepe Vivente: a 800 anni dall’organizzazione della prima rievocazione storica della nascita di Gesù da parte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1223 a Greccio, oggi in provincia di Rieti, in tutta Italia si celebrerà la ricorrenza con diversi eventi. Per potergli dare una regìa comune, risorse economiche e un’organizzazione più strutturata e di alto profilo, Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato il decreto costitutivo del Comitato Nazionale per le celebrazioni per l’ottavo centenario della prima rappresentazione del Presepe, istituito dalla Legge di Bilancio 2021. “L’antica tradizione del presepe”, ha dichiarato Franceschini, “rappresenta un’autentica e originale espressione artistica e religiosa italiana, nata dalla predicazione francescana: merita di essere celebrata al meglio in occasione dell’ottavo centenario del Natale di Greccio. Auguro buon lavoro al Comitato, che presto verrà completato nella sua totalità grazie alle indicazioni che perverranno dalle istituzioni coinvolte”.

Greccio

Greccio

LA STORIA DEL PRESEPE DI GRECCIO

È il 1223 quando San Francesco d’Assisi sceglie l’umile e povero paese montano di Greccio, affacciato sulla vasta conca reatina, per rievocare la nascita di Gesù, organizzandone una rappresentazione vivente, coinvolgendo tutto il paese e portando anche un bue e un asinello. La somiglianza dei luoghi con quanto il Santo aveva visto in Palestina lo porta a realizzare un evento che appare anche in una delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto, e che ancora oggi segna la storia di uno dei “Borghi più belli d’Italia”: fin dal 1972 ricorre, infatti, il Natale di Greccio durante il quale si rivive quell’atmosfera, attraverso la Rievocazione Storica del Presepe di Greccio, in quello che è denominato il “Paese del Presepe”. Qui hanno sede il Santuario, un poderoso complesso architettonico che sembra sorgere dalla nuda roccia, dove avviene per la prima volta nella storia del cristianesimo la rievocazione della nascita di Gesù e l’istituzione quindi del primo Presepe; e il Museo dei Presepi: un recupero dell’antica chiesa di S. Maria, risalente al XIII secolo e di un altro edificio storico oramai diroccati, per ospitare le espressioni artistiche di tutte le culture, su un tema che è ormai patrimonio dell’umanità intera.

IL COMITATO GRECCIO 2023

Sarà un anno articolato e complesso, quello delle celebrazioni del primo Presepe, le cui radici in realtà risalgono all’agosto 2020, con l’istituzione del Comitato Greccio 2023 grazie a una Carta d’intenti sottoscritta dalla Chiesa di Rieti e dalla Provincia di San Bonaventura dei Frati Minori con i Comuni di Rieti e Greccio, per la progettazione degli eventi in vista degli 800 anni del primo Presepe e della Regola dei frati minori: nell’autunno del 1223 Francesco si trova, infatti, a Roma in attesa dell’approvazione della Regola definitiva scritta per i suoi frati e presentata al Pontefice Onorio III° che riceve poco dopo. Ora la progettazione potrà proseguire con più ampio respiro grazie alla odierna costituzione di un Comitato nazionale per la gestione delle risorse stanziate allo scopo con la manovra finanziaria del 2021.

IL RUOLO DEL COMITATO NAZIONALE PER 800 ANNI NASCITA PRESEPE

Il Comitato ha a disposizione un contributo di 1.300.000 euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, ripartito per il 70% alla realizzazione degli interventi infrastrutturali e per il 30% al sostegno delle iniziative che dovranno essere “di rilievo e risonanza internazionali in ambito artistico, culturale e sociale finalizzate alle celebrazioni finalizzate alle celebrazioni e il relativo piano economico”, si legge nella nota stampa che così continua: “il Comitato dovrà elaborare il piano degli interventi infrastrutturali di recupero e valorizzazione dei territori interessati dalle celebrazioni e il relativo piano economico. Entrambi i piani verranno sottoposti dal Comitato all’approvazione del Ministero della cultura entro il 28 febbraio 2022”.

I MEMBRI DEL COMITATO

Il Comitato ha durata quadriennale ed è composto da undici membri, compreso il Presidente, che sono: il sindaco di Greccio, con funzioni di Presidente; il Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiC; il sindaco di Rieti o suo delegato; un esperto designato dalla Diocesi di Rieti; un esperto designato dalla Provincia di San Bonaventura dei Frati Minori; Franco Cardini (storico e saggista, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze); Laura Caruso (project manager di CasermArcheologica, esperienza di rigenerazione urbana di una ex Caserma a Sansepolcro in Valtiberina); Cristiana Colli (giornalista, ricercatrice sociale, Direttrice responsabile di Mappelab e ideatrice e curatrice di Demanio Marittimo.Km-278); Linda Di Pietro (Head Cultural Office a BASE Milano); Antonio D’Onofrio (Head of Technology & Services a Westpole); Florinda Saieva (Co-fondatrice presso Farm Cultural Park di Favara).

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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