Valorizzare i luoghi della storia afroamericana. Progetto del Getty di Los Angeles

Si chiama African American Historic Places Project, ed è promosso dal Getty Museum e dalla città di Los Angeles con l’obiettivo di conoscere e valorizzare i luoghi del territorio legati alla storia e alla cultura delle comunità afroamericane

Getty Museum - Foto Facebook Getty
Getty Museum - Foto Facebook Getty

Nasce con l’obiettivo di riconoscere, proteggere e celebrare il patrimonio afroamericano presente in città l’African American Historic Places Project, progetto promosso dal Getty Museum e la città di Los Angeles che nei prossimi tre anni, attraverso il dialogo con le comunità locali e le istituzioni culturali del territorio, lavorerà all’individuazione e alla valorizzazione dei luoghi legati alla storia della comunità afroamericana di Los Angeles. Il progetto è guidato dal Getty Conservation Institute e dall’Office of Historic Resources (OHR) all’interno del Department of City Planning di Los Angeles, responsabile della gestione delle risorse storiche all’interno della città. “La conservazione storica riguarda il riconoscimento di luoghi e storie”, spiega Tim Whalen, Direttore del Getty Conservation Institute. “Lo scopo di questo lavoro è assicurarsi che le storie e i luoghi degli afroamericani a Los Angeles siano più conosciuti rispetto al passato”.

L’AFRICAN AMERICAN HISTORIC PLACES PROJECT

Alla base del progetto è la convinzione che la tutela e la valorizzazione delle testimonianze storiche possano essere un importante punto di forza nell’affrontare tematiche quali giustizia sociale e lotta al razzismo. E per quanto riguarda i luoghi legati alla storia afroamericana, c’è ancora tanto lavoro da fare: dei 1200 luoghi della città designati interesse storico, poco più del 3% sono legati al patrimonio afroamericano, percentuale questa che non rispecchia la reale quantità e importanza storica dei luoghi effettivamente esistenti. Prima di intraprendere questo progetto, il Getty e la città di Los Angeles nel dicembre 2020 hanno convocato una tavola rotonda virtuale che ha visto la partecipazione di leader di pensiero, esperti in pianificazione urbanistica, conservazione storica e storia afroamericana, invitati a riflettere e a discutere su come conservare e raccontare questo patrimonio. “Questo progetto getterà nuova luce su storie dimenticate e luoghi storici importanti per Los Angeles e la nostra nazione che meritano protezione e riconoscimento”, ha commentato Brent Leggs, direttore esecutivo dell’African Cultural Heritage Action Fund presso il National Trust for Historic Preservation e tra i partecipanti alla tavola rotonda.

L’IMPORTANZA DELLA STORIA E DELLA CULTURA AFROAMERICANA PER LOS ANGELES 

Nel 2018, l’Office of Historic Resources ha definito un quadro per identificare il patrimonio afroamericano in città, sulla base di nove tematiche/concetti: diritti civili, restrizioni e segregazione, religione e spiritualità, club, organizzazioni e arti visive. “La storia di Los Angeles è incompleta senza il riconoscimento degli persone e delle istituzioni afroamericane che hanno plasmato la storia economica, culturale e civica del territorio”, spiega Susan D. Anderson, curatrice e responsabile del programma presso il California African American Museum di Los Angeles e tra i partecipanti alla tavola rotonda. “Questo importante progetto amplierà il modo in cui il patrimonio viene riconosciuto e darà l’opportunità di lavorare con le comunità locali e i residenti per portare alla luce storie che sono vitali per la comprensione del luogo che noi chiamiamo casa”.

– Desirée Maida 

www.getty.edu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.