Nasce “Stanze Italiane”. Nuovo portale di promozione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York

Nelle “Stanze” tematiche, che richiamano la struttura di un palazzo italiano, ci sono interviste, immagini, testi su vari temi. Dall’arte alla letteratura, alla musica, al paesaggio, con contributi per lo più inediti. Come le conversazioni di Laura Mattioli del CIMA

SHERRIE LEVINE, Pink SMEG Refrigerator and Renoir Nudes_2016_New York, Zwirner Gallery
SHERRIE LEVINE, Pink SMEG Refrigerator and Renoir Nudes_2016_New York, Zwirner Gallery

Dopo Italiana, il nuovo portale della Farnesina che promuove la nostra cultura all’estero, il web si arricchisce di una nuova piattaforma di promozione dell’arte del nostro Paese. Si tratta di Stanze Italiane dedicata al mondo culturale italiano, lanciata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York che da alcune settimane ha un nuovo direttore, l’italianista Fabio Finotti: l’iniziativa propone contributi inediti sull’arte, la letteratura, la musica, il design, il paesaggio.

BarryXBall Michelangelo Pietà Rondanini Scanning
BarryXBall Michelangelo Pietà Rondanini Scanning

FABIO FINOTTI, NUOVO DIRETTORE DELL’ISTITUTO ITALIANO DI NEW YORK IDEATORE DEL PORTALE

L’emergenza sanitaria mondiale ha spostato molte attività sul web”, afferma Fabio Finotti che succede a Giorgio van Straten alla guida del prestigioso istituto, dal quale è stato nominato per chiara fama. “Abbiamo deciso di cogliere questa trasformazione come una possibilità, sfruttandola a pieno. Internet è un paesaggio che non dobbiamo utilizzare come un semplice magazzino o un deposito nel quale scaricare alla rinfusa dei contenuti. È, invece, uno spazio che va disegnato con il gusto e lo stile italiano, costruendo edifici virtuali che abbiano la stessa eleganza e fruibilità di quelli reali. Ecco perché apriremo le Stanze italiane. “Stanza” nella nostra lingua è uno spazio architettonico, ma è anche uno spazio letterario e musicale: stanze sono le strofe di una poesia o di una canzone. In questo spazio – articolato e accogliente come una casa – gli amanti della cultura italiana potranno trovare ciò che cercano: memoria e innovazione, dialoghi e approfondimenti che intrecciano passato e futuro. E troveranno soprattutto una comunità che unisce italiani e italici: coloro che vivono in Italia, e quanti respirano la sua civiltà e la alimentano pur abitando al di fuori della penisola. Il nostro obiettivo, qui a New York è infatti portare la cultura italiana negli Stati Uniti e nel mondo, e insieme portare gli Stati Uniti e il mondo in Italia. Le Stanze italiane permetteranno di sperimentare la ricchezza e la bellezza della nostra ospitalità”.

Istituto italiano di Cultura a New York
Istituto italiano di Cultura a New York

COME FUNZIONA IL SITO “STANZE ITALIANE”

Nel nuovo sito si potranno navigare una decina di “Stanze” tematiche, che richiamano la struttura di un palazzo italiano: Atrio (dedicato all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York), Stanza di Dante (dedicata al Poeta), Stoà (il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa), Galleria (per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia), Auditorium (spazio per il cinema, la musica, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet), Caminetto (per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano), Biblioteca (per celebrare i tesori della lingua italiana), e ancora Officina del design (dedicata al made in Italy), Children’s Corner (per i più piccoli) e Horti (per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano). Il progetto prevede un futuro ampliamento con altre Stanze come la Cucina, il Guardaroba, il Garage, la Palestra e la Soffitta. Nelle “Stanze” trovano posto, interviste, immagini, testi, su vari temi, dall’arte alla letteratura, alla musica, al paesaggio, con contributi per lo più inediti.

BXB10 Veiled Woman
BXB10 Veiled Woman

LA STANZA DOVE LAURA MATTIOLI DEL CIMA RACCONTA GLI ARTISTI AMERICANI SEDOTTI DALL’ITALIA

Fra le ultime stanze aperte in questi giorni c’è il nuovo ambiente virtuale denominato Galleria, che consiste in una serie di conversazioni su opere d’arte contemporanee in collaborazione con il CIMA. Center for Italian Modern Art di New York: la sua fondatrice, la collezionista Laura Mattioli, racconta gli artisti americani sedotti dall’Italia. Ogni protagonista delle conversazioni della Mattioli viene analizzato e ricondotto alla sua fonte di ispirazione: a partire da Barry X Ball, lo scultore di origine californiana –che usa le nuove tecnologie per reinterpretare e trasformare la scultura italiana dall’antichità al primo ’900. Nelle prossime conversazioni, in un continuo viaggio “USA-Italia e ritorno”, Laura Mattioli analizzerà Emergence, video del 2002 di Bill Viola ispirato alla quattrocentesca Pietà di Masolino da Panicale (Museo della Collegiata, Empoli); si passerà poi ad una delle opere iconiche di Andy Warhol, quella Last Supper (1986) al MoMA, figlia del Cenacolo vinciano di Santa Maria delle Grazie; e ancora, Cy Twombly e il suo periodo romano, nella serie dei sei disegni Virgilius (1975-76) sui maggiori poeti latini, oggi al MoMA; i Dante Drawing’s di Robert Rauschenberg (1958-1960) ispirati ai 34 canti dell’Inferno, sempre al MoMA; le Nove teste con Cappello di Fortunato Depero (1929) che ha precorso aspetti e temi della Pop Art. Le conversazioni ritorneranno quindi ad Andy Warhol che per The disquieting muses (1982) studiò il famoso dipinto di Giorgio de Chirico (1918); e di nuovo a Barry X Ball, che ha lavorato sulla Femme à la voilette di Medardo Rosso per la sua Veiled Woman, parte del recente The Rosso Project ancora in corso. Si chiude con un’opera di Sherrie LevinePink SMEG Refrigerator and Renoir Nudes, (2016, New York, Zwirner Gallery), ironico omaggio che si interroga sul tema del design italiano.

– Claudia Giraud

www.stanzeitaliane.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).