Ancora musei chiusi in Francia? Un artista organizza mostre a domicilio nelle case della gente

L’artista francese Olivier Masmonteil lancia l’operazione “Une œuvre à la maison” (Un’opera d’arte in casa): grazie a una pagina Instagram dedicata artisti, gallerie, centri d’arte e musei prestano opere d’arte a privati cittadini

Yann Kebbi Fondation Kebbi 2018 2019. Crayon collage gravure sur cuivre aquatinte 90 x 60 cm 597x388
Yann Kebbi Fondation Kebbi 2018 2019. Crayon collage gravure sur cuivre aquatinte 90 x 60 cm 597x388

Se ormai da settimane in Italia riaprono musei, teatri, cinema e gallerie d’arte in zona gialla, in Francia manca ancora qualche giorno alla ripartenza ufficiale della cultura prevista per il 19 maggio. Ma c’è chi, come l’artista francese Olivier Masmonteil, si è dato da fare a cercare una risposta a questa situazione, inventandosi nuovi punti di accesso all’arte. Per farlo ha lanciato l’operazione Une œuvre à la maison (Un’opera d’arte in casa), organizzando una serie di mostre a domicilio nelle abitazioni private: grazie al passaparola e a una pagina Instagram dedicata, artisti, gallerie, centri d’arte e musei si sono mobilitati nel prestito di opere d’arte.

Karine Hoffman Chief mountain 2021. Huile sur toile 40 x 33 cm. Crédit © Courtesy Galerie Dix9 Hélène Lacharmoise 477x388
Karine Hoffman Chief mountain 2021. Huile sur toile 40 x 33 cm. Crédit © Courtesy Galerie Dix9 Hélène Lacharmoise 477×388

UNE OEUVRE À LA MAISON: IL COMMENTO DI MASMONTEIL

Sono ormai oltre 200 gli artisti coinvolti e il numero cresce di giorno in giorno, insieme a quello dei centri d’arte, gallerie e musei, tra cui Galerie Paris-Beijing, Galerie Les filles du calvaire, Galerie Sator, Galerie Thomas Bernard, Galerie Martel, Maison des arts de Châtillon, École et espace d ‘art contemporain Camille Lambert”, ci racconta Masmonteil, felice del successo dell’iniziativa che è diventata talmente virale da coinvolgere anche le megas galleries. “La galleria Perrotin ha subito aderito all’iniziativa, ma anche altre come Backslash, Thomas Bernard, love&Co… e abbiamo anche importanti collezionisti che ci hanno contattato per poter prestare le loro opere”. Coordinata dall’agenzia Dezarts e dallo Studio Masmonteil, in stretta collaborazione con APPIA Art & Assurance che si occupa dell’assicurazione contro i rischi per il deposito delle opere nelle case, l’operazione Une œuvre à la maison permette a privati cittadini di vedere un’opera d’arte appesa nella propria dimora per un periodo massimo di due mesi.

Olivier Masmonteil Paysage 2019. Huile sur toile 38 x 46 cm 468x388
Olivier Masmonteil Paysage 2019. Huile sur toile 38 x 46 cm 468×388

COME FAR PARTE DEL PROGETTO UNE OEUVRE À LA MAISON

In ottemperanza al limite imposto dal governo, le opere non possono viaggiare in un raggio superiore a 10 chilometri. “Il progetto è nazionale e abbiamo opere in prestito in tutta la Francia”, continua Masmonteil, che aggiunge: “la partecipazione è completamente gratuita per gli artisti e per i partecipanti; l’unico impegno da parte degli artisti è quello di andare a portare l’opera a casa della persona scelta”. Sul modello delle biblioteche d’arte sarà, infatti, cura dell’artista, galleria o rappresentante dell’istituzione depositare l’opera presso l’abitazione del soggetto che ha fatto proposta di richiesta sulla pagina Instagram del progetto e ritirarla al termine dell’operazione: tutto ciò consentirà un nuovo tipo di incontro privilegiato tra opere d’arte, artisti e pubblico e i selezionati beneficeranno così di un’opportunità privilegiata di interagire con diversi protagonisti del mondo dell’arte. Come fare a essere selezionati per portarsi a casa un’opera d’arte? “Nessuna condizione particolare”, conclude l’artista, “basta dichiarare il proprio amore per quell’opera”.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).