La Galleria Ricci Oddi di Piacenza cerca un nuovo direttore per il progetto Klimt. Ecco il bando

Balzata alla ribalta della cronaca per il ritrovamento del Ritratto di Signora di Gustav Klimt, rubato 22 anni fa, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza torna ora sotto i riflettori a causa dell’annuncio della ricerca di un nuovo direttore. Si tratta di una notizia perché sono oltre 10 anni che questa importante istituzione […]

Galleria Ricci Oddi di Piacenza
Galleria Ricci Oddi di Piacenza

Balzata alla ribalta della cronaca per il ritrovamento del Ritratto di Signora di Gustav Klimt, rubato 22 anni fa, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza torna ora sotto i riflettori a causa dell’annuncio della ricerca di un nuovo direttore. Si tratta di una notizia perché sono oltre 10 anni che questa importante istituzione museale pubblica ne è sprovvista, dopo la scomparsa nel 2009 dell’allora direttore Stefano Fugazza. “Il Sindaco Barbieri e l’Amministrazione hanno sempre creduto, con convinzione, sul rilancio della Galleria Ricci Oddi”, commenta l’Assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi. “Abbiamo infatti investito risorse, e fatto scelte, consapevoli di farlo sì per amore dell’arte e per rendere merito al grande dono fatto a Piacenza da Giuseppe Ricci Oddi, ma anche certi che il bene della galleria è anche il bene della città“.

LA STORIA DELLA GALLERIA D’ARTE MODERNA RICCI ODDI DI PIACENZA

Nel 1924 l’imprenditore e collezionista piacentino Giuseppe Ricci Oddi dona al Comune di Piacenza la sua collezione, comprendente opere di pittura e scultura dall’Ottocento alla sua epoca, impegnandosi inoltre a costruire la Galleria Civica e lasciandovi i mezzi per mantenerla. La collezione si caratterizza per la straordinaria omogeneità, basata sulla riconosciuta superiorità dell’arte figurativa, prevalentemente italiana, con un certo equilibrio fra le varie regioni, e con pochi artisti stranieri ammessi per la loro influenza sugli italiani. Ora, lungo la spina centrale della Galleria, sui lati della quale si aprono le sale che ospitano le pitture dei secoli scorsi, hanno preso posto opere d’arte contemporanea grazie al nuovo centro espositivo XNL della Fondazione di Piacenza e Vigevano, collegato con la Galleria Ricci Oddi. “Agli investimenti sostanziosi per un nuovo impianto di condizionamento e di illuminazione in tutte le sale ed ai lavori di sistemazione delle facciate – compartecipato anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano – continuiamo ora con l’investimento più importante, che è quello legato all‘operatività di questa importante galleria”, continua l’assessore. “Così fin da subito abbiamo ribadito attraverso i nostri rappresentanti del Cda, la necessità di arrivare in tempi rapidi, finalmente, alla nomina di un direttore, evidenziando, nella piena autonomia del consiglio, la volontà di avere una figura con curriculum adeguato, esperienze importanti e giusti contatti per essere operativi in tempi rapidi (il Comune finanzierà anche l’importante Progetto Klimt che richiederà tempi rapidi ed una struttura molto operativa)”. 

IL BANDO PER LA NUOVA DIREZIONE DELLA GALLERIA RICCI ODDI

Il Consiglio di Amministrazione della Galleria Ricci Oddi – sotto la neo-presidenza dello storico dell’arte Fernando Mazzocca – ha, così, indetto l’avviso di selezione pubblica per l’affidamento, a tempo determinato, dell’incarico di Direttore della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Il potenziale candidato – che dovrà essere stato per almeno cinque anni conservatore o direttore o curatore all’interno di musei o di gallerie pubblici e/o privati – dovrà coordinare e monitorare la programmazione culturale e scientifica e le attività della Galleria, inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché le attività di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del suo patrimonio; curare il progetto culturale, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura; assicurare elevati standard qualitativi nella organizzazione delle attività pubbliche e nella comunicazione, nell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva del pubblico e garantendo effettive esperienze di conoscenza. E, poi favorire e mantenere relazioni con Istituzioni nazionali e Internazionali, soprattutto con la vicina XNL, come già fatto in occasione della mostra sul collezionismo italiano. infine, comunicare le attività della Galleria attraverso i canali tradizionali e le nuove piattaforme comunicative, ovvero i social. Il trattamento economico annuo previsto, per un contratto della durata di quattro anni, è pari a euro 55mila euro lordi l’anno. La scadenza per partecipare al bando è fissata al 30 aprile 2021. 

– Claudia Giraud

IL BANDO

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).