Taste food, Save art: contribuire al restauro di un’opera attraverso una cena gourmet

Tre città, tre ristoranti e altrettante opere da restaurare: un progetto accattivante che unisce il valore dell’alta cucina con la necessità di tutelare il patrimonio artistico. Qui tutti i dettagli

Lucio Fontana Daniel Canzian foto di Andrea Fongo 1
Lucio Fontana Daniel Canzian foto di Andrea Fongo 1

Andare (finalmente) a cena fuori per salvare il patrimonio artistico? Ora si può fare, grazie a Taste food, Save art, il progetto lanciato dalla piattaforma pArt, fondata da Lelio Orsini e Maddalena Salerno (www.thisispart.com), che si occupa di tutelare e promuovere opere d’arte facendo da ponte tra privati e restauratori o altri professionisti e grazie al prezioso supporto di Camilla Carrega che ha contribuito alla realizzazione del progetto. Nel momento della ripartenza, nel tentativo di mettere in primo piano l’arte e l’alta ristorazione, o per infondere di fiducia dopo il periodo di isolamento, pArt propone una cena a scelta tra tre ristoranti dalla cucina tradizionale ma innovativa a Roma, Firenze e Milano. Acquistando un voucher per una di queste speciali offerte, si potrà contribuire al restauro di un’opera: la metà dei proventi va al ristorante e l’altra metà alla raccolta fondi. Tre città, tre ristoranti, tre opere da salvare. Questa è la sfida.

Leggenda Frati Vista
Leggenda Frati Vista

TASTE FOOD, SAVE ART: QUALI SONO LE OPERE E I RISTORANTI COINVOLTI

Al Ristorante l’Arcangelo nel quartiere Prati di Roma, Arcangelo Dandini mette a disposizione una cena degustazione completa di antipasto, primo, secondo, dolce e bicchiere di vino, per restaurare il trecentesco Trittico del Salvatore, conservato nella Cattedrale di Anagni, a pochi chilometri proprio da Rocca Priora, città d’origine dello chef. A Firenze, lo chef Filippo Saporito invita a una cena degustazione presso la Leggenda dei Frati, per il restauro dell’Annunciazione di Beato Angelico custodita nel Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno. Eccezionale punto di forza di questo ristorante è il suggestivo giardino di Villa Bardini, situato nelle vecchie scuderie della dimora del collezionista d’arte Stefano Bardini, odierno museo la cui terrazza offre una panoramica sull’intera città. Infine, a Milano, la cena di Daniel Canzian è finalizzata a restaurare un dipinto su carta di Giancarlo Sangregorio, custodito dalla Fondazione omonima nel territorio Varesino. Il nome del suo menù degustazione è già un programma: M.O.M.A. acronimo di Menu Opere Movimenti Artistici, è un percorso che mette in relazione il cibo e l’arte, sviluppato dallo chef insieme a Libero Gozzini, artista e amico già co-autore di piatti come i dessert monumentali. Il costo, lo stesso per tutte e tre le cene, è di 95 euro, nel quale è inclusa anche una stampa 30×40 in edizione limitata realizzata dall’illustratrice Cinzia Franceschini. Per aderire all’iniziativa, basterà acquistare un voucher (valido per una persona) che viene attivato non appena si riceve la mail di conferma con validità di 12 mesi. La stampa in edizione limitata, invece, sarà spedita all’indirizzo indicato al momento dell’acquisto entro 60 giorni. Sotto, i link utili per scoprire tutti i dettagli.

– Giulia Ronchi

Milano: https://thisispart.com/prodotto/taste-food-save-art-a-cena-a-milano-giancarlo-sangregorio/
Roma: https://thisispart.com/prodotto/taste-food-save-art-a-cena-a-roma-trittico-di-anagni/
Firenze: https://thisispart.com/prodotto/annunciazione-di-beato-angelico/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.