Gli Uffizi sbarcano su Tik Tok. Umorismo al museo con clip scanzonate di grandi capolavori

Il super museo fiorentino, chiuso come tutti i più grandi musei del mondo, ha aperto un account sul popolare social cinese per coinvolgere anche i giovanissimi con brevi video incentrati sui capolavori del museo, ma caratterizzati da un taglio scherzoso e ironico

Le Gallerie degli Uffizi
Le Gallerie degli Uffizi

Gli Uffizi ci hanno preso gusto con i social e ora non li ferma più nessuno. Dopo lo sbarco per la prima volta in assoluto su Facebook, dove hanno fatto un boom di contatti con 18mila follower in un solo giorno e superato in poco più di un mese la soglia degli 1,9 milioni di visualizzazioni, ora è la volta di farsi conoscere al pubblico di Tik Tok. La app cinese, al primo posto mondiale per numero di download a inizio 2020, è una “piattaforma di contenuti di intrattenimento” più simile a YouTube che a un normale social network ed è utilizzato da oltre mezzo miliardo di utenti nel mondo, di cui per ora il 65% ha meno di diciotto anni. Anche se ovviamente – anche a causa della curiosità di molti – l’età media è in rapido aumento. Il nuovo target sul quale vogliono puntare gli Uffizi per coinvolgere anche i giovanissimi con brevissimi video, fino a 15 secondi, incentrati sui capolavori del museo, ma caratterizzati da un taglio scherzoso e ironico, com’è nello stile di Tik Tok.

UFFIZI SU TIK TOK. IL NUOVO PROGETTO

Così come un giornale non è completo senza la vignetta e la caricatura della prima pagina, così anche un museo può fare umorismo”, commenta il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt: “serve ad avvicinare le opere a un pubblico diverso da quello cui si rivolge la critica ufficiale, ma anche a guardare le opere in modo diverso e scanzonato. In particolare, in un momento difficile come questo, è importante, ogni tanto, concedersi un sorriso e un po’ di autoironia. E se è possibile farlo grazie alla grande arte, ancora meglio”. Gli Uffizi hanno inaugurato il nuovo canale (con il nome @uffizigalleries, usato anche su tutti gli altri social del museo) con quattro clip che fanno letteralmente vivere le opere d’arte delle Gallerie, scegliendo tra alcuni pesi massimi delle collezioni come il Tondo Donidi Michelangelo Buonarroti, il doppio Ritratto dei duchi di Montefeltrodi Piero della Francesca, la Maddalenadi Tiziano e molti altri.

UFFIZI SU TIK TOK. I VIDEO

Il primo video mostra il Cavaliere Pietro Secco Suardo, dipinto del ‘500 di Giovanni Battista Moroni, aggirarsi con movimenti sincopati per i corridoi degli Uffizi, sulle note del brano di Fedez, Le Feste di Pablo; mentre un’altra clip mostra un surreale dialogo tra i duchi di Montefeltro sulle restrinzioni in fatto di mobilità ai tempi del coronavirus, un altrettanto scambio di battute sui problemi tricologici quando non è possibile andare dal parrucchiere intercorre tra altri protagonisti della storia dell’arte. TikTok è l’ultimo capitolo del lancio degli Uffizi sui social: dopo il già citato Facebook, le Gallerie sono infatti presenti con un proprio profilo su Twitter, YouTube, Instagram, su cui hanno oltre 470mila follower, classificandosi tra i musei più seguiti al mondo.

– Claudia Giraud

Dati correlati
Spazio espositivoGALLERIA DEGLI UFFIZI
IndirizzoPiazzale Degli Uffizi 1 - Firenze - Toscana
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).