Riscoprire le aree verdi di Roma grazie all’arte: ecco il progetto Aquae

La rassegna, che rientra nell’ambito della 41esima edizione dell’Estate Romana, ripercorre attraverso visite guidate e interventi artistici la storia delle aree verdi di Roma, dalle loro origini “mitiche” fino all’attuale stato di abbandono. Per innescare un dibattito sulla loro salvaguardia e valorizzazione

Aquae, Roma, 2018
Aquae, Roma, 2018

Riscoprire la città attraverso la sua mitologia, ripercorrerne la storia per preservarne il futuro ma soprattutto per comprendere le dinamiche del presente. Sono questi i motivi e gli obiettivi di Aquae, il percorso di ricerca artistica e ambientale pensato intorno al tema dell’acqua e delle aree verdi di Roma. Il progetto – ideato e curato da Sara Alberani, ANDRECO Manuela Contino e realizzato da Climate Art Project in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects – propone nelle date 22 – 25 – 29 luglio e 29 settembre (un primo appuntamento si è svolto il 19 luglio) una serie di percorsi e performance che permetteranno al visitatore di avvicinarsi e conoscere i parchi urbani, le zone verdi e il corso dei fiumi e delle acque sotterranee che sono stati al centro delle vicende storiche e delle narrazioni mitologiche della Capitale. Luoghi letterari e reali, oggi però vittime dell’incuria e dell’abbandono, e sui quali si vuole puntare i riflettori per innescare riflessioni e dibattiti in merito alla loro salvaguardia e valorizzazione.

ALLA SCOPERTA DELLE ACQUE DI ROMA

Aquaeè parte del calendario dell’Estate Romana, rassegna giunta alla sua 41esima edizione e promossa da Roma Capitale Assessorato alla crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE che fino al 30 settembre proporrà al pubblico una programmazione di cinema, musica e spettacoli all’aperto, percorsi urbani alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della città, ma anche arte, laboratori, visite guidate e sperimentazioni. Aquae coinvolge artisti romani che lavorano sui temi dell’attraversamento, della relazione con l’altro e con il territorio, della ricerca sul verde e sull’acqua, tutte riflessioni che saranno sviluppate in cinque diversi appuntamenti in tre luoghi che rappresentano e incarnano il concept di Aquae: Villa Sciarra, Parco dell’Aniene e Parco delle Valli, aree scelte sia per il ruolo storico e sociale che ha l’acqua al loro interno, sia per favorire la valorizzazione e la sensibilizzazione di luoghi spesso oggetto di incuria e di problematiche legate alla tutela. “Aquae è un progetto che riflette sulle aree verdi problematiche di Roma, e il suo intento è quello di portare il pubblico a una sensibilizzazione verso la tutela di queste aree, che rappresentano un patrimonio enorme per la città, purtroppo non sufficientemente salvaguardate”, spiega ad Artribune Manuela Contino.“Attraverso le visite guidate, a Villa Sciarra verranno curate dall’Associazione M’Arte, sarà possibile ripercorrere la storia del luogo, ripercorrendone le vicende mitologiche e toponomastiche, per parlare infine dello stato attuale della Villa”.

MITOLOGIA E TUTELA

A Villa Sciarra il tema dell’acqua è legato alla presenza dell’area del bosco e della fonte sacra, elementi che si legano a loro volta alle festività della vita romana arcaica (Lucaria, Neptunalia, Furrinalia), in cui le acque e i boschi venivano celebrati attraverso momenti di convivialità e di scongiura contro la siccità. Oltre alla visita guidata svoltasi il 19 luglio curata dall’associazione M’Arte, sono in programma due performance artistiche: la prima, Furrina, il 25 luglio, con la regia di ANDRECO e la partecipazione dell’attrice Ondina Quadri, è costruita intorno agli antichi miti latini legati alla dea, per una riflessione sul tema dell’acqua e della disponibilità delle risorse idriche in relazione ai cambiamenti climatici; la seconda, Non ti scordar di me, il 29 settembre, è una performance a cura di Elena Bellantoni di natura poetico-sentimentale, che mutua il titolo dal delicato fiore selvatico del ricordo, dell’amore e della speranza, che nasce dall’impatto dell’artista con l’ambiente naturale e storico-artistico, e allo stesso tempo abbandonato e decadente, dei luoghi. A questo linkè possibile consultare il programma completo della rassegna.

– Desirée Maida

www.wunderbarproject.it
www.estateromana.comune.roma.it

 

Dati correlati
AutoreElena Bellantoni
CuratoreSara Alberani
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.