Lo scorrere del tempo in dieci gadget

“Se non mi chiedono cosa sia il tempo lo so, ma se me lo chiedono non lo so”. Quello era Sant’Agostino. Perché mica è facile capire cosa sia il tempo, peggio ancora viverci dentro. Qui vi suggeriamo dieci gadget per affrontare la questione.

1. GIRA, IL TEMPO GIRA

Il GiraTempo della saga di Harry Potter

In uno dei film della saga di Harry Potter, Hermione usa un pendente per mandare indietro il tempo: una piccola clessidra che gira all’interno di un cerchio dorato. Una riproduzione fedele del GiraTempo in oro 24 carati è ora acquistabile online.

www.harrypottershop.com

2. PELI DA MEDITAZIONE

Bina Baitel, Lash Lock

Si chiama Lash Lock ed è frutto dell’immaginazione dell’artista francese Bina Baitel. Minimale e silenzioso, questo orologio da parete segna il tempo usando dei sottili filamenti che si allontanano ritmicamente per lasciare dei vuoti in corrispondenza delle (invisibili) lancette.

http://binabaitel.com/

3. TUTTO IN UN GRAFICO

Il calendario Anaptar

A differenza dei normali calendari, Anaptar non si limita a elencare i giorni dell’anno. Questo grafico circolare visualizza infatti un’incredibile quantità di dati sulle stagioni, i solstizi, gli equinozi, il sorgere e il tramontare di Sole e Luna e persino la distanza fra la Terra e la Luna.

4. CUCÙ SALVADOR

Il cucù ispirato a Salvador Dalí

A Salvador Dalí sarebbe piaciuto, non c’è dubbio. Questo orologio a cucù, che del grande pittore spagnolo conserva gli inconfondibili baffi, è prodotto in Italia interamente in legno e segna l’ora con il canto dell’uccellino da un lato e con suoni naturali dall’altro. Un sensore lo spegne automaticamente di notte.

https://store.moma.org/

5. GRANDE GIOVE!

La DeLorean di Ritorno al futuro in versione miniaturizzata

È la macchina del tempo per eccellenza per tutti i ragazzini cresciuti negli Anni Ottanta. La DeLorean di Ritorno al futuro, guidata da Doc Brown, è disponibile in versione miniaturizzata ma fedelissima, con tanto di Flusso Canalizzatore e Mr. Fusion, il congegno che trasforma i rifiuti in carburante.

www.thinkgeek.com

6. GIOCHIAMO AL FUORISALONE

Studiolabo con Cranio Creations, Fuorisalone

In attesa della nuova edizione del Salone del Mobile e dell’immancabile Fuorisalone, che festeggia nel 2018 i suoi primi quindici anni, si può ingannare il tempo con questo simpatico gioco da tavolo. Progettato da Studiolabo in collaborazione con Cranio Creations.

www.craniocreations.it

7. IN ATTESA DEL TRENO

The NYC Train Sign

Perché non portare nelle case e nei locali una versione customizzata delle insegne elettroniche della metropolitana? In questo modo, senza usare nessuna app e godendo di un bell’oggetto di design, possiamo sempre sapere quanto manca all’arrivo del nostro treno. L’idea è di una startup di Brooklyn chiamata The NYC Train Sign.

https://nyctrainsign.com/

8. SCULTURE NASCOSTE

Triad, Omoshiro Blocks

Si chiamano Omoshiro Blocks e li produce l’azienda giapponese Triad. Cosa sono? Dei bloc notes che contengono una scultura di carta al loro interno. Per scoprirla basta arrivare in fondo a ogni blocco, con tempo e pazienza.

www.triad-japan.com

9. DESIGN SALVAVITA

Kit di pronto soccorso progettato da SWNA

L’idea è di incoraggiare le persone a tenere sempre un kit di pronto soccorso nella propria casa. Per questo, lo studio di Seoul SWNA ha progettato un elegante orologio che contiene al suo interno tutto quello che serve per cavarsela in una situazione di emergenza, in attesa dei soccorsi.

www.kgcbrand.com

10. SOLO PER MATEMATICI

Albert Clock

La maggior parte di noi si accontenta di guardare l’orologio e leggere l’ora. Ma c’è anche chi si diverte ad affrontare qualche sfida, di tanto in tanto, per raggiungere il risultato. Per loro c’è Albert Clock, l’orologio ispirato ad Einstein che vi chiede di risolvere un’equazione.

www.albertclock.com

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #42

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).