A Roma e a Milano due mostre su robot e icone pop. Da Gundam ai Nirvana

Per la prima volta a Roma una mostra celebra i robot giapponesi più noti. In mostra le opere di settanta artisti che si sono misurati con la cultura dei Gundam, fenomeno internazionale da milioni di fans in tutto il mondo. Alla Fabbrica del Vapore di Milano di scena invece le icone pop di Desiderio

Desiderio, Collodi es un mason, acrylic,2017
Desiderio, Collodi es un mason, acrylic,2017

Due mostre diverse che sondano però un immaginario comune quello dei fumetti, dei manga, dei real robot. Per la prima volta in Italia un museo pubblico, il Macro di Roma, ospita una mostra dedicata ai Real Robot giapponesi, nati come forma di collezionismo e diventati un vero fenomeno culturale con milioni di fan in tutto il mondo. In contemporanea, la Fabbrica del Vapore di Milano ospita la mostra Beauty Hazard 2007/2017 Nirvana di Desiderio che presenta una serie di icone pop universalmente riconosciute, dissacrandone però l’iconografia.

DA TOKYO A ROMA

GUNDAM IN TECNICA TRADIZIONALE DI GIUSEPPE CAMUNCOLI
GUNDAM IN TECNICA TRADIZIONALE DI GIUSEPPE CAMUNCOLI

Guai a definirlo un passatempo. Il modellismo robotico è una vera e propria cultura in Giappone che ha migliaia di seguaci ed un indotto che travalica i semplici modellini ma si estende a numerosi prodotti di merchandising dalle tazze agli orologi, dalle bevande alle patatine. Una storia lunga che attraversa buona parte del Novecento ed ha il suo momento clou negli anni Settanta con un incremento esponenziale dovuto alla creazione di numerose serie. Tra tutte un posto speciale spetta alla serie Gundam, ideata da Yoshiyuki Tomino nel 1979 ed ispirata al primo “real robot” della storia, talmente tanto famosa da avere milioni di fans. Un fenomeno culturale che ha oltrepassato i confini nazionali per dilagare come una moda internazionale con un numero di appassionati in costante crescita anche nel nostro paese. Per la prima volta in Italia, al Macro di Roma, un workshop e una mostra, a cura dell’associazione no-profit LudoManiacs, celebrano la cultura dei real robot.

I GUNDAM DAYS AL MACRO

GUNDAM IN TECNICA DIGITALE DI MATTEO DELONGIS
GUNDAM IN TECNICA DIGITALE DI MATTEO DELONGIS

Fino al 10 dicembre il Macro sarà trasformato in un enorme campo di gioco in cui si misureranno appassionati e neofiti con i segreti alla base del modellismo robotico. Una quattro giorni, chiamati Gundam Days, di eventi dedicati alla cultura del Gunpla e del modellismo in genere. Una proposta trasversale, che punta a far conoscere attraverso il lavoro di illustratori, figuristi, modellisti, la creatività che contraddistingue il fenomeno nipponico, che vede coinvolti appassionati giocatori da tavolo, di wargames, roleplay, fan del fumetto e delle illustrazioni. La quattro giorni darà spazio anche ai Gundam Heads, un progetto che unifica alcune discipline di modellisti, illustratori e figurinisti, chiamati a interpretare l’icona più riconoscibile del mondo Gunpla, ovvero una testa di RX-78-2

LE ICONE POP DI DESIDERIO

Desiderio Nirvana Fabbrica del Vapore Milano
Desiderio Nirvana Fabbrica del Vapore Milano

Marylin Monroe e Bart Simpson, Capitan America e Mickey Mouse sono le icone pop protagoniste della mostra Beauty Hazard 2007/2017 Nirvana di Desiderio (Milano, 1978), a cura di Chiara Canali alla Fabbrica del Vapore. Veri feticci raccontati però in maniera grottesca e dissacrante. “Se, per le atmosfere surreali e fiabesche”, scrive Chiara Canali nel testo critico che accompagna il catalogo della mostra, “il suo lavoro potrebbe ascriversi alla corrente del Pop Surrealism o della Lowbrow Art americana, a differenza dei Pop surrealisti Desiderio non cerca di scoprire e di descrivere ciò che è oltre, fantastico, differente dal ‘reale’, ma descrive il mondo reale stesso come dotato di meravigliosi aspetti imprevedibili”. Una mostra che racconta dieci anni di ricerca dell’artista attraverso differenti forme espressive, dalla pittura all’installazione, dalla performance al video e che unisce due progetti: Beauty Hazard, che nasce nel 2007 da una fascinazione di Desiderio per i temi della bellezza, della corruzione e della carne, e Nirvana, un nuovo ciclo di opere in cui l’artista si allontana dagli aspetti più dissacranti per intraprendere un percorso espressivo inedito.

 

Mariacristina Ferraioli

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Nome eventoDesiderio - Nirvana
Vernissage05/12/2017 ore 18
Duratadal 05/12/2017 al 14/01/2018
Autore Desiderio
CuratoreChiara Canali
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFABBRICA DEL VAPORE
IndirizzoVia Giulio Cesare Procaccini 4 - Milano - Lombardia
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Nome eventoMacro​ ​Grade​ ​2017​ ​–​ ​Gundam​ ​Days
Vernissage07/12/2017
Duratadal 07/12/2017 al 27/12/2017
Generiperformance - happening, incontro - conferenza, disegno e grafica, didattica
Spazio espositivoMACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
IndirizzoVia Nizza, 138 - Roma - Lazio
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.