Il capolavoro di Bernardo Bellotto rimane in Uk. La National Gallery lo acquista per 12 milioni

L’acquisizione di un capolavoro del vedutista veneziano, a rischio esportazione, da parte del museo inglese è stata possibile grazie a un’operazione congiunta di pubblico e privato. Speciale allestimento nel 2018.

National Gallery Director, Dr Gabriele Finaldi looks at the Bellotto (c) National Gallery, London
National Gallery Director, Dr Gabriele Finaldi looks at the Bellotto (c) National Gallery, London

La Fortezza di Königstein vista da Nord, un famoso dipinto della seconda metà del ‘700 di Bernardo Bellotto (Venezia, 1721 – Varsavia, 1780), rischiava di essere esportato dalla Gran Bretagna, ma la National Gallery di Londra è riuscita a salvarlo acquistando il capolavoro per 11.670.000 sterline, grazie ad un’operazione congiunta di pubblico e privato. “Questa splendida pittura, salvata per la Nazione, mostra Bellotto come uno dei pittori più importanti del suo tempo”, afferma nella nota stampa Il direttore del museo londinese Gabriele Finaldi. “Si tratta di un’acquisizione davvero significativa per la National Gallery nei riguardi di un artista la cui carriera lo ha portato in diverse capitali europee, tra cui Venezia, Dresda, Vienna, Monaco e Varsavia”.

I CINQUE DIPINTI DELLA SERIE

Questo lavoro fa parte di una delle cinque vedute su larga scala di Königstein, una fortezza sulla collina vicino a Dresda, commissionata da Augusto III – sovrano della Polonia ed Elettore di Sassonia – al grande pittore nipote e allievo di Canaletto. Tutti e cinque i dipinti sono stati importati in Gran Bretagna, probabilmente quando era ancora in vita Bellotto, e sono rimasti in questo Paese fino al 1993, quando uno di loro è stato venduto alla National Gallery of Art di Washington, due sono esposti nelle sale della Manchester Art Gallery, mentre l’ultimo fa tuttora parte della collezione di famiglia del Conte di Derby a Knowsley Hall, vicino a Liverpool. Sul quarto dipinto, in procinto di essere acquistato da un collezionista americano, il Ministro della Cultura britannico Matt Hancock ha sospeso la licenza di esportazione per permettere al museo di mettere insieme le risorse per trattenere l’opera d’arte entro i confini del Regno.

IL SOSTEGNO DEI PRIVATI

Si sono mobilitati diversi privati, tra cui un importante lascito di Mrs Madeline Swallow, Howard e Roberta Ahmanson, la Deborah Loeb Brice Foundation, la Manny and Brigitta Davidson Charitable Foundation, e il Sackler Trust, oltre a una sovvenzione di 550mila sterline dall’Art Fund, ingenti contributi dagli Amici Americani della National Gallery e dal National Gallery Trust. “Sono lieto di sentire che grazie al procedimento di sospensione della licenza di esportazione del governo questo dipinto è stato salvato e rimarrà nel Regno Unito”, dichiara il Sottosegretario di Stato per il Dipartimento Cultura, Media e Sport John Glen, “e ora sarà esposto alla National Gallery per il godimento del pubblico “. Nel 2018, infatti, la National Gallery accosterà la nuova acquisizione a importanti opere di altri vedutisti italiani, come Canaletto e Francesco Guardi e la renderà protagonista di un programma espositivo e divulgativo, su tutto il territorio britannico.

– Claudia Giraud

National Gallery
Trafalgar Square, London WC2N 5DN, Regno Unito
www.ng-london.org.uk

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).