Muore a Roma Arnaldo Romani Brizzi. Gallerista, critico, intellettuale, amante della pittura

Protagonista per oltre vent’anni della scena culturale romana e nazionale, era noto per aver fondato nel 1990 la galleria Il Polittico e per aver sostenuto i movimenti della Pittura Colta e dell’Anacronismo, confermandosi come un importante punto di riferimento per gli artisti figurativi contemporanei

Arnaldo Romani Brizzi
Arnaldo Romani Brizzi

Critico, storico dell’arte, scrittore, gallerista, ma prima di ogni altra cosa amici e colleghi lo ricorderanno per essere stato un uomo d’altri tempi, colto e raffinato. È scomparso ieri pomeriggio a Roma all’età di 64 anni Arnaldo Romani Brizzi (Roma, 1953) protagonista per oltre vent’anni della scena culturale capitolina, noto per essere stato il fondatore della storica galleria Il Polittico di via dei Banchi Vecchi e studioso, punto di riferimento critico e sostenitore dei movimenti artistici della Pittura Colta e dell’Anacronismo.

LA FORMAZIONE TEORICA E L’ATTIVITÀ DELLA GALLERIA IL POLITTICO

Romani Brizzi ha vissuto l’ambiente romano delle seconde avanguardie, per poi diventare, dagli anni Ottanta, erede dell’attività culturale di Italo Mussa, critico d’arte e teorico della Pittura Colta, movimento che puntava a un ritorno alla pittura in chiave postmodernista, contraddistinta dal rigore nella ricerca formale e nelle tecniche di esecuzione, e dall’erudito citazionismo. Negli stessi anni, Maurizio Calvesi parlava di Anacronismo che con la Pittura Colta condivide le medesime posizione teoriche. Nell’ambito di questa temperie culturale si delinea la figura di Romani Brizzi. Nel 1990 fonda la galleria Il Polittico, dove inviterà a esporre molti artisti vicini a questi due movimenti pittorici, come Alberto Abate (Roma, 1946 – 2012), Ubaldo Bartolini (Montappone, Ascoli Piceno, 1944), Carlo Bertocci (Castell’Azzara, 1946), Silvano D’Ambrosio (Hayange, Francia, 1951), Stefano Di Stasio (Napoli, 1948), Mario Fani (Poppi, 1950), Paolo Fiorentino (Roma, 1965), Paola Gandolfi (Roma, 1949) e Salvo Russo (Aci Castello, Catania, 1954) solo per citarne alcuni. La galleria diventerà presto un punto di riferimento anche per i giovani artisti, caratterizzandosi per la ricerca e l’attenzione rivolta alla pittura di immagine e di figura.

L’ESPERIENZA INTERNAZIONALE E IL CORDOGLIO DEL MONDO DELL’ARTE

Romani Brizzi non fu attivo soltanto sulla scena romana. Oltre ad aver curato la grande mostra realizzata nel 1999 nel Museo del Risorgimento di Roma, La Pittura ritrovata 1978/1998 – Venti anni di riallineamento alla pittura di immagine, esposizione che documenta come la figurazione abbia influenzato gli artisti contemporanei europei degli ultimi decenni del Novecento, il critico è stato impegnato anche sulla scena internazionale, organizzando e curando importanti esposizioni come La Pittura delle Gioie, Bvlgari Contemporary Art Exhibition, realizzata nel 2001 a Tokyo, o nel 2003 La Pittura Ritrovata – Una Situazione Europea al Palais Porcia di Vienna. Una figura, quella di Arnaldo Romani Brizzi, cui molti erano affezionati come testimoniano i tanti post che amici e colleghi condividono da ieri sui social network. Artribune ricorda Romani Brizzi attraverso le parole che Armando Porcari, condirettore di The Gallery Apart, ha rilasciato in suo ricordo: “una persona con cui potevo confrontarmi soprattutto nelle differenze culturali, con affinità elettive miste di passione e razionalità. Non è stato mai aggressivo, ma un vero e onesto intellettuale. Non eravamo sempre d’accordo soprattutto negli ultimi tempi, ma proprio per questo ci siamo sempre più avvicinati. Amavo definirlo ‘il mio vicino distante’… Ormai non farò più in tempo a dirglielo, ma forse lo sapeva già”.

– Desirée Maida

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.