Peter Greenaway torna in Italia con un’installazione multimediale ispirata a Lorenzo Lotto

Peter Greenaway, uno dei registi più famosi del mondo, firma un’opera multimediale permanente per Recanati. L’idea è puntare su un nome di spicco per incrementare il turismo culturale in città

Peter Greenaway, Tribute to Italy, Biennale di Venezia 2015
Peter Greenaway, Tribute to Italy, Biennale di Venezia 2015

Un genio del cinema contemporaneo. Un regista capace di trasformare ogni immagine in un dipinto. È Peter Greenaway (Newport, 1942) che con la sua opera visionaria e poetica, sensuale ed iconica, ha affascinato intere generazioni dagli anni Ottanta ai giorni nostri. Nessun regista ha mai dialogato così tanto con la storia dell’arte come ha fatto lui. Nessuno ha mai osato relazionarsi con i grandi nomi della storia dell’arte in maniera così diretta. Greenaway torna in Italia con un un’installazione multimediale dedicata all’Annunciazione di Lorenzo Lotto custodita nel Museo Civico a Villa Colloredo Mels di Recanati. L’artista firmerà due installazioni permanenti, una nella sala del dipinto e l’altra in quella antistante, che saranno inaugurate nel 2018. Il progetto si inscrive nel programma di Infinito Recanati, che unisce arte, musica e poesia in un disegno di rivalutazione del patrimonio culturale della città famosa per aver dato i natali a Leopardi.

IL PROGETTO DI RIVALUTAZIONE URBANA

Un piano di promozione culturale lungo 9 anni a partire da questa estate con un budget complessivo di 4 milioni di euro che, si spera, verrà ammortizzato dagli incassi. Oltre all’opera multimediale di Greenaway, il programma prevede il riallestimento delle collezioni museali e l’emissione di un biglietto d’ingresso unico per tutti i musei del territorio: Villa Colloredo Mels, il Museo Beniamino Gigli dedicato al famoso tenore recanatese, il Museo Diocesano, la Torre Civica, la chiesa di San Vito. L’idea è quella di promuovere il territorio e di incrementare il  turismo puntando sulla valorizzazione dei beni artistici e architettonici.

GREENAWAY E L’ITALIA

Greenaway ha un rapporto di lungo corso con il nostro paese. Frequenti sono i rimandi nella sua opera alla storia dell’arte italiana, numerose le incursioni nella memoria storica del nostro paese. Emblematica in questo senso è l’opera Tribute to Italy di Greenway presentata nel 2015 nel Padiglione Italia curato da Vincenzo Trione che per la prima volta nella sua storia ha aperto le porte ad artisti stranieri. Un lavoro immersivo ma non scevro da cliché che riattraversa la storia della cultura, dell’arte e dell’architettura italiana da Pompei ai giorni nostri. Già in passato l’artista gallese si è misurato con grandi capolavori della storia dell’arte, in primis italiana. Come dimenticare la spettacolare installazione dedicata all’Ultima Cena di Leonardo a Milano che Greenaway ha recentemente riproposto a New York o le Nozze Cana del Veronese riproposte a Venezia sull’isola di San Giorgio. In tutti i casi un successo di pubblico enorme, che Greenaway e il comune di Recanati sperano di ripetere.

 

– Mariacristina Ferraioli

 

http://www.comune.recanati.mc.it/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.