La forma e l’attimo. Luigi Carboni a Verona

Studio la Città, Verona – fino al 4 febbraio 2017. Luigi Carboni propone una gamma di forme inedite partendo da una geometricità originaria e invisibile. Luce e ombra contribuiscono a quest’orizzonte attraverso una stratificazione cromatica dei piani.

Luigi Carboni. La forma, un attimo prima, exhibition view, courtesy Studio la Città, Verona, photo Michele Alberto Sereni
Luigi Carboni. La forma, un attimo prima, exhibition view, courtesy Studio la Città, Verona, photo Michele Alberto Sereni

Una delle note da rilevare nelle opere d’arte contemporanea è relativa a una scelta espressiva tra astrazione e figurazione. Un lavoro come quello di Luigi Carboni (Pesaro, 1957) mette in discussione questi limiti di genere, offrendo una rappresentazione visiva in cui convergono aspetti contrari. Al fine di trasmettere questi stati visivi, Carboni opta per immagini non più leggibili, ma che emergono attraverso una pulsione di forme cromatiche infinite. Le opere testimoniano un viaggio partito da un mondo monocromo e arrivato a un dispiegamento formale originario. Il titolo della mostra testimonia l’attenzione rivolta alla fase in cui la forma coincide con la sua origine, ma un attimo prima. Le tele esposte esprimono bene questa tensione della forma archetipica, come dimostrato dall’opera Dare visibilità, del 2016, a olio e acrilico come le altre. Una tela che, con le sue stratificazioni cromatiche, proviene dall’inconscia geometria del Caos.

Claudio Cucco

Evento correlato
Nome eventoLuigi Carboni - La forma un attimo prima
Vernissage26/11/2016 ore 11.30
Duratadal 26/11/2016 al 04/02/2017
AutoreLuigi Carboni
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSTUDIO LA CITTA'
IndirizzoLungadige Galtarossa 21 - Verona - Veneto
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.