Un racconto (quasi) natalizio. A Ischia con il gallerista Massimo Ielasi

Una minuscola galleria su un’isola sospesa tra realtà e immaginazione, Ischia, e un incontro fortuito quanto fortunato con un gallerista sognatore, Massimo Ielasi. A riprova che la passione per l’arte è un bene ancora molto diffuso.

Ischia, Castello Aragonese
Ischia, Castello Aragonese

La vista, a ben vedere, può aprire passaggi che, solo a seguirli, conducono a luoghi (fisici o mentali, i confini qui poco importano) inattesi quanto interessanti. Può capitare così di osservare il castello aragonese di Ischia, avere un’impressione non studiata ma intensa che la sua immagine abbia a che fare con L’isola dei morti di Arnold Böcklin, poi di passeggiare poco distanti per il borgo antico di Ischia Ponte e, attirati da una finestrella aperta su una stanza piena di opere d’arte, fare la conoscenza di un distinto signore preso ad allestire una mostra, quindi sull’onda dell’incontro scoprire che nel 2008 costui ha scritto un libro (Un irresistibile soffio di luce. Artisti a Ischia da Böcklin agli anni del Bar Internazionale, edizioni Imagaenaria) per sostenere, tra le altre cose, proprio che la fortezza ischitana fosse stata la fonte d’ispirazione della celeberrima Toteninsel – più di recente, nel 2011, uno dei massimi studiosi di Böcklin, Hans Holenweg, è giunto alle medesime conclusioni.

Arnold Böcklin, Die Toteninsel, 1880 - Kunstmuseum, Basilea
Arnold Böcklin, Die Toteninsel, 1880 – Kunstmuseum, Basilea

ARTE, AMICIZIA E PASSIONE
Il distinto signore si chiama Massimo Ielasi e da oltre trent’anni, nel tempo libero, organizza dentro la sua piccola galleria mostre di grande intelligenza, alternando e talvolta combinando celebrità dell’arte internazionale, in particolare fotografi e illustratori, ad artisti locali: Tina Modotti, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli, Sebastião Salgado, Jean Janssis, Andy Warhol, Andrea Pazienza, Lorenzo Mattotti, solo per citare alcuni dei primi, e poi Luigi De Angelis, Aniellantonio Mascolo fino a Michele Petroni, pittore naïf e guascone noto a tutti sull’isola come “Peperone”, al quale Ielasi, oltre a varie mostre, ha dedicato anche un appassionato memoriale, Peperò. Brevi appunti di un’amicizia.
L’amicizia e la passione paiono in effetti essere le forze principali di una galleria aperta e mantenuta senza scopo di lucro (le opere non sono in vendita), che, nell’assolata periferia del sistema dell’arte, è riuscita a realizzare mostre degne delle grandi capitali attraverso una rete di relazioni personali sorprendenti, capitalizzando la gioviale facilità di rapporti propria dei tempi dorati in cui, fino agli Anni Settanta almeno, a Ischia passava o risiedeva abitualmente una comunità di artisti del calibro di Wystan Auden, Eduard Bargheer, Truman Capote, Hans Purrmann, Luchino Visconti.

La galleria di Massimo Ielasi a Ischia
La galleria di Massimo Ielasi a Ischia

UN CLIMA DI FESTA
Ora, in tempi sempre più professionali e programmati, è rinfrancante vedere quanto sia ancora possibile sognare un mondo dell’arte aperto all’avventura e all’allegria: le inaugurazioni delle mostre della Galleria Ielasi finiscono per avvicinarsi molto a feste di paese, con centinaia di persone per strada davanti all’ingresso e la mole incombente del castello aragonese come una scenografia benevolmente fantastica. E una festa sarà di certo anche l’inaugurazione della nuova mostra in programma per Natale, immaginata intorno a una serie di preziosi dipinti fixé su vetro del Settecento siciliano. In un angolo del locale, mentre l’allestimento procede con svagata concentrazione, riposa intanto su una teca, circondato da statuine animali e in attesa di trovare collocazione nell’insieme definitivo, uno dei personaggi più affascinanti del presepe napoletano, quel pastore Benino che, dormendo, sogna il presepe, rendendolo in tal modo possibile. Quando Ielasi spiega con gentilezza questo mistero di tradizione e invenzione, non si può fare a meno di pensare quanto egli stesso assomigli al pastore. C’è da augurarsi che continui ancora a lungo a sognare, realizzando così la sua galleria.

Luca Arnaudo

GALLERIA IELASI
Via Giovanni da Procida 24 – Ischia
081 992408

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Luca Arnaudo
Luca Arnaudo è nato a Cuneo nel 1974, vive a Roma. Ha curato mostre presso istituzioni pubbliche e gallerie private, in Italia e all'estero; da critico d'arte è molto fedele ad Artribune, da scrittore frequenta forme risolutamente poco commerciali, come raccolte di racconti, poesie, prosimetri, ma più di recente si diverte soprattutto con storie illustrate per bambini. In una vita perpendicolare è anche giurista e docente universitario, esperto di cose che qui non interessano.