Tornati in Italia i 17 capolavori rubati al Museo di Castelvecchio, a Verona. Ecco immagini e video

Lo scorso 19 novembre una banda formata da moldavi e italiani trafugò i dipinti del Pisanello, Jacopo Bellini, Giovanni Caroto, Andrea Mantegna, Jacopo Tintoretto, Peter Paul Rubens

Verifiche a Kiev prima del rientro delle opere a Verona
Verifiche a Kiev prima del rientro delle opere a Verona

È il frutto di un intenso e proficuo lavoro di squadra nelle indagini e di una positiva collaborazione internazionale. Ringrazio la magistratura, le forze dell’ordine, il corpo diplomatico e le autorità ucraine che hanno permesso di rimarginare una ferita dolorosa al patrimonio culturale italiano e mondiale”. Si è recato a Kiev in prima persona, il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini, per riportare in Italia i diciassette capolavori che più di un anno fa furono trafugati dal Museo di Castelvecchio, a Verona. Si conclude così nel migliore dei modi una vicenda che per qualche settimana pareva si potesse trasformare in un intrigo internazionale, viste le difficoltà che sorgevano per la riconsegna delle opere.

La questione tutti la ricordano, basta rievocarla per sommi capi: lo scorso 19 novembre una banda formata da moldavi e italiani trafugò i dipinti del Pisanello, Jacopo Bellini, Giovanni Caroto, Andrea Mantegna, Jacopo Tintoretto, Peter Paul Rubens, fra gli altri, entrando di sera al museo con la complicità di una guardia giurata. La svolta il 6 maggio, quando i dipinti furono ritrovati nella regione di Odessa, dove erano stati trasferiti dalla Moldavia per sottrarli all’attenzione degli inquirenti, seguita agli arresti di 12 persona coinvolte. E oggi il rientro a Verona: che noi documentiamo con immagini e video…

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