Lo Strillone: Leonardo “medico” in mostra a Londra sul Quotidiano Nazionale. E poi L’Urlo di Munch, Luca Zevi al Padiglione Italia, la torre olimpica di Anish Kapoor…

L’Urlo di Munch finisce nelle spigolature di Domenico Rosa per Il Sole 24 Ore: titolo dell’opera significativamente mutato in Il quadro macroeconomico.  Ovvi i riscontri dell’asta da record un po’ ovunque: richiamo in prima solo su Corriere della Sera e La Stampa però; il quotidiano di Torino offre però l’apertura della pagina della cultura a […]

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L’Urlo di Munch finisce nelle spigolature di Domenico Rosa per Il Sole 24 Ore: titolo dell’opera significativamente mutato in Il quadro macroeconomico.  Ovvi i riscontri dell’asta da record un po’ ovunque: richiamo in prima solo su Corriere della Sera e La Stampa però; il quotidiano di Torino offre però l’apertura della pagina della cultura a MIA.

La resurrezione di Gibellina dopo il terremoto del Belice nel reportage di Avvenire; coccodrillo per la scomparsa di Alberto Sughi, artista comunista, su L’Unità. Brevi qua e là per la nomina di Luca Zevi a curatore del Padiglione Italia per l’imminente Biennale: spendono un fondo solo Corsera e Il Giornale.

Sam Francis da Agnellini, a Brescia, per Libero; il tribunale di Pesaro respinge al mittente le richieste del Getty di riavere il Lisippo trafugato in tempi non sospetti: sul caso c’è Quotidiano Nazionale, che lancia a tutta pagina il Leonardo “medico” in mostra a Londra. Tommaso Cascella in mostra negli spazi dell’Università Roma Tre per le brevi di Europa.

Appunti newyorchesi per Sette, tra l’omaggio del MoMA alla parola fino alle quotazioni per la prossima asta da Christie’s, con Klein protagonista. Sceglie Londra, invece, L’Espresso: collettiva fotografica da Saatchi; la torre olimpica di Anish Kapoor sul taccuino di Fuksas. Anteprima su Panorama per la prima retrospettiva svizzera dedicata a Jeff Koons: alla Fondazione Beyeler dal 13 maggio.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.