Pillole di teatro: Viola Graziosi recita l’Aiace di Ghianni Ritsos

Continua il format di Artribune che porta il grande teatro a casa vostra: questa volta il palcoscenico virtuale è dell’attrice Viola Graziosi, che con un breve componimento interpreta l’intimità dell’Aiace.

Viola Graziosi
Viola Graziosi

Fragments Aiace è la riduzione del testo di Ghianni Ristos, considerato uno dei più importanti poeti greci dello scorso secolo. Scritto tra il 1967 e il 1969, è una rilettura della tragedia di Sofocle. Ma qui l’eroe e gli dei non ci sono più. In scena il regista Graziano Piazza mette una donna, forse una proiezione o un miraggio. Aiace viene evocato attraverso la voce di lei che ripercorre la storia dell’eroe, dai fasti delle vittorie, al tradimento delle divinità, fino al grottesco tragico epilogo. Viola Graziosi, figlia d’arte, è nata a Roma e cresciuta in Tunisia; ha debuttato a 16 anni in una commedia di Turgenev diretta da Piero Maccarinelli. A 17 Carlo Cecchi la sceglie per interpretare Ofelia. L’attrice spazia tra il repertorio classico e quello contemporaneo, così come il cinema e la fiction non le sono estranee. Il testo che recita qui “in cattività” è brevissimo, in pratica una poesia appena meno lunga di un sonetto. Ma recitata con una intensità straordinaria.

È passata questa notte.
Sono più sereno.
Non temere, donna.
Sono uscito di nuovo all’alba.
Ti ho vista stare insonne sulla porta.
Sono sceso alla spiaggia,
prima che si destassero i marinai,

ho preso l’acqua con le mani
e mi sono bagnato le tempie.
Come siamo piccoli, dio mio,
piccoli di fronte all’infinito giorno che si desta,
di fronte alla luce calma, immortale. E d’improvviso sentii rimpicciolirsi
tutta la maledizione e il terrore della notte; – così piccolo, raccolto
tra gli scogli, con una bella tristezza silenziosa,
con una comprensione verso me stesso, – a guardare le navi immobili,
e guardare di nuovo, e sapere che guardavo, – ero felice, – e ascoltavo.

– Aldo Premoli

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.