Tutto sulla quinta edizione del festival Cinematica: teatro, cinema, danza ad Ancona

Mostre, cinema, teatro, incontri, danza e videodanza, performance artistiche, musica e tanti ospiti speciali per l’edizione 2018 dal titolo “In viaggio” perché come dice Eric Leed “Il viaggio è un terreno comune di metafore perché è familiare a tutti gli esseri umani che si muovono, come lo è l’esperienza del corpo, del vento o della terra”.

Cinematica, festival nelle Marche
Cinematica, festival nelle Marche

Dalla riflessione filosofica all’organizzazione di un festival, per indagare e promuovere due linguaggi, danza e cinema, che sembrano distanti ma che tanto hanno da dialogare, secondo la direttrice artistica Simona Lisi, attrice, danzatrice e coreografa, ricercatrice di estetica della corporeità, che ha lavorato con alcuni dei nomi più importanti della scena cinematografica contemporanea come Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, Mario Martone, Cristina Comencini, Pippo Del Bono. Nasce da lontano, il festival Cinematica, dalla sua formazione e dal pensiero del filosofo francese Gilles Deleuze che stimola la ricerca sulla “messa in movimento” dell’immagine e quindi dell’immaginazione e percezione dello spettatore nelle diverse forme d’arte. La riflessione viene dunque concretizzata in questo festival, che si svolge dal 16 al 25 marzo, e che da cinque anni attira in Ancona artisti internazionali di due arti che sembrano separate ma che in realtà hanno le stesse radici.

L’IMMAGINE IN MOVIMENTO

CINEMATICA 2018 – In viaggio from Cinematica Festival on Vimeo.

“L’immagine filmica è un’immagine messa in movimento”, afferma la direttrice artistica, “e anche la danza l’ho sempre praticata avendo occhio all’immagine, così mi è venuto in mente di unirle con un festival che dialogasse su questo concept. La danza è profondamente all’interno del mezzo filmico, mentre il cinema contemporaneo, soprattutto italiano, non ne tiene molto conto; vorrei quindi riportare il movimento al suo interno, per questo abbiamo sempre artisti un po’ di rottura, cerchiamo di far vedere un cinema coraggioso, che sperimenta”. Un incontro non troppo distante, se pensiamo ad esempio ai movimenti di macchina del regista Sorrentino, o al dinamismo di certi quadri delle avanguardie del ‘900 che riuscivano a riprodurre la velocità con immagini statiche, senza i mezzi tecnologici per registrarlo. La ricerca di un dialogo tra le due arti si concretizza in questa edizione introducendo nella giuria della Videodance Competition, la diversa prospettiva di lettura del regista Silvio Soldini, oltre agli specialisti scelti dal mondo della danza.

IL TEMA DEL VIAGGIO

Inoltre ospite speciale è il regista Emanuele Crialese, solitamente assai riservato nel concedersi a confronti pubblici, che sarà protagonista di un incontro dopo la proiezione del suo film “Nuovomondo”, che racconta di un viaggio di migrazione. Il tema scelto quest’anno, infatti, è proprio il viaggio, come conoscenza, come trasformazione, come cambiamento di sé, tema introdotto dalla suggestiva figura della pittrice Simona Bramati. Per dieci giorni si potrà scegliere eventi tra diversi linguaggi. Novità di quest’anno il teatro, con alcune delle compagnie italiane più apprezzate della scena sperimentale internazionale che hanno risposto alla call: lo spettacolo “Him” di Fanny e Alexander, che parte da uno dei viaggi fiabeschi e di formazione per eccellenza: quello di Dorothy alla ricerca del mago di Oz; e “The Walk” con la pluripremiata compagnia Cuocolo/Bosetti in scena con uno spettacolo itinerante per le vie della città nel quale l’esperienza della serata cittadina si sdoppia attraverso il suono delle voci nelle cuffie indossate dagli spettatori. Mentre dallo spettacolo si ritorna alla riflessione sociale: essendo il movimento legato al corpo, mentre l’immagine ci stacca da noi, alienandoci nel mondo virtuale, il festival vuole riportarci al centro di noi stessi con il talk “Corporeità e nuovi media” per genitori e ragazzi dedicato al navigare in rete e la presentazione in anteprima assoluta per i più piccoli del film di animazione “La ricerca degli elementi” di Gabrio Marinelli produzione Gama Movie per la Rai.

– Annalisa Filonzi

www.cinematicafestival.com

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.