Torna a Londra Sutra, lo spettacolo teatrale ideato dall’artista Antony Gormley

Dopo aver fatto il giro del mondo, dal 26 al 28 marzo torna a Londra “Sutra”, spettacolo nato dalla collaborazione tra lo scultore Antony Gormley e il coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui

Sutra
Alcune immagini da Sutra Ph Andree Lanthier

160 mila spettatori in 60 città, più di 30 paesi raggiunti e quasi 200 repliche. Sono questi i numeri di Sutra, spettacolo a metà tra teatro, danza e atletismo che torna, a casa, al Sadler’s Wells Theatre di Londra, uno dei teatri più noti del mondo, per festeggiare i suoi dieci anni di successi.

UN GRANDE SUCCESSO DAL 2008

Sutra è ideato dall’artista inglese Antony Gormley (Londra, 1950) in collaborazione con il coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui e con i monaci del tempio cinese Shaolin per il Sadler’s Wells a Londra. Un’opera di grande successo, amata dal pubblico e dalla critica, al punto da aver ricevuto il premio “Production of the Year Award” dalla rivista Ballet Tanz nel 2009. Il titolo deriva dalla parola “Sutta Piaka” che nella cultura buddista indica i testi in cui sono conservati gli insegnamenti di Buddha Sakyamuni e dei suoi più eminenti discepoli. Lo spettacolo esplora la filosofia e la fede nella tradizione Shaolin ed il suo antico e profondo rapporto con il kung fu. Una pièce molto suggestiva anche grazie all’interpretazione di monaci, chiamati ad interpretare se stessi, e per le coreografie ideate da Sidi Larbi Cherkaoui.

IL SET DI GORMLEY

Il set è stato immaginato dall’artista Gormley ed è composto da ventuno scatole di legno a grandezza umana che vengono utilizzate dai monaci per compiere spettacolari acrobazie. Una scenografia mobile, con le scatole che sono scomposte e ricomposte a seconda delle necessità di scena. La musica, che accompagna lo spettacolo, è stata realizzata dal compositore polacco Szymon Brzóska che ha ripreso alcuni elementi della tradizione musicale cinese. Il risultato è un’armonia corale realizzata con il violino, la viola, il violoncello, il pianoforte e le percussioni.

NUOVE COLLABORAZIONI TRA CHERKAOUI E GORMLEY

Per il 2018 il Sadler’s Wells ha annunciato la commissione di venti nuovi progetti che toccano, in un certo senso, anche l’arte contemporanea. A novembre 2018, Sidi Larbi Cherkaoui e Antony Gormley presenteranno un nuovo spettacolo con un grande set realizzato con tre tonnellate di argilla per dar vita ad una pièce, intitolata Icon, che intende esplorare il concetto di iconoclastia. Alistair Spalding, direttore artistico e amministratore delegato di Sadler’s Wells, ha dichiarato a tal proposito: “I ballerini manipoleranno l’argilla durante la performance in modi molto particolari. È una vera sfida per il nostro team tecnico. Invece di avere una scenografia fissa, i ballerini saranno impegnati a realizzarla e a creare le maschere, che verranno indossate durante la performance”. Sempre nello stesso mese il teatro presenterà la prima di Layla e Majnun, uno spettacolo nato dalla collaborazione tra Mark Morris, il violoncellista Yo-Yo Ma’s Silk Road Ensemble e dal pittore Howard Hodgkin. Lo spettacolo racconta la storia di due amanti arabi del VII secolo, Layla e Majnun, una sorta di Romeo e Giulietta, il cui amore era osteggiato dalle famiglie.

Layla and Majnum by Mark Morris Dance Group
Layla and Majnum di Mark Morris Dance Group

GLI ARTISTI E IL TEATRO DA PICASSO A MATISSE

L’arte, la moda e il balletto hanno sempre avuto uno stretto rapporto. Molti sono gli artisti che si sono cimentati nella realizzazione di scenografie e di abiti. I più noti sono Matisse e Picasso che contribuirono alla realizzazione dei balletti russi che nella prima metà del Novecento andavano molto di moda. Il primo realizzò i costumi per Alicia Markova per Rouge et Noir nel 1939; il secondo invece la scenografia per Parade nel 1917 (che è stata recentemente in mostra alla Galleria Barberini-Corsini a Roma). Più recentemente Olafur Eliasson ha creato il concept visivo per il balletto Tree of Codes, mentre Anish Kapoor ha realizzato nel 2002 le scenografie per Kaash di Akram Khan Company andato in scena Sadler’s Wells Theatre.

Valentina Poli

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AutoriAntony Gormley, Howard Hodgkin, Henri Matisse, Pablo Picasso, Olafur Eliasson , Anish Kapoor
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.