Next, la vetrina delle eccellenze lombarde dello Spettacolo dal Vivo

A pochi giorni dall’approvazione della tanto attesa Legge per lo Spettacolo, la Regione Lombardia fornisce un esempio efficace di sostegno e promozione dello Spettacolo dal Vivo con “Next –Laboratorio delle Idee”. Una vetrina per gli organismi di produzione lombardi svoltasi dal 13 al 15 Novembre presso il Teatro Franco Parenti e il Teatro Elfo Puccini di Milano

Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli

Dal 13 al 15 Novembre si è svolto a Milano Next-Laboratorio delle Idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo, una vetrina per gli organismi di produzione lombardi finanziata dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Cariplo e organizzata da Agis Lombardia. L’obiettivo del progetto è quello di iniettare dinamismo in questo comparto che lamenta spesso disattenzione da parte del settore pubblico. L’intuizione è semplice: selezionare tramite un avviso pubblico fino a un massimo di 29 realtà produttive sulla base del loro storico; fornire l’occasione ai soggetti selezionati di presentare ad operatori e spettatori le anteprime degli spettacoli in preparazione per la prossima stagione; favorire la possibilità di intercettare altre partnership produttive e nuove piazze in cui far circolare gli spettacoli; aprire uno spazio di dialogo tra critici e artisti in collaborazione con il Premio Lettera 22. Next, in, definitiva rappresenta un circolo virtuoso che dimostra quanto investire sulla promozione possa tradursi contemporaneamente in sostegno alla produzione e alla distribuzione.

Teatro Elfo Puccini
Teatro Elfo Puccini

L’ITER INTRAPRESO DALLA REGIONE LOMBARDIA

La presentazione delle anteprime delle compagnie è inoltre seguita da una commissione artistica, istituita ogni anno dalla Regione, con il compito di assegnare una somma di sostegno al futuro sviluppo di ciascuna produzione sulla base dei risultati presentati. Se dunque l’accesso alla vetrina è consentito previa valutazione di dati quantitativi, la diversificazione e la ridistribuzione dei finanziamenti erogabili dalla Regione si attesta sulla base di criteri qualitativi. Questa doppia valutazione si delinea come un meccanismo intelligente che per un verso consente a gran parte delle realtà operanti nella Regione di dare visibilità alle proprie proposte, dall’altra di valorizzare i risultati più brillanti da un punto di vista artistico. Questa nona edizione di Next infatti ha visto in scena presso il Teatro Franco Parenti e il Teatro Elfo Puccini di Milano 26 produzioni molto diverse tra loro per storia, dimensioni e ricerca artistica, configurandosi come un necessario spazio di verifica tra la domanda e l’offerta di spettacolo nel territorio lombardo. Qui è possibile visionare per intero il programma.

UN SISTEMA APPLICABILE ANCHE NELLE ALTRE REGIONI?

Senza scendere nel merito specifico delle singole anteprime, ciò che sembra utile evidenziare è che  a pochi giorni dall’approvazione della tanto attesa Legge per lo Spettacolo, la Regione Lombarda fornisca un esempio efficace di sostegno e promozione dello Spettacolo dal Vivo che, si spera,  possa essere applicabile nelle altre Regioni. I risultati del nuovo ddl Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia potranno essere giudicati solo a partire dal 2018 e per il triennio successivo. In attesa dei Decreti Attuativi che il Governo dovrà adottare entro 12 mesi, un aspetto da approfondire sarà il ruolo delle regioni in questo nuovo scenario. In occasione della conferenza stampa di Next, Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, ha annunciato di voler chiedere la fiscalizzazione del Fus (Fondo unico per lo spettacolo). Aldilà di generici kit di sopravvivenza, ci si aspetta che i decreti puntualizzino e articolino le azioni delle Regioni e le mettano nelle reali condizioni di premiare la qualità delle produzioni locali, avendo una maggiore conoscenza dell’offerta e della domanda sul proprio territorio.

– Dalila D’Amico

www.lombardiaspettacolo.com

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Dalila D'Amico
Dalila D'Amico è Dottore di ricerca in Musica e Spettacolo presso il Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo dell'Università di Roma La Sapienza, curatrice e videomaker freelance. Dal 2015, insieme a Giulio Barbato, cura la direzione artistica del festival video “ Retina”. Dal 2010 fa parte del collettivo artistico Vjit insieme a Francesco Iezzi e Maria Costanza Barberio. Vjit è un progetto interdisciplinare con base a Roma, il cui ambito di sperimentazione ruota attorno all'interazione tra suono e immagine dal vivo.