I nastri riscoperti di Truman Capote e Andy Warhol diventano uno spettacolo teatrale

Premiere prevista per il 10 settembre. WarholCapote, così si chiama lo spettacolo, nasce da 80 ore di conversazioni intime tra Andy Warhol e Truman Capote. Ecco al storia della straordinaria scoperta dell’artista e regista Rob Roth dai diari di Warhol.

WarholCapote, la locandina
WarholCapote, la locandina

Sono un alcolizzato. Sono un tossicomane. Sono un omosessuale. Sono un genio“, scriveva Truman Capote già prossimo alla morte nel suo Musica per Camaleonti  – e nel pezzo pubblicato sul New York Times -, ossessionato dalla scrittura e dalle vicende seguite dalla pubblicazione del suo Preghiere Esaudite. Romanzo non finito, pubblicato a puntate sulla rivista Esquire e per intero postumo, nel 1987, suscitò non poche polemiche e giocò a Capote l’amicizia di parecchi amici del bel mondo e dello showbiz che si rividero in quei ritratti e si sentirono traditi dallo scrittore che aveva violato il patto sociale del riserbo. Da allora Truman fu trattato come un paria. Ma ci fu un tempo in cui lo scrittore di A sangue freddo e Colazione da Tiffany, nato a New Orleans nel 1924 e morto a Bel Air nel 1984, fu parte attiva ed integrante del jet-set frequentandone attivamente tutti i protagonisti, spaziando e rimbalzando, come una pallina da flipper, tra i diversi ambienti culturali e creativi. Erano gli anni dello Studio 54 di New York, il club della Grande Mela, luogo di ritrovo, di feste, di piacere, patria dell’esplosione della disco music, situato tra la Settima e la Ottava Avenue a Manhattan. In quegli anni, tra il 1977 e il 1980, Andy Warhol (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987) e Truman Capote si frequentavano.

I NASTRI RISCOPERTI

Lo dimostrano le fotografie scattate dallo svedese Hasse Persson, la serie di polaroid di Warhol che ritraggono lo scrittore, Bianca Jagger e molti altri personaggi dell’epoca; lo dimostra una lunga serie di registrazioni di conversazioni intime tra i due, destinate a diventare una sceneggiatura per Broadway. 80 ore incise con un apparecchio Sony, 8000 pagine di trascrizione. Questi nastri, concepiti come il prologo di un nuovo progetto, poi accantonato, sono stati per lunghissimo tempo avvolti dall’oblio. Morti Andy e Truman a nessuno è venuto in mente di riscoprirli. Fino ad oggi: diventeranno infatti la traccia per un nuovo spettacolo teatrale che debutterà domenica 10 settembre. Intitolato WarholCapote avrà la sua premiere non a New York, bensì all’American Repertory Theatre di Cambridge nel Massachusetts, presso il Loeb Drama Center.

I TESTI CHE NON PIACEVANO A WARHOL

A scoprire l’esistenza di queste registrazioni è stato l’artista e regista Rob Roth, carpendone il segreto da un riferimento criptico nei diari di Warhol (“sono andato nell’appartamento di Truman, abbiamo registrato sei ottimi nastri per il nostro spettacolo”). La pièce, con il supporto della Andy Warhol Foundation e del Trust che porta il nome di Capote, sarà diretta dal regista Michael Mayer e metterà in scena, fino al 13 ottobre, quattro conversazioni tra i due. Ma a Warhol questo lavoro incompiuto non piaceva. Sempre nel suo diario, e forse in preda dal cordoglio, scriveva: “Truman è morto e non sono andato al funerale. Ma ho ascoltato questi nastri che abbiamo registrato mentre lavoravamo sulla sceneggiatura per Broadway e sono orribili. Ho parlato troppo. Ho rovinato tutto. Avrei dovuto solo stare zitto”. Ma malgrado ciò il progetto vedrà la luce. Stephen Spinella, nato a Napoli nel 1956, presenza fissa dei palchi teatrali statunitensi e anche di qualche serie tv, come Desperate Housewives e Everwood, sarà Andy. Dan Butler, il famoso Bob ‘Bulldog’ Briscoe della serie Frasier, sarà Capote.

Santa Nastro

Cambridge, MA// dal 10 settembre al 13 ottobre

WarholCapote
Loeb Drama Center
64 Brattle St.
Cambridge

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.