Edge. La danza contemporanea approda a Napoli

EDge è la compagnia di danza contemporanea formata dai giovani allievi della London Contemporary Dance School che, giunti all’ultimo dei tre anni di studio, conseguono il diploma di laurea in arti performative. Un tour che porta tredici performer a esibirsi nei maggiori teatri del mondo e che in Italia ha scelto come unica tappa lo storico Teatro Bellini di Napoli.

EDge a Napoli
EDge a Napoli

DA LONDRA A NAPOLI
EDge è la compagnia di danza contemporanea londinese che ogni anno cambia aspetto e forma, perché composta da performer giunti al primo traguardo della London Contemporary Dance School. Una compagnia fluida e mai uguale a se stessa, che di volta in volta presenta i migliori allievi della scuola a tutto il mondo in un tour fra quindici teatri in sei diversi paesi del pianeta. Dopo due anni di assenza, EDge è tornato a Napoli al Teatro Bellini dei fratelli Russo, fiore all’occhiello dei teatri napoletani per la sperimentazione di sempre nuove forme di prosa, ma ancora troppo scettico nei confronti delle grandi produzioni di danza tanto italiane quanto straniere. Il fatto che i tredici performer siano profondamente diversi l’uno dall’altro in quanto a fisicità, qualità del movimento, interpretazione sottolinea il fatto che il gruppo si formi in maniera automatica e spontanea reclutando coloro che, dopo tre anni di studio intensivo, abbiano conseguito il BA (Hons) riconosciuto dall’Università del Kent. 

EDge a Napoli
EDge a Napoli

UN POKER COREOGRAFICO
Quattro coreografie sul palco per quattro coreografi diversi: Joseph Toonga, Philippe Blanchard, Alexander Whitley e gli stessi performer di EDge, sotto la direzione di Tom Roden. Non tutto è stato efficace: attese lunghe tra un’esibizione e l’altra, passaggi coreografici non proprio efficaci nel lavoro di Toonga, Pictures, moments, journeys e tempi oltremodo dilatati – quasi come in un esperimento di studio fatto in sala prove – in quello di Blanchard, As our body tells, ma il livello coreografico e performativo è salito di colpo e in un crescendo costante al momento della messa in scena della creazione di Withley, non a caso paragonato dalla stampa mondiale al grande Wayne McGregor. Il suo lavoro è intitolato Undergoing su musiche di Rutger Zuydervelt: una coreografia fluida e nervosa in cui la forza lascia improvvisamente, e in maniera intermittente, campo libero alla decontrazione di movimenti lasciati e gettati. Poliritmia e sequenze a canone, gesti spezzati e cambi di direzione repentini e inaspettati. Un lavoro che riporta in alto l’attenzione del pubblico in sala per poi scoppiare in un applauso di inequivocabile approvazione.

EDge a Napoli
EDge a Napoli

LA DANZA, LA SCUOLA E L’ITALIA
EDge in Tour tocca Napoli come unica città italiana grazie al lavoro della rete NEO e di tre coreografi partenopei innovativi in materia di installazioni, danza contemporanea e contact improvisation, Emma Cianchi, Gennaro Cimmino Antonello Tudisco, in collaborazione con Fortunato Angelini nelle vesti di trait d’union tra Napoli e Londra. Lo scopo di portare EDge in Italia è stato duplice: attirare l’attenzione dei teatri del sud Italia, ancora troppo sonnacchiosi rispetto a un’arte che, nonostante la crisi economica europea, fa sempre il tutto esaurito, e raccontare come all’estero sia possibile conseguire un diploma di laurea in danza contemporanea riconosciuto dalle università pubbliche e dalle istituzioni senza il monopolio di un solo ente come invece accade nel nostro Paese, in cui soltanto l’Accademia della danza di Roma è autorizzata a rilasciare titoli di studio riconosciuti.

Manuela Barbato

www.lcds.ac.uk/edge-2016

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Manuela Barbato
Giornalista pubblicista cresciuta nel mondo della danza, oggi si occupa principalmente di critica e s'interessa degli aspetti politici, sociali ed economici del settore arte e cultura nella città di Napoli. Consegue la laurea in Filosofia e il dottorato in Filosofia politica, realizza diverse pubblicazioni su riviste specializzate nel settore filosofico, concentrando i propri studi sul pensiero nietzschiano e su quello foucaultiano. Collabora con diversi web magazine ed è ideatore del format Filosofia e Danza/Filosofia e Arte. Ricopre il ruolo di direttore artistico per la sezione danza al Teatro Bellini di Napoli.