L’immaginario afro si fa spazio nel rap italiano grazie allo stile di Fresh Mula

Il giovane rapper italo-senegalese è al centro dell’attenzione internazionale. Il video della sua ultima canzone, realizzato insieme alla stilista di origine haitiana Kathiana Saincy, è un manifesto di cultura afro-italiana

Se negli ultimi anni l’Italia pare aver scoperto finalmente di avere rapper di seconda generazione ambiziosi e capaci di catalizzare la scena, è ancor più bello notare come non tutti questi musicisti siano alla ricerca di una narrazione delle periferie, ma ci sia spazio anche per chi propugna un altro immaginario sia a livello di sonorità che visivo. Il nome che questa seconda metà del 2026 pare averci voluto mettere davanti agli occhi è quello di Fresh Mula, rapper italo-senegalese cresciuto a Treviglio, che sta raccogliendo un’attenzione internazionale rara per un artista della sua generazione.

L’immaginario afro si fa spazio nel rap italiano grazie allo stile di Fresh Mula

Il recente successo di Fresh Mula

In questi mesi è stato il secondo rapper italiano di sempre a esibirsi per COLORS, la piattaforma berlinese diventata uno degli osservatori più seguiti della musica globale, e ad agosto è stato scelto per aprire l’unica data italiana di Tyler The Creator a Fiera Milano Live. Ed è proprio per capitalizzare questa attenzione che il giovane rapper pare aver lanciato un nuovo singolo e soprattutto il suo video, che suona come un manifesto, portando avanti un immaginario molto lontano da quello della musica urban, e che pare voler parlare di cultura afroitaliana anche attraverso la moda.

La collaborazione tra Fresh Mula e Kathiana Saincy

A firmare la costruzione visiva del video è Kathiana Saincy, stilista di origine haitiana arrivata in Italia dopo il terremoto che ha colpito l’isola nel 2010 e cresciuta professionalmente prima a Trento e poi a Milano. Saincy per il video di Fuori di testa, ultimo singolo di Fresh Mula, ha ricoperto insieme i ruoli di art director, stylist e hair designer, attingendo direttamente al proprio archivio personale, nato dagli abiti della madre in parte salvati dalle macerie del terremoto, oltre che alle sue creazioni, come la borsa ispirata alle percussioni tradizionali di Haiti.

Lo stile afro-italiano di Fresh Mula e Kathiana Saincy

Il video in bianco e nero vede alternarsi sullo schermo diversi modelli di eleganza, che mischiano italianità e cultura (non stereotipata) africana. Da una parte il vestire classico italiano del dopoguerra, con abiti sartoriali, gessati, cravatte regimental, panciotti, coppole e baschi, accompagnati da simboli della cultura pop nazionale come la Vespa. Dall’altra, i richiami alla Sape, la Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes, nata tra Brazzaville e Kinshasa, dove dalla metà del Novecento i sapeur hanno fatto dell’abito occidentale portato con ricercatezza estrema una forma di dignità e di affermazione sociale, trasformando l’eleganza in gesto politico. Accostati, i due riferimenti producono un’italianità indossata da corpi afrodiscendenti e rivendicata attraverso il codice più riconoscibile del paese: il vestire bene.

Il capello come manifesto

I veri protagonisti del video, però, sono i capelli. Saincy li utilizza come manifesto di una cultura afro che si emancipa dal modello statunitense, a lungo riferimento quasi obbligato per la scena rap europea. Il video lo dichiara in una scena volutamente macchiettistica, in cui una ragazza si stira i capelli con un ferro da stiro, richiamo esplicito alla stagione in cui la chioma afroamericana veniva domata e lisciata per conformarsi a uno standard imposto. Il resto del video procede nella direzione opposta: trecce modellate in volute e forme geometriche che si staccano dalla testa, afro voluminosi e torreggianti come parrucche di Versailles, bigodini esibiti come ornamento. Il riferimento più evidente porta all’artista ivoriana Laetitia Ky, che ha trasformato la propria chioma in un linguaggio scultoreo e politico presentato anche alla Biennale di Venezia del 2022. In Fuori di testa il capello assume funzioni diverse: in alcune inquadrature diventa maschera e scudo, fino a coprire il volto; in altre si fa segno di appartenenza e di indipendenza, esibito come affermazione identitaria.

Essere afrodiscendenti in Italia

L’incontro tra Fresh Mula e Saincy restituisce così un’immagine delle seconde generazioni costruita dall’interno, attraverso storie familiari e riferimenti scelti con consapevolezza, per chiarire tanto in Italia quanto all’estero come le nuove generazioni afrodiscendenti abbiano deciso di usare le arti per imporre un linguaggio autonomo.

Federico Silvio Bellanca

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Federico Silvio Bellanca

Federico Silvio Bellanca

Classe 1989, scrive per diverse testate italiane (Gambero Rosso, Forbes). In ambito enogastronomico ha firmato diversi libri editi "Il Forchettiere" e "Giunti". Ha condotto e produtto per WineTv (canale 815 di Sky) varie trasmissioni a tema distillati.

Scopri di più