30 anni di Subsonica: la band che ha scritto la colonna sonora di Torino. Report dal concerto e dalla mostra
Quattro concerti sold out e una mostra alle OGR. Per il suo trentennale, la band torinese omaggia la città dei primi Anni ‘90 che gli ha dato una visione underground. Noi abbiamo seguito il primo dei quattro live e ve lo raccontiamo
“Torino, la nostra città, ci ha dato una visione”. Sono parole di gratitudine e orgoglio, dette dal palco da Samuel dei Subsonica, durante il primo dei loro quattro concerti alle Ogr (tutti sold-out, e ognuno con una scaletta diversa) per celebrare i 30 anni di carriera. Una festa in grande che, come i live, sta coinvolgendo emotivamente e fisicamente tutta Torino con il palinsesto di eventi Cieli su Torino 96-26 che andranno avanti fino al 12 aprile: spettacoli, dj set, percorsi sonori dedicati ai Subsonica e un’importante mostra di memorabilia.
Il trentennale dei Subsonica: il concerto alle OGR
Per ben tre ore è andato in scena un tributo alla Torino dei primi Anni ‘90 che, con le sue trasformazioni urbane e il suo sottobosco musicale multiforme, ha plasmato e forgiato il carattere di questa band che ne ha scritto la colonna sonora. Riuscendo a captarne idiosincrasie, rigidità, nevrosi, ma anche inaspettate aperture e slanci emotivi, dalle profondità abissali. Dal palco, eccezionalmente allungato frontalmente per tutto il perimetro delle OGR enfatizzato da potenti visual creati con l’AI, si sono susseguiti brani tratti soprattutto dall’iconico Microchip Emozionale del 1999, insieme a quelli contenuti in quasi tutti i loro album, compreso l’ultimo Terre Rare. Il tutto potenziato dalla tripartizione del palco, con i due lati a contenere le versioni acustiche dei pezzi, suonati con gli strumenti originali dell’epoca. E inframezzato da ricordi – “questa canzone la sentivamo nel 1996 da Giancarlo” (mitico locale dei Murazzi N.d.r.) e da comparsate: il featuring del rapper torinese Willie Peyote sul brano Liberi tutti e l’omaggio ai 50 anni di Musica ribelle cantata dallo stesso Eugenio Finardi. In un altro concerto è apparso anche l’artista Michelangelo Pistoletto. Al termine di ogni live, i Subsonica si sono poi alternati in un djset.
Il trentennale dei Subsonica: la mostra alle OGR
Si chiama, invece, Rientro in Atmosfera la mostra allestita fino al 12 aprile nel Duomo delle OGR Torino e curata dall’agenzia torinese Consiste Entertainment e interamente dedicata alla storia e al percorso artistico e umano del gruppo formato da Max Casacci, Samuel, Boosta, Vicio e Ninja con foto, memorabilia, costumi di scena, strumenti e apparecchiature dei primi album, manifesti e tanto altro. “La mostra è nata quasi da un’immagine, o meglio da una frase molto precisa: ‘vorrei una discoteca labirinto bianca, senza luci colorate’”, ci spiegano le due curatrici Enrica Pesca e Chiara Miranda. “È stato uno spunto molto forte, quasi un’indicazione spaziale e mentale, da cui abbiamo iniziato a costruire tutto il progetto. Da lì è emersa subito l’idea del tunnel e di un percorso espositivo che non fosse lineare, ma labirintico, capace di far entrare il visitatore dentro l’universo dei Subsonica in maniera immersiva e stratificata. Fin dall’inizio ci interessava evitare una mostra puramente celebrativa o cronologica. L’idea era piuttosto quella di costruire un racconto davvero “subsonico”, che restituisse sia il loro lato più avanguardistico e sperimentale, sia il rapporto profondissimo con Torino e con il contesto urbano e culturale in cui sono nati. Il confronto con loro è stato importante, perché ha permesso di costruire una mostra che non fosse semplicemente “su” di loro ma “con” loro, cercando di restituire non solo una storia musicale, ma un immaginario, un’attitudine e un modo di stare dentro il proprio tempo”.
Il trentennale dei Subsonica: gli eventi diffusi in città
Anche la stessa città di Torino – grazie alla collaborazione con Consiste Entertainment – è protagonista delle celebrazioni del trentennale. Istantanee – Ritratti A Cielo Aperto è la mostra all’aperto sotto i portici di via Po, di Piazza San Carlo e in Piazza Vittorio Veneto dove sono esposte fotografie inedite di grande formato che raccontano i palchi, i backstage, i dischi e i momenti più significativi della band. Il Mio Dj by PNA, una tram experience che fino al 4 aprile diventa un club itinerante: la città scorre fuori dai finestrini mentre a bordo suonano i dischi scelti da Samuel e da alcuni dj amici del gruppo. Rimango Subsonico – Istantanee di un attimo che passerà: l’omaggio ai trent’anni di carriera dei Subsonica con un’esperienza d’ascolto a cura del musicteller Federico Sacchi che si muove tra storytelling, musica, teatro e video: gli spettacoli si tengono al Cinema Classico in Piazza Vittorio Veneto 5 a Torino fino al 6 aprile e sono il frutto del grande lavoro di ricerca compiuto da Sacchi insieme a tutti i componenti della band. Ma forse, l’iniziativa più bella ed emotivamente coinvolgente è Nei Nostri Luoghi – Percorsi Sonori: un percorso nei dieci luoghi di Torino che hanno ispirato la musica dei Subsonica. Ogni luogo nasconde un QR code e, accompagnati dalla voce dei cinque musicisti, si entra in un racconto, un pezzo di memoria, una canzone, un aneddoto. Come quello che narra la storia della loro sala prove ed etichetta Casasonica (ex studio cinematografico del padre di Max Casacci), in un cortile di piazza Vittorio, proprio accanto alla storica Galleria In Arco. Da dove tutto è iniziato.
Claudia Giraud
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