Biennale Musica Venezia 2022: l’edizione di quest’anno del festival sarà dedicata al teatro

Annunciati i programmi delle Biennali Danza, Musica e Teatro. Il 66° Festival Internazionale di Musica Contemporanea, il secondo diretto da Lucia Ronchetti, si svolgerà a Venezia dal 14 al 25 settembre 2022 e sarà consacrato al teatro musicale sperimentale.

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Liturgical Chants di Valentin Silvestrov Courtesy La Biennale di Venezia © Andrea Avezzu

Sono i giorni caldi della settimana di apertura della Biennale di Venezia che non è solo Arte. Sono stati, infatti, annunciati i programmi delle Biennali Danza, Musica e Teatro. Il 66° Festival Internazionale di Musica Contemporanea, il secondo diretto da Lucia Ronchetti, si svolgerà a Venezia dal 14 al 25 settembre 2022 e sarà consacrato al teatro musicale sperimentale, come evidenziato nel titolo della rassegna: Out of Stage. New Experimental Music Theatre.

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Moving still processional crossing di Marta Gentilucci Courtesy La Biennale di Venezia © Andrea Avezzu

BIENNALE MUSICA VENEZIA 2022 DEDICATA AL TEATRO MUSICALE SPERIMENTALE

Il titolo della Biennale Musica 2022 fa riferimento, in particolare, ai lavori concepiti per luoghi e situazioni diverse da quelle legate al palcoscenico tradizionale: si tratteggerà, pertanto, una panoramica ad ampio spettro del teatro musicale contemporaneo e del ruolo delle nuove tecnologie, della multimedialità, con programmazione di realtà virtuale e realtà aumentata applicata al suono, secondo forme e generi nuovi. Nel contempo, uno degli obiettivi del festival sarà quello di stabilire un collegamento tra questo sperimentalismo contemporaneo e quello dell’opera barocca veneziana, anche attraverso il coinvolgimento delle più importanti istituzioni della città e dei suoi luoghi storici.

EXPERIMENTAL PERFORMANCE KLEIN Performance for voice and electronics (30’), Out of Stage Biennale Musica 2022
EXPERIMENTAL PERFORMANCE KLEIN Performance for voice and electronics (30’), Out of Stage Biennale Musica 2022

OBIETTIVO? RIBADIRE IL RUOLO DI VENEZIA COME CENTRO D’AVANGUARDIA

L’intento sarà quello di ribadire il ruolo di Venezia come centro d’avanguardia, oggi come sempre nella sua lunga e gloriosa storia. Così il nuovo progetto di Simon Steen-Andersen, compositore danese residente a Berlino, The Return, commissionato dalla Biennale, è basato su Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, tramite citazioni e rielaborazioni della partitura originale; mentre la compositrice belga Annelies Van Parys rielabora in Notwehr la raccolta di Adriano Banchieri di venti madrigali a cinque voci Barca di Venetia per Padova, pubblicata nel 1605, affresco musicale della società dell’epoca, ritratta in un viaggio in barca lungo i canali. Il viaggio, in questo caso, si svolgerà in forma di concerto scenico nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco, capolavoro di Tintoretto, includendo personaggi del passato e del presente. Il compositore e regista olandese Michel van der Aa ha, invece, immaginato per la Biennale Musica 2022 un nuovo lavoro, The Book of Water, sul tema dell’erosione del territorio causata dalle piogge e dalle inondazioni. Il compositore porterà all’interno di uno dei più antichi teatri di Venezia, il Teatro Goldoni, una visione teatrale dell’ambiente lagunare, rievocando quanto accadde in occasione dell’opera inaugurale del Teatro di San Cassiano, Andromeda, di Francesco Mannelli (1637). Da segnalare, ancora, Sleep Laboratory di Alexander Schubert, una performance immersiva e partecipativa di 60 minuti, per ensemble e realtà virtuale, che intende ricreare una sessione di sonno di gruppo con interpolazioni basate sui temi dell’ipnosi, del viaggio e della meditazione.

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA BIENNALE MUSICA A GIORGIO BATTISTELLI

Il Leone d’oro alla carriera del 2022 sarà assegnato a Giorgio Battistelli, di cui sarà realizzata, nella serata inaugurale del festival al Teatro la Fenice, una nuova produzione di Jules Verne eseguita dai performer di Ars Ludi, Leone d’argento 2022. L’edizione di quest’anno della Biennale Musica si preannuncia dunque quanto mai ricca e stimolante, all’insegna di un dialogo tra passato e futuro, tra tradizione e avanguardia che non può che trovare il suo terreno ideale in quello straordinario laboratorio artistico che è da sempre Venezia.

Redazione

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