Il terzo appuntamento con la rubrica dell’artista Samantha Stella presenta il ritratto di Jamie Stewart della band di rock sperimentale statunitense Xiu Xiu.

Jamie Stewart (Los Angeles, 1978) è un musicista e scrittore statunitense noto soprattutto per il suo ruolo di fondatore e frontman della band di rock sperimentale Xiu Xiu (pronuncia shoo-shoo) formata a San José, California, nel 2000, dopo varie formazioni in gioventù, tra le quali la sua band IBOPA, una insolita combinazione di dance, lounge, disco e ska. Il nome Xiu Xiu è ispirato al film cinese Xiu Xiu: The Sent Down Girl di Joan Chen (1998), da cui Stewart nel primo album ha voluto prendere il mood di una realtà dura senza possibilità di scampo. La sua voce è stata comparata a quella di Robert Smith, il frontman della band post-punk britannica The Cure, e a quella di Trent Reznor, frontman della band post-industriale statunitense Nine Inch Nails, densa di rabbia e violenza, ma con una vena poetica e romantica al contempo. Una personalità atipica e complessa, con periodi di vulnerabilità emotiva, come complessa è la musica degli Xiu Xiu, fortemente sperimentale e aperta a diversi generi musicali, inclusi new wave, punk rock, noise rock, ambient noise, musica classica contemporanea e folk, soprattutto correlata alla musica tradizionale coreana e giapponese.
Tra le influenze spiccano i tedeschi Einsturzende Neubauten e Nico, i newyorkesi Suicide, il compositore statunitense Scott Walker o l’elettronica dei tedeschi Kraftwerk. Tra le cover anche Ceremony dei britannici New Order e un tributo a Ian Curtis dei Joy Division.
Hanno interpretato loro canzoni artisti internazionali come i cantautori statunitensi Devendra Banhart e Marissa Nadler. Tra le collaborazioni quella con il compositore d’avanguardia statunitense Charlemagne Palestine e con il duo torinese post rock dei Larsen, con cui i Xiu Xiu hanno dato vita al progetto XXL.
L’ultimo album a firma Xiu Xiu, intitolato OH NO, in imminente uscita, è un album di duetti con una serie di ospiti che hanno avuto un impatto importante su Stewart soprattutto in questo periodo reso ancora più difficile dall’isolamento e dal disagio causati dalla pandemia. Tra essi la statunitense Chelsea Wolfe in una cover dei Cure, le cantautrici statunitensi Sharon Van Etten e Liz Harris (Grouper), Fabrizio Modonese Palumbo degli italiani Larsen. Accanto a Stewart troviamo Angela Seo ‒ tastiere, synth e batteria elettronica ‒ arrivata nel 2009 nella band, che ha subìto diverse trasformazioni dei componenti, qui anche in veste di co-produttrice. Stewart è anche scrittore, con una passione per autori come il giapponese Yokio Mishima, lo statunitense Dennis Cooper e il tedesco-statunitense Charles Bukowski.

PAROLA A JAMIE STEWART

La tua definizione di arte.
È qualcosa che non mi riguarda assolutamente.

La tua definizione di musica.
Beep, boop, baap, buup, bip, BBBB OOOO NNNN GGGG, BBB III NNN GGG !!!!!!!

Ti definisci un “artista”?
Forse come una persona a cui piace suonare la musica in modo ossessivo e potenzialmente malsano?

Xiu Xiu. Photo Julia Brokaw
Xiu Xiu. Photo Julia Brokaw

L’opera di arte visiva che più ami.
Non c’è modo di sceglierne solo una. Eccone alcune e anche restringere il campo è stata una tortura. Cut di Kara Walker; Black Over Yellow di Ellsworth Kelly, Yombe People, Unknown Artist e Nkisi N’Kondi: Mangaaka [sculture africane, N.d.R.]; Summer di Agnes Martin; Niño Jesus Crucificado di anonimo; i Moai di Rapa Nui; School of Beauty, School of Culture di Kerry James Marshall.

La canzone che più ami.
Altrettanto angosciante e difficile, ma siccome ho infranto le regole della domanda precedente mi costringerò a sceglierne solo una. Chiedo scusa alle altre canzoni! Vi amo molto! Non lasciatemi! Rhinoceros dall’album Nonesuch del 1973 ‒ Animals of Africa, Sounds of the Jungle, Plain & Bush.

I tuoi recenti progetti.
Un nuovo disco di Xiu Xiu OH NO in uscita a marzo 2021. Un romanzo intitolato Anything That Moves, ancora da decidere la data di uscita ma è completato e in fase di definizione mentre parliamo. Una nuova uscita HEXA. Sto lavorando alla scrittura del prossimo disco di Xiu Xiu. Musica per un’installazione con CHEAP (Susanne Sachsee, Vaginal Davis, Marc Siegel, Jonathan Berger) per quest’estate a Berlino e mixaggio di musica per un’altra installazione con CHEAP alla Participant Gallery di New York per l’autunno. Sto disegnando piccole cartoline.

Un ricordo della tua vita.
Nel 2011 sono andato da solo a una Wierd Records Dance night ed ero assolutamente ubriaco. Era una specie di ambientazione lunare e c’erano candele su tutti i tavoli. Qualcuno che non conoscevo ha iniziato a parlarmi e ho versato la cera delle candele sui miei pantaloni e in grembo finché non se ne sono andati.

Samantha Stella

http://www.xiuxiu.org

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Arte e musica. Intervista ad Anton Newcombe ‒ The Brian Jonestown Massacre
Arte e musica. Intervista a Francesco Bianconi dei Baustelle

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Samantha Stella
Samantha Stella, nata a Genova, vive a Milano. Artista visiva, performer, set & costume designer, regista, musicista, cantante. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Dal 2005 al 2015 è attiva con il duo di artisti visivi Corpicrudi da lei fondato con Sergio Frazzingaro, per poi avviare una carriera solista e la collaborazione con il songwriter Nero Kane. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli, inclusi Joyce Theater New York; Amaturo Theatre Brodward Center for the Performing Arts, Miami; Pavillon Noir, Aix-en-Provence; Castello Aragonese in Taranto, sede della Marina Militare Italiana; Auditorium Parco della Musica, Roma; Musei Strada Nuova, Genova; Duomo di Molfetta; Basilica S. Maria Maggiore, Bergamo; Ace Museum, Los Angeles; Italian Cultural Institute Los Angeles; Museo Marca, Catanzaro; Museo Macro Asilo, Roma; Museo Madre, Napoli; Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna.