Morto Franco Bolelli, scrittore, redattore musicale, ideatore con la moglie del Festival dell’Amore

È morto a Milano all’età di 70 anni lo scrittore e filosofo milanese, redattore e fondatore di riviste musicali cult come Gong e Musica 80! Negli ultimi anni aveva ideato un festival incentrato sull’amore come modello di vita

Franco Bolelli con la moglie Manuela Mantegazza. Fonte Instagram
Franco Bolelli con la moglie Manuela Mantegazza. Fonte Instagram

È morto nella notte fra il 4 e il 5 ottobre a Milano all’età di 70 anni lo scrittore e filosofo milanese Franco Bolelli, dopo una lunga malattia. A darne annuncio la moglie Manuela Mantegazza su Facebook: “Franco se ne è andato stanotte”, recita il lungo post. “La vita sembra scivolare bonaria tra le pieghe del tempo, crediamo di poter cancellare i dolori con un bacio, guarire le ferite con una carezza, asciugare le lacrime con un abbraccio. Le luci e le ombre sembrano tutte al loro posto, i progetti stanno lì, i sogni sono dietro la prossima curva, i pensieri e le idee tengono insieme il tuo mondo e lo colorano, poi, all’improvviso, uno squarcio cancella quell’equilibrio fragile e il paesaggio diventa livido e angosciante, ma c’è qualcosa dentro di noi che sentiamo vivere al di là del tempo, al di là di ogni limite”.

IL FESTIVAL DELL’AMORE

Insieme avevano ideato il Festival dell’Amore, un palinsesto di eventi fatto di talk, musica, reading, film, pubbliche dichiarazioni con l’amore al centro di tutto, andato in scena prima a Base e poi alla Triennale, mentre quest’anno si era svolto solo online causa Covid. “Non è la retorica dell’amore universale, ma è proprio l’amore di coppia a offrire un modello di relazione con la vita”, raccontava Bolelli in una bella intervista video pubblicata su Artribune, a proposito del senso di questo festival, dove l’amore è considerato come una grande impresa, come una potenza vitale che nutre la nostra esistenza e ci spinge ad agire, dando il meglio di noi in qualsiasi campo e disciplina: per questo, dopo essersi occupato per anni di innovazione, con una rubrica fissa su Repubblica Milano, si era deciso a scrivere sul tema dell’amore non uno ma tre libri e a dedicarle un intero festival, sempre insieme alla moglie.

LA STORIA DELLA TESTATA GONG

Nato a Milano l’8 luglio del 1950, Bolelli è stato scrittore, saggista, collaboratore di varie testate e redattore di Gong, mensile di musica e cultura alternativa nata nel 1974 da un gruppo redazionale precedentemente legato a Muzak (tra cui il fotografo Roberto Masotti ora nel duo Lelli Masotti con Silvia Lelli). Ha fondato riviste come Musica 80! con nomi della controcultura dell’epoca come Franco Berardi Bifo, Gianni Sassi, Stefano Benni, Renato De Maria, Filippo Scozzari fino a curare i cataloghi delle installazioni milanesi di Brian Eno, a scrivere un libro insieme a Jovanotti (Viva Tutto!, 2010) e a progettare con l’architetto Stefano Boeri, il festival Mi030, idee e dei progetti di chi nel 2030 avrà 30 anni. “La musica, il rock in particolare diventa un grande punto d’incontro nel quale l’elemento scenico, epico, mitologico, filosofico, comunicativo globale, entra in campo”, ha detto una volta in un’intervista su Rai Educational Bolelli, prendendo CSI e Bluvertigo come esempi di ricerca non confinata alla musica. “Io ho l’impressione che oggi quello che sia particolarmente interessante nella ricerca in italia è proprio il fatto che esiste da parte di personaggi più consapevoli e più avanzati, una ricerca che tende a mescolare l’energia comunicativa, il suono, la musica, il gesto, l’azione, gli oggetti, i pensieri, le parole e le cose tutte assieme. Ci sono una serie di personaggi che tendono ad essere sempre più personaggi globali, sempre più fuori dai ghetti, fuori dal ghetto dell’avanguardia, fuori dal ghetto della ricerca, ma anche fuori dal ghetto della comunicazione fine a se stessa e che in qualche modo provano a fare una fusione, un’alchimia più avanzata”.

– Claudia Giraud

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).