Garota de Ipanema piange la morte di João Gilberto, uno dei padri della bossa nova

È morto nella sua casa di Rio de Janeiro all’età di 88 anni. Con il suo canto sussurrato e il suo stile chitarristico unico ha dato voce alla canzone “Garota de Ipanema”, uno dei classici della musica brasiliana

João Gilberto
João Gilberto

È morto sabato 6 luglio João Gilberto, uno dei padri della bossa nova e interprete chitarristico-vocale della sua massima espressione: la canzone Garota de Ipanema, uno dei classici della musica brasiliana. Si è spento nella sua casa di Rio de Janeiro all’età di 88 anni dopo una lunga malattia, come ha confermato il figlio su Facebook. “Mio padre se n’è andato. La sua lotta è stata nobile, ha cercato di mantenere la dignità alla luce della perdita della propria autonomia”, ha scritto Marcelo Gilberto. “Ringrazio la mia famiglia per esserci stata per lui, e Gustavo perché è un vero amico e si è preso cura di lui come uno di noi. Infine, vorrei ringraziare Maria do Ceu per essere stata al suo fianco fino alla fine. Era la sua vera amica e compagna”.

JOÃO GILBERTO, GLI ESORDI

Nato nel 1931 nella città nord-orientale di Bahia, João Gilberto Prado Pereira de Oliveira si afferma presto come chitarrista inventando un suo stile personale, la batida, dove il ritmo delle percussioni è eseguito con il solo pollice. Un particolarissimo modo di suonare la chitarra che entra di diritto nel disco Chega de Saudade (che contiene l’omonimo brano) pubblicato nei tardi anni Cinquanta e composto da Antônio Carlos Jobim, autore delle musiche e dal poeta-paroliere Vinícius de Moraes, considerato l’album iniziatore della bossa nova. Una rivoluzione musicale, fatta di un originale mix di jazz e samba, le cui basi si devono al gruppo vocale brasiliano Os Cariocas, protagonisti di un recente documentario.

JOÃO GILBERTO, I SUCCESSI

L’altra hit è Garota di Ipanema compresa nell’album Getz/Gilberto del 1962, una delle canzoni più eseguite e tradotte della storia della musica: Frank Sinatra ne canterà una versione inglese nel 1967 facendo, così, conoscere la bossa nova in tutto il mondo. Un successo coronato da milioni di vendite di copie e dalla vittoria di diversi Grammy Awards, che porta Gilberto a vivere per vent’anni a New York, lavorando con grandi del jazz come il sassofonista Stan Getz, fino all’incontro con Gilberto Gil, Caetano Veloso e Maria Bethânia, che ispirerà a fondare verso la fine degli Anni Sessanta il movimento Tropicalia che fonde la bossa nova con il rock. E con loro molti altri. “È stato João Gilberto, il più grande genio della musica brasiliana, a influenzare definitivamente la mia musica“, ha scritto la cantante e attrice brasiliana Gal Costa sui social media. “Ci mancherà, ma la sua eredità è molto importante per il Brasile e per il mondo“.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).