La luce al buio. Le migliori performance di Club To Club 2018 a Torino

Un reportage dal festival elettronico torinese, che ha visto esibirsi star del calibro di Jamie XX e Aphex Twin.

L’edizione 2018 del più famoso festival elettronico italiano Club To Club è iniziata con un’anteprima alle OGR ed è proseguita con le due serate principali del 2 e 3 novembre nella sede abituale del Lingotto. Il festival ha chiuso, alle luci dell’alba, la frenetica art week torinese che ha visto il mondo dell’arte contemporanea internazionale incontrarsi ad Artissima e ai suoi numerosi eventi collaterali. Abbiamo seguito per voi alcuni dei musicisti che si sono susseguiti sul palco, ecco la nostra lista dei live più interessanti.

1. BEACH HOUSE

Club To Club 2018. Beach House

I Beach House salgono alle 23 del venerdì sul main stage del C2C. Il pubblico assiepato è un pubblico scelto, un pubblico che alla fine del concerto si riversa altrove; probabilmente un pubblico che è lì solo per questo duo di Baltimora. In tre sul palco, danno vita a un live piuttosto piatto che non è aiutato dal sound del main stage. I brani eseguiti sembrano un’unica traccia in cui la ritmica non ha grandi guizzi, ma si limita a supportare la voce di Victoria Legrand. La chitarra di Alex Scally rimane come in background, non ha la forza di sprigionare fino in fondo le atmosfere oniriche che caratterizzano la loro ricerca. Le frequenze basse drone delle canzoni eseguite donano una sensazione di omogeneità, come se a mancare fosse una vera chiusura fra un brano e un altro che rimane in sospensione nell’etere, fino a spegnersi nel brano successivo. La risposta del pubblico ci fa intuire che tutto sommato il sound impastato non ha penalizzato il live; facce estatiche ondeggiano sulla ritmica ipnotica e sulle frasi sussurrate della Legrand che chiude l’esibizione con la stessa delicatezza con cui l’ha cominciata. (Martina Lolli)

2. JAMIE XX

Club To Club 2018. Jamie XX

Venerdì 2 novembre sembra più una preview del tanto atteso sabato. D’altronde, con un ospite del livello di Aphex Twin, l’effetto anteprima è inevitabile. A brillare nel programma della serata è Jamie XX, non alle prime armi con il Club To Club, ma già da tempo tra gli ospiti principali del festival nelle precedenti edizioni. Nato a Londra nel 1988, James Thomas Smith è un disc jockey e produttore discografico britannico, membro del gruppo XX fondato nel 2005, grazie a cui ottiene un successo mondiale. Eccitante e coinvolgente, il live è un climax musicale dai toni molto dance: fra le tracce internazionali, Jamie XX conquista il pubblico italiano inserendo la mitica Ti voglio di Ornella Vanoni, brano spettacolare uscito nel 1977, proveniente dal disco Io fuori.  Un momento molto importante e di coinvolgimento, dove l’elettronica inglese incontra l’eleganza di una delle cantanti più celebri della storia musicale italiana. (Bianca Felicori)

3. PEGGY GOU

Club To Club 2018. Peggy Gou

Non è da meno Peggy Gou, in programma dopo Jamie XX. Giovane dj di origine coreana, negli ultimi anni ha ottenuto un successo straordinario che l’ha portata, per la prima volta, sul palco del Lingotto a Torino. Nata in Corea del Sud, Peggy Gou arriva in Europa per frequentare la scuola di moda a Londra per poi decidere di dedicarsi a djing e produzione a Berlino. Una rapida ascesa, grazie a singoli usciti con etichette come Rekids, Phonica White e Ninja Tune e uno stile musicale inconfondibile, tra electro, musica africana, house music dei primi Anni Novanta e techno. Alle ore 3 di venerdì 2 novembre, l’artista scalda la pista del main stage dopo la performance di Jamie XX con addosso la maglia della Juventus. (Bianca Felicori)

4. YVES TUMOR

Club To Club 2018. Yves Tumor

Con l’ultimo album, Safe In The Hands of Love, Yves Tumor entra nella scuderia della Warp Records, etichetta inglese che vede militare tra le sue fila l’headliner dell’ultima serata del Club To Club 2018: Aphex Twin. Il produttore e performer Tumor, cresciuto nella country zone del Tennessee, è il primo a esibirsi sul main stage del Lingotto; ormai è di casa nella capitale sabauda, dove ha già suonato l’anno scorso e ‒ pare ‒ abbia anche vissuto. Inizio quasi puntuale del misterioso musicista americano che, vestito solo di pantaloni rossi di pelle, rigorosamente a torso nudo, non si risparmia dal voler ricevere il contatto del pubblico scendendo numerose volte dal palco, arrampicandosi sulle transenne e infine aggrappandosi alla cassa, mimando quasi un amplesso. Live molto sentito e seguito nonostante l’orario non certo felice che lo pone troppo in anticipo rispetto all’ospite d’onore; l’impressione, quindi, è che lo spettacolo finisca prima dell’orario stabilito da programma e in effetti il concerto è privo di un accorato finale. Nonostante ciò, il nuovo “caotico” album di Yves Tumor, con le sue sonorità mischiate e riformulate che vanno dalla trap sperimentale all’ambient alla techno analogica, ci regala la più originale e movimentata performance di tutto il sabato, Aphex Twin escluso ovviamente! (Katiuscia Pompili)

5. APHEX TWIN

Club To Club 2018. Aphex Twin

Richard David James, in arte Aphex Twin dai primi Anni Novanta, è l’headliner della 18esima edizione del Club To Club che lo presenta in esclusiva italiana dopo sette anni dall’ultima performance italiana. Introdotto dal set afro tech del dj Nigga Fox, Aphex Twin è atteso da un numeroso pubblico stipato sotto il main stage del Lingotto. Nessuna possibilità di respiro in una calca di migliaia di persone che ne attendono il ritorno dall’ultimo concerto in Italia, tenutosi nel 2011 a Roma. All’una e trenta spaccate Aphex Twin dà avvio alla performance con un soundscape arioso e spettacolari luci a supporto. All’aumento dei bpm le luci divengono visual, realizzati dall’artista anonimo Weirdcore, che lo affianca e lo supporta a ogni live. Aphex Twin mette in scena un dj set ibrido, dove mixa suoi brani – fra cui l’ultimo singolo, T69 Collapse – e altri brani presi in prestito dalla techno più ricercata del passato prossimo. Dà vita a uno spettacolo totalizzante in cui le immagini sono parte fondamentale: riprese del pubblico, ma anche una carrellata di personaggi della cultura di massa italiana, bannati dal suo volto che, come uno sticker, censura le icone del pop (dai calciatori della Juve alla Montalcini passando per Cicciolina e Topolino). I ritmi drum’n’bass sono il viatico del climax noise dell’outro, dove immagini e melodie si spezzano nel muro sonoro che chiude il live. (Martina Lolli)

6. KODE9

Club To Club 2018. Kode9

Il trionfo di Aphex Twin è innegabile. Ma a seguire, come ogni anno, Club To Club propone un ospite a sorpresa, segnato nella line up con un punto interrogativo. Il “question mark” di quest’anno è Kode9, nome d’arte di Steve Goodman. Nato nel 1973, Kode9 è un artista e dj scozzese, founder dell’etichetta discografica Hyperdub: tra gli artisti più noti da lui prodotti ci sono Burial, il compianto Dj Rashad e molti altri. Incredibile il live: una miscela musicale, dalla dupstep al rapper Gucci Mane con I Get the Bag. Nel ruolo di ospite tanto atteso, l’artista porta sul main stage, alle 3.15 del mattino, una dose di energia incredibile prima della chiusura del festival. (Bianca Felicori)

Bianca Felicori, Martina Lolli, Katiuscia Pompili

Evento correlato
Nome eventoClub To Club C2C#18
Vernissage01/11/2018 ore 21
Duratadal 01/11/2018 al 04/11/2018
Generiperformance - happening, serata - evento, musica
Spazio espositivoOGR TORINO
IndirizzoCorso Castelfidardo 22 - Torino - Piemonte
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Bianca Felicori
Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi di laurea triennale “L’occhio dell’arte in Domus” dedicata al rapporto tra la disciplina artistica e quella architettonica, con il contributo di Mimmo Paladino. Dopo l’esperienza all’interno della redazione, partecipa attivamente agli eventi dedicati all’architettura in Italia - Salone Internazionale del Mobile e Biennale di Venezia. Nata a Bologna e residente a Milano, è oggi redattrice di Artribune e si occupa di architettura e arti visive.