Inaugura a Milano un nuovo spazio per l’arte contemporanea all’interno di un jazz club

Inaugura nei giorni di Miart, il nuovo progetto del gallerista Pasquale Leccese: curare mostre di video-arte all’interno di uno storico locale milanese…

La Buca di San Vincenzo Jazz Club
La Buca di San Vincenzo Jazz Club

Due uomini con alle spalle una lunga carriera – l’uno come gallerista, l’altro come proprietario di uno dei jazz club più antichi di Milano – si incontrano per dar vita ad un nuovo progetto sinergico. Sono Pasquale Leccese, da oltre trent’anni proprietario della galleria Le Case d’Arte, e Fabrizio Farinello de La Buca di San Vincenzo Jazz Club, storico locale milanese. Sullo sfondo una città, Milano, sempre più internazionale, ma attenta a conservare memoria della propria identità. Il 15 aprile, durante l’art week milanese legata a miart, i due inaugureranno a La Buca di San Vincenzo Jazz Club un progetto in cui si fondono jazz e arte contemporanea, spinti dall’idea di creare un vero e proprio Arts Club come Londra, Parigi e New York.

ALL’ORIGINE DEL PROGETTO

Un progetto nell’aria da tempo che ha la sua ragione d’essere nella passione di Leccese per la musica ed in quella di Farinello per l’arte contemporanea. “Il primo incontro”, racconta Pasquale Leccese ad Artribune, “fu dieci anni fa in occasione della mostra nella mia galleria di Marlene Dumas. Marlene, da sempre grande appassionata di musica, dedicò in quell’occasione un grande ritratto ad Amy Winehouse, morta proprio in quei giorni. Dopo il vernissage andammo in questo locale, La Buca di San Vincenzo Jazz Club, che non conoscevo ma che immediatamente mi ha ricordato una Milano d’altri tempi che sembrava non esserci più”. Un incontro casuale che è diventato nel tempo un rapporto più profondo anche grazie agli interessi in comune. “Sono da sempre un appassionato di jazz”, continua Leccese, “ed ho frequentato jazz club in giro per tutto il mondo. Inoltre, alcuni artisti della mia galleria sono anche musicisti e per me musica ed arte contemporanea non sono mai state due discipline distanti”.

TRA ARTE E MUSICA

È un momento storico interessante”, sottolinea il gallerista milanese, “perché la interdisciplinarità tra le arti è diventata cifra per leggere la contemporaneità. Mai si è verificata una vicinanza, direi quasi una fusione, così intensa tra arte, musica, cinema, teatro ed è un fenomeno di chiara impronta americana”. Una parete del locale sarà dedicata alla proiezione di video-arte. Si susseguiranno artisti, con cadenza mensile, selezionati da Pasquale Leccese che ha scelto di privilegiare l’aspetto multimediale e contemporaneo. L’inaugurazione del progetto è prevista per il 15 aprile, serata conclusiva di miart che idealmente sancisce l’inizio della design week, con un video, proveniente dalla collezione Leccese, dedicato ai 30 anni della galleria, opera del duo svizzero Peter Fischli e David Weiss: Büsi (Kitty), un video del 2001 proiettato per la prima volta su un mega schermo a Times Square, New York. “Per me è una sorta di opera-feticcio”, sottolinea Leccese, “la mia galleria è stata la prima a mostrare Fischli & Weiss in Italia all’inizio della loro carriera e questo è un lavoro a cui sono molto legato. È un video di una semplicità estrema ma che esprime chiaramente la mia idea attuale dell’arte contemporanea: il bisogno, cioè, di fermarsi un attimo e rilassarsi”.

UN LOCALE STORICO

Dopo l’inaugurazione con Fischli & Weiss spazio, però, ai giovani artisti come la video artista francese Alice Bachmann/TraslochiEmotivi e un progetto ad hoc di Jacopo Benassi. Sempre con un focus sulla video-arte. ​“Nel rispetto della storia del locale”, conclude il Leccese, “ho rifiutato per principio ogni aspetto meramente decorativo ed ho voluto dare una dimensione “leggera” al progetto dando spazio soprattutto ai giovani”. In perfetta sintonia con La Buca di San Vincenzo, luogo sospeso tra storia ed innovazione. Nato nei primi del Novecento come osteria, per un periodo fu di proprietà di Fred Buscaglione, che lo regalò alla sua amante. In quegli anni fa un ritrovo di gangster e, allo stesso tempo, punto d’incontro per artisti. Oggi il locale è conosciuto soprattutto per la musica: ogni lunedì e giovedì sera si esibiscono artisti della scena italiana ed internazionale. Almeno fino ad oggi, con il locale che guarda al futuro nel nome dell’arte contemporanea.

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.