Björk designer. Black Lake, una linea di arredi ispirata ad una sua famosa canzone

La cantante ed artista islandese disegna una linea di arredi esclusivi per la sua casa al mare. Che l’azienda produttrice si prepara a commercializzare.

Bjork e Klaus Haapaniemi, Black lake collection
Bjork e Klaus Haapaniemi, Black lake collection

Cantante, musicista, attrice, regista, produttrice musicale, attivista politica e ora anche designer. Stiamo parlando di Björk, eclettica artista islandese che ha provato a cimentarsi in un campo tutto nuovo: disegnare alcuni oggetti di arredo per la sua casa al mare nel nord dell’Islanda insieme a Klaus Haapaniemi, brand finlandese, con sede a Londra, tra i più noti del Nord Europa. Nulla di nuovo sotto il sole dato che le incursioni tra arte e design sono da tempo all’ordine del giorno. Sorprende più che altro che l’artista islandese da sempre attenta a misurare gli aspetti più marcatamente commerciali del suo lavoro sia coinvolta in un’operazione così chiaramente rivolta al mercato.

DA CANZONE A BRAND

Tutto nasce da un tessuto che Björk e Klaus Haapaniemi hanno disegnato a quattro mani. Il tessuto, chiamato Black Lake dal titolo di una famosa canzone di Björk, è, neanche a dirlo, ispirato dalla natura islandese ed in particolare dalle colate di lava che fuoriescono dai vulcani in eruzione. Ancora una volta la cantante trae ispirazione dalla sua terra, elemento fondante della sua ricerca. Come spesso avviene nelle opere di Björk, l’Islanda che traspare non è quella della natura incontaminata che sembra rimasta immutata nei secoli, ma è una terra desolata, oscura, impervia, dura da vivere. Il tessuto, che ritrae un grande lago nero popolato da strane creature, si tramuta in rivestimento per un divano inciso a mano, alcuni arazzi e una serie di tappeti circolari progettati in esclusiva per il cottage dell’artista. Un’operazione privata che l’azienda finlandese è pronta a monetizzare. Prima di tutto in termini pubblicitari dato che prima di approdare nella casa al mare di Björk, gli arredi sono stati esposti un mese presso la galleria Lokal nel cuore di Helsinki. Poi, con lo stesso tessuto è stata prodotta una collezione di sciarpe, di borse e di carta da parati in vendita su internet e nel negozio londinese del brand. La collaborazione tra Björk e il brand finlandese si poggia sulla condivisione di principi precisi. L’azienda ha un approccio al design influenzato dalla natura, dal folklore dei paesi scandinavi e da una ricca selezione di riferimenti culturali: l’arte, la danza, la musica, la narrazione. Non solo, Björk, che è nota per il suo impegno a favore dell’ambiente, ha scelto il brand finlandese per l’uso responsabile delle risorse in tutte le fasi della produzione. Etico che non vuol dire economico. Klaus Haapaniemi produce una lussuosa linea di tessuti per arredi realizzati a mano decisamente costosi.

Mariacristina Ferraioli

Klaus Haapaniemi
81 Redchurch Street, E2 7DJ, London
www.klaush.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.