Quando la musica è quasi silenzio. Ben Frost e Brian Eno a Roma

“Music for Solaris”, concerto per musica e immagini, nato dalla collaborazione di Ben Frost e Daníel Bjarnason con Brian Eno, è andato in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma per Romaeuropa Festival. Ma la parte visual non ha convinto del tutto. Ecco il report.

Music for Solaris, Siena - photo Alessandro Albertini (Intersuoni BMU)
Music for Solaris, Siena - photo Alessandro Albertini (Intersuoni BMU)

Parlando della musica ambient, il compositore britannico David Toop diceva: “Piuttosto che emergere come una nave sull’oceano, questa musica diventa parte di quello stesso oceano. È musica che sentiamo, ma che non sentiamo; suoni che esistono per metterci in condizione di sentire il silenzio; suoni che ci rilevano dal nostro bisogno compulsivo di analizzare, incasellare, categorizzare, isolare…”. L’esecuzione di Ben Frost, chitarra elettronica e laptop, Daníel Bjarnason, direzione orchestrale e piano preparato, e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata una delicata sospensione del pensiero. Profondamente minimalista, senza eccessi noise, senza eccessi armonici emotivi, i due musicisti hanno proposto una composizione equilibrata tra musica classica, utilizzata qui senza eccessi, con una direzione verso la riduzione e il silenzio, e le distorsioni elettroniche e di chitarra stabilizzate in una prospettiva ambientale: alterazioni sperimentali che hanno fatto vivere la linea orchestrale di un palpito contemporaneo.
Delicate e interessanti variazioni hanno risuonato nell’acustica perfetta della Sala Santa Cecilia che, grazie al Romaeuropa Festival, si è tinta di un linguaggio nordico e avanguardistico, fondamentale dopo la sospensione della rassegna Contemporanea che andava in scena nello stesso teatro durante gli anni passati.

Music for Solaris, Siena - photo Alessandro Albertini (Intersuoni BMU)
Music for Solaris, Siena – photo Alessandro Albertini (Intersuoni BMU)

UN SOLARIS POCO CONVINCENTE
Un po’ meno convincente si è rivelato l’apparato visuale dello spettacolo, creato da Brian Eno e Nick Robertson, con la rielaborazione di alcuni fotogrammi del film del 1972 Solaris di Andrej Tarkovskij, mostrando i volti degli attori o effetti monocromatici che sono rimasti, però, in sovrimpressione, senza influenzare particolarmente l’esibizione, durata di per sé 45 minuti contro i 60 indicati nel programma.
Music for Solaris è l’esecuzione live dell’album Solaris, scritto nel 2011 da Ben Frost, che spazia dal minimalismo classico al punk rock e al post-industrial, e da Daníel Bjarnason, versatile compositore d’orchestra, collaboratore di gruppi come i danesi Efterklang e gli islandesi Sigur Rós: un omaggio, in occasione del 50esimo anniversario dell’uscita dell’omonimo libro di Stanislaw Lem (testo che ispirò il cult del cinema fantascientifico, Solaris di Tarkovskij) e prodotto dal collettivo/etichetta islandese Bedroom Community, di cui i due musicisti sono parte. Il live è stato presentato per la prima volta all’Unsound Festival nel 2012 a Cracovia, ed è da poco arrivato in Italia, debuttando nella Capitale durante il Romaeuropa Festival, in coproduzione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Elena Gasparri

http://romaeuropa.net/

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Elena Gasparri
D’origine friulana, Elena Gasparri studia storia dell’arte contemporanea nella Capitale. In qualità di guida museale e accompagnatrice si è occupata del progetto di didattica museale presso il Centro Diurno Psichiatrico Roma E. In ambito giornalistico inizia dalla critica cinematografica e musicale per alcune testate italiane di nicchia e la rivista canadese Città Magazine, per poi interessarsi analogamente al mondo dell’arte contemporanea: nella molteplicità delle sue declinazioni, predilige un orientamento sperimentale, crossmediale e di contaminazione con ulteriori linguaggi artistici. Parallelamente porta avanti i propri progetti nell’ambito della narrativa e della poesia.