Venezia 2026, la Mostra del Cinema guarda al presente: 5 film italiani in concorso

Dal ritorno di Moretti all'ultima sceneggiatura firmata da Bertolucci, fino al monumentale Joie de vivre di Guadagnino. Si conferma la centralità del cinema italiano in un'edizione da cui manca l’industria hollywoodiana

L’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre al Lido, prende forma sotto la direzione artistica di Alberto Barbera, confermato alla guida della Mostra fino all’edizione del 2027. Un segnale di continuità per un festival che, anno dopo anno, continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama cinematografico internazionale, e che in questa nuova edizione dovrà fare i conti con il venir meno dell’industria hollywoodiana.

Per il cinema, la Biennale lavora tutto l’anno, con una sistematicità sempre maggiore nei confronti del territorio, della memoria, dei giovani e, quindi, del futuro della nostra società“, ha dichiarato il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, aprendo la tradizionale conferenza stampa di presentazione del programma. Un appuntamento che si trasforma ogni anno anche in un’occasione per interrogarsi sullo stato di salute del cinema. “I film proposti alla Mostra continuano ad aumentare di anno in anno e il programma di questa edizione rafforza l’idea del cinema come straordinario strumento di conoscenza del reale“, ha spiegato Barbera. “Un tempo si diceva: “Il cinema è il mondo”. Oggi potremmo dire, con un’espressione forse un po’ modaiola ma non del tutto fuori luogo, che i film sono gli hashtag del mondo contemporaneo”.

Venezia 2026, la Mostra del Cinema guarda al presente: 5 film italiani in concorso
Succederà questa notte di Nanni Moretti

I film alla prossima Mostra del Cinema di Venezia

L’Italia si presenta al Lido con una presenza particolarmente significativa, distribuita in tutte le sezioni del festival e con cinque titoli in Concorso. A contendersi il Leone d’Oro saranno Marco Bechis con Ritorno a Buenos Aires, Edoardo De Angelis con Il fuoco che ti porti dentro, Nanni Moretti con Succederà questa notte, Andrea Pallaoro con The Echo Chamber e Paolo Strippoli con L’estranea. Tra i titoli più attesi spicca il ritorno di Moretti, assente dal concorso veneziano dal 1989, mentre The Echo Chamber segna un momento particolarmente significativo perché nasce dall’ultima sceneggiatura firmata da Bernardo Bertolucci.

Fuori concorso trovano spazio due autori che hanno segnato il cinema italiano contemporaneo: Gianni Amelio con Nessun dolore e Mario Martone con Scherzetto, mentre sarà Giovanni Veronesi a chiudere il festival con Dio ride. Nutrita anche la presenza italiana nelle altre sezioni. In Orizzonti arrivano La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, Una storia di Anna Foglietta, La città dei vivi di Edoardo Gabriellini e I figli della scimmia di Tommaso Landucci, a conferma dell’attenzione della sezione verso nuovi linguaggi e sguardi autoriali.

I film Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

Venice Open, quindi la sezione dedicata al Fuori Concorso, ospita invece un gruppo eterogeneo di opere: Peccato di Valerio Vestoso, unica serie italiana selezionata e targata HBO Max, Juso per ferie di Karen Di Porto, il documentario Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano, Be Brave di Francesco Carrozzini e l’attesissimo Joie de vivre di Luca Guadagnino, un progetto monumentale della durata di 435 minuti destinato a essere uno degli eventi più discussi della Mostra. Completa la presenza italiana Serpenti di Roberto De Paolis, selezionato nella sezione Venezia Spotlight.

Una line-up che conferma la vitalità del cinema italiano – seppur forse in presenza troppo ingombrante alla Mostra del Cinema -, capace di mettere insieme maestri affermati, autori di respiro internazionale e nuove voci. Un mosaico di linguaggi e generazioni che riflette perfettamente l’idea di cinema evocata da Barbera: uno strumento privilegiato per raccontare il presente e leggere le trasformazioni del nostro tempo.

Venezia 2026, la Mostra del Cinema guarda al presente: 5 film italiani in concorso
INK di Danny Boyle (film d’apertura)

Tutti i film presentati alla Mostra del Cinema di Venezia 2026

CONCORSO

INK di Danny Boyle (film d’apertura)

Company di Casey Affleck

Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari

Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis

Un bon petit soldat di Stéphan Brizé

Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis

Woman Unkown di May el-Toukhy

Bucking Fastard di Werner Herzog

15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn

Dau di Ilya Khrzhanovsky

Rooney e Kate Mara in “Bucking Fastard”.

Look Back di Hirokazu Koreeda

Possible Love di Lee Chang-dong

Wild Horse Nine di Martin McDonagh

Succederà questa notte di Nanni Moretti

Primetime di Lance Oppenheim

The Echo Chamber di Andrea Pallaoro

Un peu avant minuit di Nicolas Pariser

L’estranea di Paolo Strippoli

Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto

Bunker di Florian Zeller

Robert Pattinson in “Primetime”

VENICE OPEN – NON FICTION

Nessun dolore di Gianni Amelio

Makikiraan Po di Lav Diaz

Father Joe di Barthelemy Grossmann

Dio ride di Giovanni Veronesi

Scherzetto di Mario Martone

Place to Be di Kornel Mundruczo

No Paradise If You Are Killed By A Woman di Halkawt Mustafa

Arrested Memory di Sabu

The Basics of Philosophy di Paul Schrader

Un bon avocat di Tristan Seguela

Jupiter di Alexandre Smia

VENICE OPEN – DOCUMENTARI

Be Brave di Francesco Carrozzini

What Love Builds di Russell Crowe

Burgundy di Michael Dweck e Gregory Kershaw

Musk di Alex Gibney

The Road to Jericho di Amos Gitai

Union Town di Barbara Kopple

Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky

Una scena del film “Shumei – The Living Legacy of Kabuki” di Takashi Miike.

Citizen Osama di Ahmed Hassouna

Boatbuilder di Luke Lorentzen

Letters From The Silenced Country di Andrei Kutsila

Biografia De Jorge Luis Borges di Mariano Llinas

My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev

Imperium di Sergei Loznitsa

Shumei – The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike

Queer Edward II di Theo Rollason

Oasis – Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace

Everest – The Other Side di Jimmy Chin e Elizabeth Chai

From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor di Wim Wenders

VENICE OPEN – SERIE TV E CORTOMETRAGGI

Peccato di Valerio Vestoso (serie)

Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal (corto)

Wild Asparagus di Avi Mograbi (corto)

They’re Here di Laura Poitras e Rachel Mueller (corto)

Emanuela Fanelli nella serie Peccato di Valerio Vestoso. (Foto di Francesca Cassaro)

VENICE OPEN – FILMS ON FILMS

Juso per ferie di Karen di Porto

Nino di Walter Fasano

The Pervert’s Guide to Utopias di Sophie Fiennes

Joie de vivre di Luca Guadagnino

Twist and Shoot – Mister Suzuki di Yves Montmayeur

Intermission di Yonfan

ORIZZONTI

La ragazza con la Leica di Alina Marazzi

Yak Mai di di Phuttiphong Aroonpheg

Una storia di Anna Foglietta

What Belongs to Others di Grzegorz Dębowski

La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini

Moragheb di Mohsen Gharaei

Too Much Sugar di Robert Greene

The Difficult Bride di Rubayat Hossain

I figli della scimmia di Tommaso Landucci

Una scena di “The Color of the Sun” di Xavier Tera

La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

A Day In The Life Of Jo: Chapter Phaedra di Jacqueline Lentzou

The Color of the Sun di Xavier Tera

Until The Day Ends di Jelena Maksimovic

La Moula di Jerome Pierrat

Lovers In The Blue Night di Anuparna Roy

Un Detour Par Diane di Ann Sirot, Raphael Balboni

VENEZIA SPOTLIGHT

Sumo: Spirit Weights Nothing di Erik Shirai

Conversation With the Sea di Muayad Alayan

Hombre Al Agua di Gael García Bernal

Serpenti di Roberto De Paolis Mino

Furies di Rami Kodeih

Guria di Levan Koguashivili

Ground Floor di Gabor Reisz

Eu Contez di Alina Serban

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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