Sulla piattaforma Mubi arriva la storia del grande fotografo newyorchese Peter Hujar
Sarà in streaming in esclusiva su MUBI dal 22 maggio il lungometraggio di Ira Sachs che offre un ritratto intimo di uno dei più interessanti fotografi queer del XX Secolo
È dedicato a uno dei più iconici e originali fotografi del Novecento il nuovo film in arrivo sulla piattaforma MUBI. La società di streaming e di produzione ha infatti annunciato l’arrivo in streaming in esclusiva dal 22 maggio di PETER HUJAR’S DAY, film dedicato al grande fotografo americano Peter Hujar (Trenton, 1934 – New York, 1987) scritto e diretto da Ira Sachs (già regista di Passages, I toni dell’amore – Love Is Strange, Little Men) e con protagonisti Ben Whishaw e Rebecca Hall.
Chi è il fotografo Peter Hujar
Sachs, che porterà in Concorso al Festival di Cannes 2026 THE MAN I LOVE, si è accostato all’opera di Rosenkrantz mosso da una profonda ammirazione per Hujar, artista queer d’avanguardia. Il fotografo statunitense, igura cardine della scena undergorund di New York tra gli Anni ’70 e ’80, è diventato celebre per i suoi scatti in bianco e nero, dai ritratti di amici e amanti fino a paesaggi, nudi e animali. Gli artisti di questo periodo, sottolinea il regista, “producevano opere di estrema onestà e, proprio in quell’onestà, diventavano radicali”.

Su Mubi arriva la storia del grande fotografo Peter Hujar
Questo film, il nono di Sachs, nasce da una conversazione tra l’autrice Linda Rosenkrantz, che ha documentato le vite di diversi artisti, e il fotografo. Tutto inizia il 19 dicembre 1974, quando Hujar fa visita all’autrice nel suo appartamento: con lei ripercorre nel dettaglio la sua giornata precedente, intrecciando osservazioni e introspezione con grande ironia. Il quadro che emerge rievoca il fermento creativo e la precarietà della New York Anni ’70, e di un artista tutt’uno con la propria arte.

Il film di Ira Sachs su Peter Hujar
Ira Sachs attinge quindi alla registrazione di quella conversazione. Ambientato interamente nell’appartamento di Rosenkrantz a Manhattan, il film segue Hujar nel suo flusso di coscienza mentre rievoca le precedenti 24 ore: l’incontro con Allen Ginsberg, la telefonata con Susan Sontag, arte, denaro e sopravvivenza nella New York del tempo (con una suggestiva ricostruzione della New York “downtown” degli Anni ’70 dello scenografo Stephen Phelps).
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