Chopin, Notturno a Parigi: un film per narrare il genio del grande compositore
Dal 26 febbraio arriva nelle sale cinematografiche un film che lascia scoprire al pubblico la personalità complessa e travagliata dietro al compositore del famoso Notturno
Genio e solitudine: con queste due parole si potrebbe tracciare il carattere di Fryderyk Chopin, il cosiddetto “poeta del pianoforte”. Al grande compositore polacco è dedicato il film in uscita al cinema dal 26 febbraio 2026, che ne percorre gli anni di vita parigina, fino alla morte precoce a soli 39 anni.
Chopin, Notturno a Parigi: il film sul poeta del pianoforte
Diretto da Michał Kwieciński, Chopin, Notturno a Parigi è un lungometraggio che narra vicende biografiche e tratteggia la personalità e il carisma del grande talento della musica.
“Non riesco a vivere se non posso suonare”, afferma il protagonista interpretato da un egregio Eryk Kulm, che esegue in prima persona i brani presenti nel film. In questa frase c’è la vocazione e la condanna di Chopin, che trova vigore solo nella musica, a dispetto della tubercolosi che lo divora.
Pur cagionevole e di temperamento riservato, il compositore viene tuttavia mostrato come mondano e affascinante, attorniato da molti amici, donne e ammiratori. I suoi anni parigini si divisero tra lezioni private a facoltosi aristocratici, esibizioni durante serate dell’alta società e spese folli. Emerge la dualità del suo carattere, tra tormenti tipici di una mente geniale e slanci di vitalità.
La musica, la malattia e la solitudine
Centrali nella vita di Chopin sono la musica e la malattia, entrambi presenti sin dai primi anni, non lo abbandoneranno mai. In una scena del film, la madre di Fryderyk, preoccupata, lo rimprovera: “Sei solo per questo ti servono migliaia di amici”, facendo cadere il velo di omertà attorno al suo stile di vita bohémien, che cela invece la solitudine di un animo tormentato. “Non so come innamorarmi, non sento niente, non ce la faccio”, si difende infatti un disarmante Chopin.
Dopo un matrimonio saltato all’ultimo momento con la giovane contessa Maria Wodzinska, presumibilmente per la salute cagionevole del musicista, che non lo rendeva certo un buon partito, Chopin viene travolto dalla passione per la scrittrice George Sand. Sarà lei, anticonformista e acuta, a svelare la vera indole di Chopin durante gli anni della loro relazione.

L’intento del regista
“Abbiamo realizzato un film che speriamo sorprenda tutti coloro che non conoscono la vita di Fryderyk Chopin, basato esclusivamente su eventi reali”, ha dichiarato il regista Michał Kwieciński.
A conferire spessore a Chopin, Notturno a Parigi, è il confronto del protagonista con il suo amico e altro grande compositore Franz Liszt, che profetizza: “Forse, può darsi che un giorno, tra un secolo, gli altri sentiranno questa musica e la capiranno, però oggi, in questo momento, ti direbbero che non è neanche musica”.
Per tutta risposta un lucido e agonizzante Chopin risponde: “Non ho più tempo da perdere Franz. Finalmente ho capito. Non ho bisogno di piacere. Ormai sto per morire, ma mi sento finalmente libero. Faccio la musica come voglio”, consegnandoci alcuni dei brani più poetici mai composti nella storia.
Roberta Pisa
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