Estate dell’orrore. I nuovi film horror disponibili in streaming e al cinema

Non solo vacanze al mare e tormentoni da spiaggia: c’è anche chi l’estate la passa in al cinema o sulle piattaforme streaming gustandosi i classici o le ultime uscite del genere horror. E quest’anno pare essercene per tutti i gusti, tra nuove tenenze e Gen Z. Ecco i più promettenti.

Horror
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A tutti coloro che anche in questa stagione si immergono in binge watching serali non sarà sfuggita una cosa: questa estate è piena di film horror. Non solo film, ma anche serie tv, che in streaming e al cinema – stanno regalando importanti titoli dedicati al mondo dell’orrore. Si vedono sia nomi importanti (nel cast e alla regia) che tanta nicchia in quelle prodotte dall’azienda di Reed Hastings. Solo da giugno, infatti, su Netflix sono spuntati i tre capitoli della trilogia Fear Street (1994, 1976 e 1881), gli zombie di Army of death e Black Summer, l’italiano (molto apprezzato dagli utenti) A classic horror story, le vampire story Van Helsing e Blood red sky, il cartone sul videogioco cult Resident Evil. Una horror summer in streaming che si espande anche verso il grande schermo. Da poco è al cinema Old, il nuovo film – in realtà molto poco applaudito – di Night Shyamalan e, fra qualche mese, arriverà per la gioia dei fan anche A Quiet Place 2. In tutto ciò, siamo nel periodo di ritorno di uno degli horror più iconici di sempre, quello della bambola Annabelle, di cui è uscito il terzo capitolo della saga (The Conjuring 3). Anche al prossimo Festival del Cinema di Venezia l’horror sarà fra i protagonisti. La Universal, infatti, porterà Halloween Kills (molto atteso dai fan del genere) e lo psy-horror Ultima Notte a Soho.

LE NUOVE TENDENZE DEI FILM HORROR IN STREAMING

Netflix aveva già proposto negli ultimi anni dei “titoli orrorifici” interessanti, ma l’azienda non era mai arrivata a rilasciare un malloppo di pellicole e serie in tempi tanto ravvicinati. La causa di tutto potrebbe essere stato il lockdown, che ha stoppato la produzione di molti film nel 2021 e, soprattutto, nel 2020, bloccati o rinviati a causa dei contagi da Covid sul set. I titoli usciti sulle piattaforme come Netflix o Prime Video (dove pure, in questi giorni, è arrivato The Witch, pellicola molto acclamata del 2016) dimostrano un taglio un po’ netto con la tradizione del genere. Ottimizzati nel suono, nella fotografia e nei dialoghi per essere visti in spiaggia o su un treno con il cellulare, questi prodotti hanno trame meno complesse e più lineari e si intrecciano meno con i grandi classici dell’horror. I protagonisti su Netflix non sono assassini con l’ascia o bambine possedute dal diavolo, bensì mostri ottocenteschi quali vampiri, cacciatori di demoni. E soprattutto, tantissimi zombie. Sulla scia del fenomeno Walking Dead, oggi le serie e i film sui contagi da zombie attirano la Generazione Z, cui magari non interessa sapere chi fosse Thomas Hewitt e quale fosse la storia di Annabelle, ma si eccita nel vedere eroine con i dread affettare teste di non-morti in scenari post apocalittici.

FILM HORROR: GLI SPETTATORI DELLA GEN Z

Un genere che nonostante la sua specificità narrativa si è allargato, è uscito dalla dimensione di pellicola da maschio nerd e si è aperto di più – secondo un sondaggio del 2013 dell’Hollywood Reporter – anche alle donne, con titoli che hanno visto un il pubblico femminile superare il 50% nelle statistiche degli spettatori. Una passione trasversale sempre più crescente e che adesso abbraccia anche la Gen Z. La passione per l’horror cambia medium, abbraccia l’estate, e attira nuovi adepti. E si prepara a Venezia.

– Riccardo Belardinelli

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Riccardo Belardinelli
Laureato in Lettere Moderne a Siena e specializzato in Editoria e Comunicazione all’Università Statale di Milano – con una tesi sulla Cancel Culture –, ha lavorato nelle redazioni de La Gazzetta dello Sport e Rivista Undici. Attualmente lavora nell’editoria indipendente per nss sports e alcuni magazine digitali. Sulla carta, in radio e sul web si occupa del lato extra sportivo del calcio: le sue declinazioni nel mondo dell’architettura, della musica, della moda, e dei media. È project manager della testata Minuti di Recupero, di cui è anche conduttore dell’omonimo podcast, e come collaboratore scrive (o ha scritto) di cinema e costume su nss magazine, Centodieci, Rockit e Quattrotretre. Vive a Milano.