Cinema e anniversari. 20 anni per Harry Potter, Il favoloso mondo di Amélie (e molti altri)

Nel 2021 sono tantissimi i film che campiono vent’anni. Dal piccolo mago più famoso della letteratura per adolescenti alle atmosfere da sogno di Amélie, ecco una selezione di film imperdibili, divenuti cult già alla loro uscita in sala. Ebbene sì, sono già passati due decenni da…

Sono passati già vent’anni dall’uscita in sala di alcuni film diventati subito cult. Film che spaziano tra generi, linguaggi, universi reali, fantastici e onirici. Film che hanno consacrato registi e attori e che fanno parte della memoria cinematografica collettiva. Alcuni di questi sono appunto cult, film di culto, ma al tempo stesso possono essere considerati grandi classici? Secondo noi sì, e per questo motivo proponiamo una selezione di 10 titoli che sono evergreen della settima arte, molto diversi tra loro e un po’ per tutti i gusti. Film che non si possono non conoscere o non aver visto almeno una volta. Chi negli ultimi vent’anni non ha visto il primo Harry Potter? Chi non ha sognato ad occhi aperti immergendosi nel favoloso mondo di Amélie? Chi non si è perso nelle strade di Hollywood con Mulholland Drive?

– Margherita Bordino

1. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

È il 2001 quando nei cinema impazza il primo film della saga su Harry Potter. Non solo un libro, non solo una storia di fantasia e formazione, ma un fenomeno cinematografico che ha conquistato da subito decine e decine di generazioni. Chissà se l’autrice britannica J. K. Rowling immaginava tutto questo successo! Harry Potter e la pietra filosofale parla di un bambino rimasto orfano all’età di un anno e che, al compimento del suo undicesimo, scopre di essere un mago destinato a compiere cose prodigiose. Il piccolo Harry vive insieme ai prepotenti e insensibili zii materni. Da questa famiglia è disprezzato, quasi deriso, lasciato in disparte. Il destino però ha in serbo per lui una vita tutt’altro che infelice, e con il suo arrivo a Hogwarts, prestigiosa scuola di magia e stregoneria del mondo, sarà tutta una grande avventura pazzesca al fianco di simpatici e incredibili amici. Con Harry Potter i più piccoli hanno trovato un universo sensazionale e accattivante, oltre che stimolante e alla scoperta di qualcosa di nuovo; gli adulti hanno riscoperto l’innocenza dei sentimenti, la voglia di esplorare un mondo lontano e sempre più magico, di capitolo in capitolo.

2. FAST AND FURIOUS

Il 2001 è stato l’anno di un altro grande franchise cinematografico, Fast & Furious, che nel 2021 giunge al nono capitolo. Tutt’altro genere, si tratta di una saga d’azione basata per lo più su corse d’auto clandestine, anche se a partire dal quarto film la serie cambia le sue principali caratteristiche aggiungendo varie sfaccettature legate al filone del cinema di spionaggio. La serie di Fast & Furious racconta principalmente di due personaggi, Dominic Toretto (Vin Diesel), e Brian O’Conner (Paul Walker, prima della sua prematura scomparsa). Nel corso di questi vent’anni si sono aggiunti alla saga alcuni grandi attori come Dwayne Johnson, Jason Statham, Kurt Russell e John Cena. Fast & Furious è uno dei franchise più riusciti nella storia del cinema e comprende anche uno spin-off, due cortometraggi e una serie animata.

3. IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LA COMPAGNIA DELL’ANELLO

Da una saga a un’altra, da un successo a un altro, il 2001 è anche l’anno de Il Signore degli Anelli. Chi è appassionato di questa storia capisce bene queste parole: “Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende. Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli, Nella Terra di Mordor, dove l’ombra cupa scende”l Signore degli Anelli – La compagnia dell’anello è un film diretto da Peter Jackson, basato sul primo volume dell’omonima trilogia di J.R.R. Tolkien. Una storia grandiosa. Una storia letteraria fine e fantastica, in cui il dispotico si unisce alla metafora e alla allegoria e traduce la vita dell’autore e della società in cui vive in un mondo animato da creature immaginarie, alcune paradisiache altre terrifiche. Chi è cresciuto negli anni 2000 conosce benissimo la Terra di mezzo, sa perfettamente chi sono Frodo e Gandalf e chi dice ripetutamente e in modo quasi demoniaco “questo è il mio tesoro”. Due curiosità sugli inizi de Il Signore degli Anelli: nel 2002 il film ottenne 13 nomination ai Premi Oscar, vincendone ben quattro e David Bowie aspirava al ruolo di Elrond ma fu scartato dal regista.

4. LA RIVINCITA DELLE BIONDE

Non una saga ma pur sempre da un romanzo, scritto da Amanda Brown, il film di culto La rivincita delle bionde. Eletta ‘Miss Giugno’ nel calendario del suo campus, la bionda Elle Woods viene improvvisamente lasciata dal suo fidanzato Warner che sta per trasferirsi ad Harvard. Per dimostrare al ragazzo che sotto le sue forme e la sua cascata di capelli biondi c’è comunque un cervello che funziona, Elle si iscrive alla stessa facoltà di giurisprudenza, assumendosi la responsabilità di indagare su un caso di omicidio nell’esclusiva Beverly Hills. La rivincita delle bionde è un film leggero, goliardico, divertente. Un film pop che ha portato una notevole variazione di tema sulle bionde. Un film che ha portato al successo Reese Witherspoon, oggi una delle attrici e produttrici americane più importanti. Non solo artista ma vera imprenditrice dell’industria disposta a mettersi in gioco.

5. MULHOLLAND DRIVE

Si tratta forse del migliore film di David Lynch. Mulholland Drive racconta la storia dell’amicizia tra Betty Elms (Naomi Watts), aspirante attrice appena approdata a Hollywood, e Rita (Laura Harring), una donna affetta da amnesia in seguito a un incidente d’auto su Mulholland Drive. Tutto ha inizio subito dopo il sinistro, quando la sopravvissuta, in forte stato di shock, si rifugia nel giardino di una villa dove si addormenta. Al suo risveglio, decide di entrare nell’abitazione dove poco dopo irrompe Betty che, sorpresa di trovare un’intrusa in casa di sua zia Ruth, cerca di capire di chi si tratti. Quando scopre che ha di fronte una donna colpita da amnesia, decide di aiutarla a recuperare la memoria. Così comincia a curiosare tra i suoi effetti personali e trova nella borsa un’ingente somma di denaro e una strana chiave blu. Con Mulholland Drive si parla di vero film di culto. Uno di quei film che i docenti di cinema propongono ai propri studenti, che gli aspiranti attori e registi studiano quasi in modo maniacale. Una storia onirica e reale al tempo stesso, in cui si mischia più di una dimensione. Da una critica di Roberto Nipoti su Repubblica del 2002: “Inizio avvincente, come sempre in Lynch. Un’ora almeno di cinema puro, trasognato, disperato, perturbante, sensuale. Dopo quell’ora neppure Lynch sa più esattamente cosa stia raccontando, ma lo racconta a meraviglia”.

6. LA CITTÀ INCANTATA

Immancabile animazione con La città incantata, film scritto e diretto da Hayao Miyazaki. La famiglia di Chihiro, una bambina di 10 anni, è viaggio verso la nuova città dove abiteranno; durante il percorso, il papà sbaglia strada e si trova all’imbocco di un tunnel che sbuca su una vallata con alcune case. Incuriositi, il papà e la mamma si addentrano alla scoperta del posto in cui sono capitati, contro il parere di Chihiro, che ha un brutto presentimento. Superando un fiume il cui letto è in secca, arrivano in una città piena di ristoranti e si siedono a mangiare, mentre la bambina incontra un ragazzo, Haku, che le ordina di andarsene subito. Spaventata, Chihiro torna dai genitori ma scopre che si sono trasformati in maiali, e non riesce a fuggire perché il fiume è in piena. Si rende conto che sta diventando invisibile, ma Haku decide di aiutarla e la fa assumere con il nome di Sen da Yubaba, la potente strega che controlla tutta la città, che usa questo stratagemma (privare del proprio nome) per impedire alle persone di scappare. Lavorando nella città incantata, Chihiro incontra creature fantastiche e magiche, e proprio lei che è una ragazzina capricciosa e viziata, imparerà il valore dell’amore, dell’amicizia e della solidarietà, affrontando come un’adulta le difficoltà e le scelte che le si presenteranno, cercando di tornare a casa senza dimenticare chi è. La città incantata è un classico senza tempo, liberamente ispirato al romanzo fantastico Il meraviglioso paese oltre la nebbia della scrittrice Kashiwaba Sachiko. Il capolavoro di Miyazaki senza alcun dubbio, e più in generale caposaldo della cinematografia giapponese.

7. DONNIE DARKO

Un film che ha provocato tante emozioni e sensazioni negli spettatori. C’è chi lo odia e chi lo ama. Donnie Darko è un film diretto da Richard Kelly. La notte del 2 ottobre 1988 il motore di un aereo in avaria precipita sulla casa della famiglia Darko. Il figlio Donnie (Jake Gyllenhaal), un ragazzo impopolare, tediato dalla ricerca del senso dell’esistenza e in cura per schizofrenia, scampa alla morte. Durante un episodio di sonnambulismo, infatti, Donnie incontra un bizzarro personaggio e si risveglia in un campo da football, salvandosi la vita. Sul suo braccio, una misteriosa scritta annuncia che alla fine del mondo mancano 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. Da quel momento Donnie inizierà a percepire le strane coincidenze della vita come sintomi dell’approssimarsi della fine. Donnie Darko è un film di certo ambiguo e che si presta a più di una interpretazione. Uno di quei film che lascia lo spettatore libero di immaginare, di perdersi nei ragionamenti e di prendere una propria decisione. Una storia ma anche una narrazione cinematografica che unisce perfettamente i giovani ribelli di John Hughes e le visioni di Lynch.

8. A BEAUTIFUL MIND

A Beautiful Mind è un film del 2001 diretto da Ron Howard, ispirato alla vita del matematico Premio Nobel John Forbes Nash Jr. Il film è ambientato subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e si guadagnò 8 nomination agli Oscar del 2002, trionfando in ben 4 categorie. Il protagonista è uno straordinario Russell Crowe che si aggiudicò il Golden Globe come “Miglior attore in un film drammatico”. Secondo quando riportato, lo stesso John Nash fece visita al cast sul set e Crowe rimase talmente affascinato dal suo modo di muovere le mani, che decise di studiarlo e replicarlo per migliorare la sua interpretazione. A Beautiful Mind è quindi da considerarsi un biopic, forse uno dei primi a fare di questo sotto-genere una categoria fondamentale nel nostro cinema degli ultimi vent’anni. A Beautiful Mind ha forse dato maggiore necessità ai registi di indagare la storia dei grandi, di coloro che possono essere da esempio. Parlando di numeri, il budget del film è stato di circa 60 milioni di dollari. L’incasso sul mercato nord-americano ha superato i 170 milioni. Complessivamente gli incassi totali al box-office mondiale hanno superato i 300 milioni di dollari.

9. I TENENBAUM

Il favoloso mondo di Wes Anderson con I Tenenbaum ha il suo punto più interessante, anche se praticamente agli inizi della carriera del regista. La famiglia colorata, disfunzionale, eclettica di Anderson è composta da Chas (Ben Stiller), Margot (Gwyneth Paltrow) e Richie (Luke Wilson) sono i figli prodigio dell’avvocato Royal Tenenbaum (Gene Hackman) e di sua moglie Etheline (Anjelica Huston), archeologa. E poi ci sono Eli Cash (Owen Wilson), amico di infanzia di Richie, il marito di Margot, Raleigh St. Clair (Bill Murray), il contabile Henry Sherman (Danny Glover). L’idea per il film è venuta al regista pensando al divorzio dei suoi genitori. La storia però non è quella della sua famiglia, ma alcuni dettagli sono ispirati a fatti reali, come ad esempio la professione di Etheline, archeologa come la madre di Anderson. Questo dimostra come Anderson parta sempre da qualcosa che gli è vicino, caro, personale per poi espandersi in un universo contaminato di irrealtà, surreale, goffo e delle volte anche grottesco. Il personaggio di Richie è ispirato al tennista svedese Bjorn Borg, che portava i capelli lunghi tenuti fermi da fasce sportive. Numero uno al mondo e primo giocatore di sesso maschile a vincere 11 titoli del Grande Slam, si ritirò a soli 26 anni sconvolgendo gli appassionati. I Tenenbaum è un ritratto familiare, un compendio di psicoanalisi da cui è impossibile non essere rapiti e travolti, ieri come oggi, ben vent’anni dopo!

10. IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE

Il favoloso mondo di Amélie è un film francese scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet. Amélie Poulain (Audrey Tautou) è una giovane ragazza parigina che lavora come cameriera al “Cafè des 2 Moulins” a Montmartre. Vive in un mondo tutto suo. Traumatizzata dalla morte improvvisa di sua madre e dalla conseguente freddezza di suo padre, ora subisce il fascino delle piccole cose: fare una torta, immergere le dita in un barile di riso, immaginare quanti orgasmi si stiano verificando in città nello stesso momento, far rimbalzare i sassi sul Canal Saint-Martin. La stessa sera in cui muore la principessa Diana, Amélie trova una scatoletta di latta dentro un muro del suo appartamento. Apre la scatola e ne trova ricordi di infanzia di un bambino che l’aveva nascosta qualche tempo prima, quando probabilmente abitava nello stesso appartamento. Adesso Amélie ha una missione: trovare il proprietario e restituirgli un pezzo della sua infanzia. Il favoloso mondo di Amélie è un mondo fatto di bontà, leggerezza e speranza, in cui la protagonista decide di dedicare le sue giornate a rimettere a posto le cose che non vanno nella vita delle persone a lei vicine. Un film-incanto dove il bene verso l’altro fa da padrone, dando alla dolce Amélie una missione ben più grande, riuscire a fare del bene a se stessa, alla propria vita. Una curiosità dall’industria francese: Il favoloso mondo di Amélie ha incassato 33,2 milioni di dollari al botteghino negli Stati Uniti, superando così il precedente record detenuto dal film francese Il vizietto del 1978, che incassò 20,4 milioni di dollari.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.