Jodie Foster: da Taxi Driver alla Palma d’Oro alla Carriera

Il 74esimo Festival di Cannes celebra l’attrice americana Jodie Foster con la Palma d’Oro alla Carriera. Un riconoscimento importantissimo che arriva a consacrazione di una carriera impeccabile e instancabile davanti e dietro la macchina da presa. E pensare che sono passati 45 anni da Taxi Driver.

Jodie Foster durante la Filmpremiere The Brave One, Berlin ph Franz Richter via Wikipedia
Jodie Foster durante la Filmpremiere The Brave One, Berlin ph Franz Richter via Wikipedia

Era il 1976 quando per la prima volta Jodie Foster ha calcato la Montée des Marches di Cannes in occasione della presentazione di Taxi Driver di Martin Scorsese al Festival. Aveva soli 13 anni e forse era del tutto ignara che quel film le avrebbe aperto le porte del successo. Ben 45 anni dopo l’attrice americana fa nuovamente il suo passaggio sul tappeto rosso di Cannes per ricevere la Palma d’Oro alla Carriera. Un riconoscimento che negli anni passati è stato assegnato a Jeanne Moreau, Bernardo Bertolucci, Jane Fonda, Jean-Paul Belmondo, Manoel de Oliveira, Jean-Pierre Léaud, Agnès Varda e Alain Delon, e che sul finire di questa edizione riceverà anche il Maestro Marco Bellocchio.

A PREMIARE JODIE FOSTER È ALMODOVAR

Jodie si reinventa costantemente”, ha dichiarato il delegato generale Thierry Frémaux. “Le sue scelte di attrice e regista la rendono preziosa nel nostro tempo così confuso. La accoglieremo con calore e ammirazione!”. E l’attrice, elegantissima con il suo abito lungo in cady di seta bianco tutto ricamato disegnato per lei da Givenchy, ha pronunciato un discorso di ringraziamento in un francese perfetto, un vero omaggio alla manifestazione che la celebra: “È un grande onore. In questo anno di lockdown, il cinema è stata la mia ancora di salvezza. Non perderò mai la mia meraviglia e gratitudine per il cinema. Dopo più di 45 anni dalla Palma d’Oro a Taxi Driver la magia non è cambiata. Sono fiera di far parte del mondo del cinema e il futuro si farà insieme, tutti insieme. Grazie”. A conferirle la Palma d’Oro un altro grande del cinema contemporaneo, Pedro Almodovar, che l’ha accolta con queste parole: “È un onore essere qui al ritorno del cinema e poter celebrare i film d’autore sul grande schermo. Con Jodie ci siamo incontrati per la prima volta alcuni anni fa poi nel 2019 ha avuto la gentilezza di presentare Dolore e Gloria a Los Angeles. Io l’ho scoperta da ragazzina con A donne con gli amici (Foxes), chi avrebbe detto che sarebbe diventata una donna e artista eccezionale? Non si possono contare qui tutti i premi che ha ricevuto e neppure enumerare i film. Voglio solo dire che ha scelto i ruoli in modo saggio per raccontare la propria storia nella storia del cinema che ha mostrato la forza senza nascondere le debolezze“.

UNA CARRIERA TRA HOLLYWOOD E IL CINEMA D’AUTORE

Attrice bambina e talento precoce, Jodie Foster è un’attrice instancabile che non accetta compromessi. Da Taxi Driver a oggi ha preso parte a circa 50 film, ha diretto 4 lungometraggi e vinto due Premi Oscar (per The Accused nel 1989 e Il silenzio degli innocenti nel 1992). Negli anni l’abbiamo vista e ammirata sul grande schermo accanto ad altre grandi star come Robert de Niro, Anthony Hopkins, Mel Gibson, Kristen Stewart, Denzel Washington, diretta da David Fincher, Robert Zemeckis, Spike Lee, Alan Parker e Claude Chabrol. La sua è una carriera ponte tra l’industria hollywoodiana e il cinema d’autore. La prova più recente in cui Jodie Foster è stata veramente brillante è The Mauritanian, film per il quale ha anche vinto un Golden Globes. Si tratta di una storia vera tratta dalle memorie di Mohamedou Ould Slahi, arrestato nel 2002 in Mauritania perché sospettato di aver partecipato agli attentati dell’11 Settembre e trasferito a Guantanamo Bay. Un’odissea spaventosa in cui Slahi è affiancato solo dall’avvocato Nancy Hollander che accetta di difenderlo in tribunale nonostante tutti lo diano per colpevole. A vestire i panni dell’avvocato è appunto la nostra Jodie Foster che, con il suo solito spirito combattivo, aderisce a un film che mette al centro le scelte complicate degli USA negli ultimi 20 anni interpretando una donna che porta avanti la sua missione: fare in modo che ciascuno goda del diritto a una difesa.

-Margherita Bordino

www.festival-cannes.com 

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.