David 2021, il cinema italiano fa festa per “Volevo nascondermi”

L’arte di Antonio Ligabue, la sua storia così sofferta, solitaria ma di creazione raccontata da Giorgio Diritti è al centro della serata dei David di Donatello 66. Un film che di certo ha un grande valore sociale e artistico. Anche se i favoriti per il Migliore Film erano i Fratelli D’Innocenzo con Favolacce

Volevo nascondermi
Volevo nascondermi

Il cinema italiano c’è. Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, con tutte le sue incertezze e con tutta la voglia di raccontare storie senza tempo e di infinita bellezza, c’è ed è pronto a ripartire. E la cerimonia dei David di Donatello, edizione numero 66, porta con sé un animo di festa, di speranza, che coinvolge molti addetti ai lavori e artisti. Se lo scorso anno abbiamo assistito a una cerimonia in collegamento, questa volta i candidati sono stati presenti in sala. Favolacce, Volevo nascondermi, Miss Marx sono i film che hanno ricevuto il maggior numero di candidature e che di certo nel 2020 hanno creato attorno a loro diverse e interessanti discussioni. Film che non hanno molto goduto della sala cinema, ma di grande qualità a cui si aggiungono altri titoli, tanti, candidati in questa edizione, tra tutti Le sorelle Macaluso di Emma Dante e I Predatori di Pietro Castellitto. Nella notte del cinema italiano del 2021, una notte che in un certo senso segna la rinascita, Volevo nascondermi è il film che trionfa.

GRANDE EMOZIONE PER IL NOSTRO CINEMA

Dopo un inizio emozionante affidato a Laura Pausini e al brano “Io si”, con cui ha vinto il Golden Globes ed è arrivata a rappresentare l’Italia la notte degli Oscar, la cerimonia dei David di Donatello è entrata nel vivo con l’ingresso sul palco del Ministro alla Cultura Dario Franceschini per un messaggio al mondo dell’arte molto importante. A questo è seguita subito la consegna dei premi con più di un momento di estrema commozione. Tra tutti l’omaggio al Maestro Ennio Morricone scomparso lo scorso 6 luglio. Momento in cui l’Orchestra Roma Sinfonetta, la sua orchestra, diretta dal figlio Andrea Morricone ha proposto, in primis, dal Teatro dell’Opera di Roma il noto tema musicale di Nuovo Cinema Paradiso. E poi standing ovation per la figlia di Mattia Torre che ha ritirato il premio al posto del padre che non c’è più e lo ha fatto con tutta l’innocenza di questo mondo mista alla voglia di scoppiare a piangere. Altro momento di grande commozione, quello in cui Sophia Loren ha ricevuto il premio come Migliore Attrice Protagonista per La vita davanti a sé dicendo, con la voce tremolante: “è difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David è stato più di 60 anni fa ma stasera sembra la prima volta, l’emozione è la stessa, la gioia anche di più, condivido questo premio con tutto il cast e specialmente il protagonista con me, un bambino, un giovane attore di grandissimo talento che in questo film è davvero magico. E infine ringrazio il regista, mio figlio Edoardo. Il suo cuore, la sua passione hanno dato anima a questo film e questo personaggio”.

VOLEVO NASCONDERMI E L’ARTE DI LIGABUE CONQUISTANO I DAVID 66

Il film con più riconoscimenti e apprezzamento è senza dubbio Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Il biopic su Antonio Ligabue che dalla Berlinale del 2020 non fa che raccogliere attorno a se critiche positive, seppur in sala è stato molto sfortunato e penalizzato causa lockdown. Tra i premi più importanti a Volevo nascondermi, oltre al Miglior Film, c’è quello come Migliore attore protagonista ad Elio Germano che ha concluso il suo discorso dedicando il momento ai colleghi: “a tutti i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo e a tutti gli artisti, soprattutto quelli dimenticati”. E sempre questo film ha fatto vincere a Giorgio Diritti la Migliore regia, che nel ringraziare ha rivolto un pensiero il suo protagonista e grande inspiratore: “grazie ad Antonio Ligabue, a magrini della società e agli occhi di tanti, ma un grande uomo capace di esprimere se stesso, e un grande artista”.

– Margherita Bordino

TUTTI I PREMI DEI DAVID DI DONATELLO 2021

Miglior film a Volevo nascondermi
Miglior regia a Giorgio Diritti per Volevo Nascondermi
Miglior regista esordiente a Pietro Castellitto per I predatori
Miglior sceneggiatura originale a Mattia Torre per Figli
Miglior sceneggiatura non originale a Marco Pettenello e Gianni Di Gregorio per Lontano Lontano
Miglior produzione a Miss Max
Miglior attrice protagonista a Sophia Loren per La vita davanti a sé
Miglior attore protagonista ad Elio Germano per Volevo Nascondermi
Miglior attrice non protagonista a Matilda De Angelis per L’isola delle Rose
Miglior attore non protagonista a Fabrizio Bentivoglio per L’isola delle Rose
Miglior fotografia a Matteo Cocco per Volevo nascondermi
Migliori musiche a Miss Marx
Miglior canzone originale a Luca Medici per Immigrato
Miglior scenografia a Volevo nascondermi
Migliori costumi a Massimo Cantini Parrini per Miss Marx
Miglior trucco a Andrea Leanza, Federica Castelli e Luigi Ciminelli per Hammamet
Migliori acconciature a Aldo Signoretti per Volevo Nascondermi
Miglior montaggio a Esmeralda Calabria per Favolacce
Miglior suono a Volevo Nascondermi
Migliori effetti visivi a Stefano Leone ed Elisabetta Rocca per L’incredibile isola delle Rose
Miglior documentario a Mi chiamo Francesco Totti
Miglior film straniero a 1917
Miglior cortometraggio a Anna
David Giovani a 18 regali di Francesco Amato
David alla Carriera a Sandra Milo
David Speciale a Monica Bellucci
David dello spettatore a Tolo tolo

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.