Natale in casa Cupiello: da De Filippo a De Angelis. Tutto sulla prossima commedia natalizia

Il film è interpretato da Sergio Castellitto e Marina Confalone e le riprese hanno una durata di cinque settimane interamente a Napoli. L’adattamento dell’omonima commedia è firmato da Massimo Gaudioso ed Edoardo De Angelis.

Natale in casa Cupiello
Natale in casa Cupiello

Mentre Mario Martone termina le riprese di Qui rido io, dedicato alla vita dell’attore e commediografo napoletano Edoardo Scarpetta, il cinema italiano si appresta a raccontare ancora la tradizione napoletana questa volta con un classico di Eduardo De Filippo. Il regista Edoardo De Angelis è infatti sul set per il suo Natale in Casa Cupiello.

EDUARDO DE FILIPPO: ISPIRAZIONE SENZA TEMPO

Te piace o’ presepe? No. Nun me piac o’ presepe”, è solo una delle frasi celebri di De Filippo che arrivano da questa commedia un po’ senza tempo. “In occasione della sua ultima apparizione in pubblico nel 1984, Eduardo disse che il suo cuore avrebbe continuato a battere anche dopo che si sarebbe fermato. Io oggi in questo luogo posso constatare che ha mantenuto la promessa”, dichiara il regista di Indivisibili che ha scelto come protagonisti del suo Natale in Casa Cupiello Sergio Castellitto e la grandissima Marina Confalone (Premio David di Donatello con Il vizio della speranza, diretta dallo stesso). Del cast artistico del film fanno parte anche Adriano Pantaleo, Toni Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo, per una produzione Picomedia.

MARINA CONFALONE TRA DE FILIPPO E DE CRESCENZO

Fare Natale in Casa Cupiello oggi, credo sia un gesto artistico di grande modernità. Soprattutto per questa prima stagione post-Covid… La drammaturgia eterna, archetipa dei personaggi te la ritrovi tutta nelle relazioni famigliari di oggi. Edoardo De Angelis ci sta accompagnando per mano in questa gioielleria di emozioni, e noi lì a lucidare, per noi, per lui, per Eduardo”, racconta Sergio Castellitto che in autunno vedremo al cinema nei panni del poeta Gabriele D’Annunzio. Accanto a lui nel film c’è Marina Confalone, attrice straordinaria passata in sordina per qualche tempo. Tra le sue interpretazioni cinematografiche migliori degli ultimi anni oltre al Vizio della speranza, da vedere assolutamente è Il Signor Rotpeter di Antonella De Lillo, tratto da uno dei racconti più acuti di Kafka. Marina Confalone ha lavorato con Eduardo De Filippo, Steno, Carlo Lizzani, Monicelli, Neri Parente, è stata spalla comica con Paolo Villaggio e Lino Banfi ma più di tutti deve la sua popolarità a Luciano De Crescenzo. Di cui qualche tempo fa in una intervista ha raccontato, “Luciano era un uomo pieno d’amore e quando gli altri vedevano anche gli aspetti negativi delle cose, proprio perché mosso dall’amore, ne coglieva solo la positività e il bene. È stata una fortuna per me incontrarlo, conoscerlo. Era dolce, premuroso, gentile, affabile, generoso, colto, una persona deliziosa. Mi ha regalato dei doni immensi, mi ha tolto dall’anonimato, facendomi recitare in ‘Così parlò Bellavista’, ha scritto dei ruoli apposta per me, come in ‘Croce e delizia’, e in ogni occasione mi elogiava e mi faceva sentire speciale”.

CURIOSITÀ SULLA COMMEDIA NATALIZIA DI DE FILIPPO

Tornando a Natale in Casa Cupiello e in attesa di avere maggiori notizie riguardo il film di Edoardo De Angelis, cosa sappiamo su questo grande classico di Eduardo De Filippo? La prima volta che Natale in casa Cupiello andò in scena fu la notte di Natale del 1931 al Teatro Kursal oggi trasformato in cinema, il cinema Filangieri. Lo spettacolo doveva andare in scena per 11 date consecutive, ma visto il successo di pubblico già dalla prima serata, l’impresario del Teatro Kursal rinnovò il contratto alla compagnia per altri 24 appuntamenti, fino al 21 maggio 1932. Natale in Casa Cupiello nasce con un testo differente e breve rispetto a quello che conosciamo oggi, che fu completato nel 1934. Eduardo De Filippo definì l’opera come un “parto trigemino con una gravidanza di quattro anni”. Luca e Concetta sono i veri nomi dei nonni materni di De Filippo a cui sono ispirati i personaggi. L’opera tragicomica di Eduardo segna di fatto l’avvio del “Teatro Umoristico I De Filippo”.

UN UOMO INNAMORATO DEL NATALE: LA TRAMA DEL FILM

La scena si svolge nell’arco di circa cinque giorni nella casa della famiglia Cupiello, della quale vengono rappresentate la camera da e la sala da pranzo. La storia di un uomo che ama il Natale e dalla grande passione per la tradizione del Presepe, e del contrasto generazionale tra giovani e anziani. Luca Cupiello, come ogni Natale, prepara il presepe, fra il disinteresse della moglie Concetta e del figlio Tommasino. Ci sono poi i continui litigi tra il fratello Pasqualino e Tommasino, entrambi con il tic del furto. Ninuccia, l’altra figlia, ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l’amante Vittorio, e di scrivere una lettera d’addio; Concetta, disperata, riesce a farsela consegnare. La missiva capita però nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero, che viene così a sapere del tradimento della moglie. Durante il pranzo della vigilia di Natale, i due rivali, trovatisi di fronte per la sbadataggine di Luca, si scontrano violentemente. Nicolino abbandona Ninuccia e Luca, resosi improvvisamente conto della situazione, cade in uno stato d’incoscienza. Nel delirio finale, Luca scambia Vittorio per Nicolino e fa riconciliare involontariamente i due amanti; e Tommasino gli dirà finalmente che il presepe gli piace.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.