Crueza de Mà 14: il cinema attraverso il suono in un festival a Carloforte

Dal 26 al 30 agosto si rinnova a Carloforte l’incontro tra Musica e Cinema per la quattordicesima edizione di Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage. Tra gli ospiti Neri Marcorè, Vincenzo Marra, Pasquale Catalano, Giorgio Diritti e Claudio Giovannesi.

Neri Marcore e Gianfranco Cabiddu al festiva l Creuza de Mà 2019 (foto Sara Deidda) m
Neri Marcore e Gianfranco Cabiddu al festiva l Creuza de Mà 2019 (foto Sara Deidda) m

Nuova edizione per Crueza de Mà, la manifestazione culturale che riguarda il cinema ma soprattutto il suono all’interno del cinema. Crueza de Màè una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna e tra le pochissime sul rapporto tra musica e immagini nel panorama dei festival nazionali e internazionali. In questo difficile momento storico Crueza de Mànon si ferma e con tutte le dovute misure di sicurezza continua a indagare questi due monti che uniti fanno una delle arti più importanti dell’era contemporanea. 

LA 14 EDIZIONE DEL FESTIVAL

Per la 14esima edizione sono previste proiezioni di film, masterclass, concerti, incontri con musicisti e registi, mantenendo salda la storicità di questa manifestazione e lanciando un messaggio di resistenza culturale e di impegno principalmente verso la comunità isolana che lo ospita. Crueza de Mà, secondo il suo schema ben collaudato, avrà una seconda parte a Cagliari a fine settembre. Tra gli ospiti attesi a Carloforte tra il 26 e il 30 agosto ci sono i registi Giorgio Diritti, Vincenzo Marra, Claudio Giovannesi, Mario Piredda,musicisti e autori di colonne sonore come Pasquale Catalano, Daniele Furlati, Marco Biscarini, Pivioe il sound designer Luca Leprotti. Un gradito ritorno, dopo il successo della scorsa edizione, è quello di Neri Marcorè che, oltre a introdurre proiezioni e serate, sarà protagonista di un concerto-omaggio alle canzoni nel cinema.

5 GIORNI DI CINEMA E MUSICA

Cinque giorni di festival sull’isola di San Pietro. La prima parte di Crueza de Mà si divide tra i due cinema del paese – il Mutua e il Cavallera – e nello spazio del Giardino di Note, e non mancherà il consueto concerto al tramonto nella cornice mozzafiato dell’oasi naturale di Capo Sandalo. Si tratta di uno degli eventi più importati e attesi del festival, dove nello spettacolare scenario a strapiombo sul mare, quest’anno sarà reso omaggio a Ennio Morricone con una produzione originale che vede l’insolito incontro tra l’organettista Pierpaolo Vacca, noto per le sue interpretazioni in cui si fondono tradizione sarda e sperimentazione, con gli archi del Cinematic Trio, formazione ad hoc composta da Tommaso Delogu(viola), Olesya Emelyanenko(violino) e Gianluca Pischedda(violoncello), per un affascinante viaggio sulle melodie del grande compositore scomparso lo scorso 6 luglio. A un altro grande Ennio del cinema che ci ha lasciato di recente è dedicata invece la visione, nella serata inaugurale, del film di Gianni Di Gregorio Lontano lontano,ultima interpretazione sul grande schermo dell’attore Ennio Fantastichini. Ad accompagnare la proiezione del film sarà presente montatore Marco Spoletini.

LE PROIEZIONI A CRUEZA DE MÀ

Nessun tema specifico tra gli appuntamenti di Crueza de Màma un indubbio filo rosso riguardante la condizione di “marginalità”. Si va dall’emarginazione vissuta dall’artista Ligabue, interpretato da Elio Germano in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (con musiche di Daniele Furlati e Marco Biscarini) alla famiglia raccontata da Mario Piredda ne L’ Agnello, che vive ai margini e si ammala nella terra dei poligoni militari in Sardegna (di Marco Biscarini, anche in questo caso, la colonna sonora). E poi dal desiderio di riscatto del manager perdente in La volta buona di Vincenzo Marra (con musiche di Pasquale Catalano), marginale rispetto al grande giro dei procuratori calcistici, a La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, dove giovani camorristi vivono ai margini della criminalità di Napoli e ne pagano il prezzo più alto. I film saranno quindi presentati, alla presenza dei loro registi e dei loro autori delle musiche. 

Margherita Bordino

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.